27 Febbraio 2026

Suzuki chiude il 2023 in forte crescita e punta sul 2024

Suzuki chiude il 2023 in forte crescita e punta sul 2024

archivia il 2023 con risultati in netta crescita sul italiano e si prepara a un caratterizzato da una gamma completamente ibrida e pienamente compatibile con i nuovi statali.

Immatricolazioni in aumento e quota di mercato in crescita

Secondo i dati diffusi da UNRAE, nel 2023 Suzuki ha immatricolato in Italia 37.142 veicoli, includendo anche Jimny Pro, veicolo classificato N1. Questo risultato si traduce in una quota di mercato del 2,2%, in aumento rispetto all’1,6% registrato nel 2022.

In termini di volumi, la Casa di Hamamatsu mette a segno un +61,6% rispetto all’anno precedente, performance che la inserisce nella top 10 dei marchi per crescita nel confronto 2023 vs 2022. Il dato spicca in un contesto di mercato che complessivamente è cresciuto del 19,0%, raggiungendo a fine dicembre 1.590.690 vetture immatricolate.

Il progresso di quota di mercato è pari al 35,4% rispetto al 2022, confermando la capacità del marchio di intercettare le esigenze degli automobilisti italiani.

Gamme Hybrid e AllGrip al centro del successo

La crescita di Suzuki si fonda sull’intera gamma auto 100% Hybrid, sostenuta dalle tecnologie proprietarie Hybrid e AllGrip 4×4. La strategia del costruttore giapponese punta su una mobilità sostenibile e sicura, con veicoli pensati per ridurre consumi ed emissioni senza rinunciare a comfort e piacere di guida.

Nelle statistiche interne di vendita, le best-seller 2023 sono state:

  • Ignis Hybrid: 10.778 unità immatricolate
  • Vitara Hybrid: 9.434 unità immatricolate
  • Swift Hybrid: 7.996 unità immatricolate
  • S-Cross Hybrid: 6.338 unità immatricolate

I risultati di Ignis e Vitara confermano l’interesse del pubblico italiano per i SUV compatti di Suzuki, proposte che coniugano tecnologia, design e comfort in dimensioni contenute. Anche Swift e S-Cross hanno contribuito in modo determinante alle performance commerciali del marchio.

L’intera gamma auto Suzuki è oggi composta da modelli 100% ibridi, tutti disponibili di serie o a richiesta con cambio automatico e, ad eccezione della sola Swace, anche con trazione integrale AllGrip.

Filosofia progettuale: compattezza, efficienza e sostenibilità

Suzuki è stata tra i pionieri nell’ibridazione totale della propria gamma, partendo dal presupposto che il rispetto per l’ambiente debba iniziare dalla progettazione del veicolo. Le vetture del marchio giapponese si distinguono per dimensioni esterne mediamente più compatte rispetto alla media dei rispettivi segmenti, mantenendo però un’elevata abitabilità interna.

La scelta di puntare su leggerezza costruttiva e soluzioni tecniche efficienti consente di combinare consumi contenuti, basse emissioni e buone prestazioni, con un’attenzione particolare al piacere di guida e alla versatilità d’uso quotidiano.

Obiettivi 2024: confermare la crescita con hybrid e 4×4

Per il 2024, Suzuki punta a consolidare la crescita facendo leva su una gamma 100% ibrida e 100% 4×4, formula che si è dimostrata particolarmente in linea con le esigenze degli automobilisti italiani.

Nel 2023 le auto ibride hanno superato per la prima volta in Italia la soglia del 40% di quota di mercato, attestandosi al 40,6%: il 36,2% per le ibride tradizionali e il 4,4% per le ibride plug-in. Una tendenza che sembra destinata a proseguire e che rafforza le ambizioni di Suzuki in chiave di carbon neutrality per i prossimi decenni.

Questi obiettivi sono alla base della Visione 2030 della Casa di Hamamatsu, che non si limita all’elettrificazione, ma contempla anche lo sviluppo di tecnologie legate all’idrogeno, ai biocarburanti, al riutilizzo delle batterie a fine vita e agli investimenti in start up innovative. Tra queste figura anche Sky Drive, realtà impegnata nello sviluppo del primo veicolo volante marchiato Suzuki atteso nel corso del 2024.

Gamma Suzuki 2024: 100% incentivata

Un ulteriore punto di forza per Suzuki nel 2024 sarà l’accesso generalizzato agli incentivi statali per l’acquisto di vetture a basse emissioni di CO2. Grazie ai contenuti livelli emissivi, l’intera gamma Suzuki Hybrid rientra nelle fasce previste dagli incentivi annunciati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Nella fascia 21-60 g/km di CO2 è inserita:

  • Across Plug-in: incentivo di 4.000 euro con rottamazione o 2.000 euro senza rottamazione

Nella fascia 61-135 g/km di CO2 rientrano invece:

  • Ignis Hybrid: incentivo di 2.000 euro con rottamazione
  • Swift Hybrid: incentivo di 2.000 euro con rottamazione
  • Swift Sport Hybrid: incentivo di 2.000 euro con rottamazione
  • Vitara Hybrid: incentivo di 2.000 euro con rottamazione
  • S-Cross Hybrid: incentivo di 2.000 euro con rottamazione
  • Swace Hybrid: incentivo di 2.000 euro con rottamazione

L’accesso agli incentivi è regolato dalle norme previste dalla Legge di Bilancio 2022, che estende anche al 2024 il sostegno all’acquisto di vetture a basse emissioni in base ai valori WLTP di CO2. È comunque necessario verificare tramite i canali ufficiali la disponibilità dei fondi e il possesso dei requisiti richiesti.

Suzuki, oltre un secolo di innovazione

Suzuki Motor Corporation è oggi un costruttore globale attivo nei settori auto, moto e motori fuoribordo, ma le sue radici risalgono al 1909, quando Michio Suzuki avvia a Hamamatsu, in Giappone, uno stabilimento per la produzione di telai tessili.

Nel 1920 Suzuki Loom Works diventa Suzuki Loom Manufacturing Co, e nel 1952 arriva la prima bicicletta motorizzata, la Power Free. Due anni più tardi, nel 1954, l’azienda assume la denominazione Suzuki Motor Corporation Ltd, mentre nel 1955 debutta Suzulight, la prima automobile della Casa. Nel 1965 è la volta del primo fuoribordo, il D55.

Il 1970 segna l’introduzione del primo 4×4, il Jimny LJ10, e, nello stesso anno, del mini MPV Carry L40V, veicolo 100% elettrico. Da allora Suzuki ha continuato a crescere nei diversi settori, puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione, gli stessi pilastri che guidano oggi la sua strategia nel mondo delle auto ibride e della mobilità sostenibile.