9 Febbraio 2026

Suzuki Ecstar svela la GSX-RR 2020 blu e argento per i 60 anni nel racing

Suzuki Ecstar svela la GSX-RR 2020 blu e argento per i 60 anni nel racing

Il Team Ecstar ha tolto i veli alla GSX-RR a Sepang, in Malesia, inaugurando la nuova stagione MotoGP con una livrea celebrativa blu e argento. Un omaggio ai 60 anni di storia sportiva Suzuki che accompagna le ambizioni mondiali di Alex Rins e Joan Mir, reduci da un 2019 in crescita costante.

Nuova livrea per 60 anni di corse

La GSX-RR 2020 si presenta con un’inedita combinazione di blu classico Suzuki e argento ardesia, pensata per richiamare le moto da corsa che segnarono il debutto del marchio nel 1960 al Tourist Trophy dell’Isola di Man. Una scelta estetica che unisce tradizione e modernità e rende immediatamente riconoscibili in pista le moto di Rins e Mir.

La ricorrenza dei 60 anni nel racing arriva al termine di un percorso che ha portato Suzuki a conquistare numerosi titoli iridati e successi nelle principali categorie della velocità e dell’endurance. La livrea celebrativa diventa così il simbolo di un patrimonio sportivo che il reparto corse intende trasformare in motivazione per alzare ulteriormente l’asticella in MotoGP.

Il progetto GSX-RR prosegue nella filosofia dei piccoli passi continui: un pacchetto tecnico solido, costantemente affinato su motore, ciclistica, elettronica e aerodinamica per rendere la moto sempre più completa e competitiva sull’arco dell’intera stagione.

Sviluppo tecnico e obiettivi 2020

Lo staff tecnico Suzuki ha affrontato l’inverno lavorando su più fronti. Il nuovo motore, già provato nei test di Valencia e da Rins, Mir e dal collaudatore , rappresenta la base dello sviluppo 2020 e punta a migliorare erogazione e sfruttabilità senza snaturare l’equilibrio complessivo della GSX-RR.

Parallelamente sono state cercate nuove soluzioni di assetto e regolazioni, con particolare attenzione alla gestione elettronica e alla carenatura, chiamata a giocare un ruolo sempre più rilevante in termini di stabilità e prestazioni. L’obiettivo dichiarato del box Suzuki è capitalizzare le due vittorie 2019 con un salto di qualità in costanza di rendimento e presenza stabile nelle prime posizioni.

Per il management del team, il 2020 rappresenta l’occasione per trasformare il potenziale emerso negli ultimi anni in risultati concreti ogni weekend. Dal rientro in MotoGP nel 2015, Suzuki ha seguito una linea di crescita graduale che l’ha riportata ai vertici della categoria; ora la sfida è consolidare questo livello ed entrare con regolarità nella lotta per podi e vittorie.

  • Livrea blu-argento dedicata ai 60 anni Suzuki nelle corse
  • Nuovo motore come base tecnica per la stagione 2020
  • Lavoro mirato su elettronica, assetto e aerodinamica
  • Focus sulla continuità di risultati, non solo sui picchi
  • Team e piloti confermati dopo un 2019 in forte crescita

Rins e Mir, coppia giovane con ambizioni da top rider

Alex Rins arriva al via del nuovo campionato forte di un 2019 chiuso al quarto posto iridato, con due vittorie di peso in Texas e a Silverstone e undici piazzamenti nella top 5. Il pilota catalano considera la scorsa stagione un passaggio chiave per maturità e gestione di gara, soprattutto nei corpo a corpo e quando si trova a guidare il gruppo. Il target per il 2020 è chiaro: più podi, più vittorie e la conferma tra i riferimenti della categoria.

Joan Mir, al secondo anno in MotoGP, si presenta con aspettative decisamente più alte rispetto all’esordio. Il maiorchino ha chiuso il 2019 con dieci ingressi in top 10 e un quinto posto in Australia come miglior risultato, nonostante il pesante infortunio estivo a Brno. Dopo un inverno dedicato a preparazione fisica e fluidità di guida, Mir punta a fare il salto verso la zona alta della classifica, mettendo a frutto una maggiore conoscenza della GSX-RR e della gestione del weekend di gara.

Entrambi i piloti sottolineano il clima di lavoro del box Suzuki, descritto come un ambiente coeso e familiare, ma allo stesso tempo estremamente determinato nella ricerca del risultato. La livrea blu-argento, oltre a ricordare una lunga tradizione nelle corse, diventa per Rins e Mir un ulteriore stimolo a rappresentare al meglio il marchio in una stagione che per Suzuki ha un forte valore simbolico.