Suzuki e Torino FC piantano 11 ciliegi giapponesi in città

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rafforza il proprio impegno ambientale con una nuova iniziativa dedicata al verde urbano, che coinvolge direttamente anche il mondo del calcio. In occasione della Giornata Nazionale degli Alberi del 21 novembre, la filiale italiana della Casa di Hamamatsu, insieme al Torino Football Club, dona alla Città di Torino 11 ciliegi giapponesi Sakura, destinati a un’area prossima allo Stadio Olimpico Grande Torino.

Il numero degli alberi scelti non è casuale: 11 come i giocatori in campo e 11 come gli anni di partnership tra Suzuki Italia e il club granata, di cui il marchio è Main Sponsor.

Un angolo di Giappone vicino allo stadio

La messa a dimora dei ciliegi sarà completata nei primi mesi del 2024, nel periodo più favorevole per garantire la salute delle piante. La nuova area verde, un simbolico angolo di Giappone trapiantato a Torino, contribuirà nel tempo al miglioramento della qualità dell’aria e all’arricchimento del patrimonio arboreo cittadino.

Questa donazione si inserisce nel percorso già avviato da Suzuki a favore del verde urbano torinese e regionale. Negli ultimi anni, infatti, il marchio ha contribuito alla piantumazione di:

  • 30 alberi nel Parco Piredda a Torino
  • 72 alberi nel Parco naturale La Mandria a Venaria (TO)
  • 50 alberi presso la propria sede
  • 3 alberi presso le scuole dei comuni limitrofi alla sede

Complessivamente, con queste iniziative, sono già 166 gli alberi piantati nell’area torinese.

Un bosco diffuso da oltre 900 alberi

Il progetto di Suzuki non si ferma a Torino ma si estende a livello nazionale grazie al coinvolgimento capillare della rete di concessionarie. In occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, tutte le Concessionarie Suzuki in Italia si impegnano a piantare almeno un albero in prossimità delle rispettive sedi, per un totale di ulteriori 230 piante.

Considerando le iniziative già attuate negli ultimi tre anni, Suzuki ha superato quota 900 alberi piantati, dando vita a un vero e proprio bosco diffuso sul territorio. Questo patrimonio verde contribuisce a una riduzione complessiva stimata della CO2 pari a 18.000 kg in un anno.

Progetti green tra mobilità e responsabilità sociale

L’impegno ambientale di Suzuki si sviluppa su più fronti, con l’obiettivo di migliorare il rapporto tra mobilità e sostenibilità. L’azienda progetta e realizza auto, moto e motori fuoribordo pensando non solo alle esigenze degli utenti, ma anche all’impatto sul pianeta e sulle generazioni future.

Suzuki sottolinea la necessità di azioni concrete e continuative, convinta che anche i gesti individuali possano trasformarsi in buone abitudini condivise. In Italia, questo approccio si traduce in una serie di iniziative strutturate:

  • #SuzukiSavetheGreen: da oltre dieci anni l’azienda organizza operazioni di bonifica di aree verdi in occasione della Giornata Mondiale della Terra, con oltre 50 tonnellate di rifiuti raccolti.
  • #suzukirisparmioenergetico: in occasione della Giornata del risparmio energetico, Suzuki aderisce al progetto M’Illumino di Meno di Caterpillar spegnendo le insegne e le luci degli uffici durante l’orario di lavoro, contribuendo a una riduzione delle emissioni pari a 423 kg di CO2.
  • #SuzukiGreenFriday: reinterpretazione in chiave sostenibile del Black Friday, con lo 0,5% del fatturato giornaliero devoluto a sostegno di progetti legati alla sostenibilità.
  • #SuzukiBikeDay: giornata dedicata alla mobilità alternativa, in cui Suzuki invita a lasciare a riposo i motori per privilegiare l’uso della bicicletta e di mezzi a basso impatto. L’ultima edizione ha registrato la partecipazione di oltre 3.000 persone.

Suzuki, oltre un secolo tra tradizione e innovazione

Il percorso attuale di Suzuki nel segno della sostenibilità si innesta su una storia industriale iniziata nel 1909, quando Michio Suzuki fondò a Hamamatsu uno stabilimento per la produzione di telai tessili. Nel 1920 il laboratorio Suzuki Loom Works divenne Suzuki Loom Manufacturing Co, per poi aprire la strada alla motorizzazione nel 1952 con la prima bicicletta motorizzata Power Free.

Nel 1954 l’azienda assume il nome Suzuki Motor Corporation Ltd, mentre nel 1955 arriva la prima automobile, la Suzulight, seguita nel 1965 dal primo motore fuoribordo D55. Il 1970 segna il debutto del Jimny LJ10, primo 4×4 del marchio, e nello stesso anno il mini MPV Carry L40V, veicolo 100% elettrico.

Da allora Suzuki ha continuato a crescere nei diversi settori di attività, puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione, integrando sempre di più nei propri progetti una sensibilità concreta per l’ambiente. Il bosco diffuso e le iniziative legate alla Giornata Nazionale degli Alberi rappresentano oggi una delle espressioni più visibili di questo percorso.