27 Febbraio 2026

Suzuki Ignis Hybrid Art, l’esemplare unico che finanzia la GAM di Torino

Suzuki Ignis Hybrid Art, l’esemplare unico che finanzia la GAM di Torino

Un esemplare unico di Ignis 1.2 Hybrid, trasformato in opera d’arte da Leonardo Giacomo Borgese, è stato battuto all’asta per 14.000 euro a favore della GAM di Torino. L’iniziativa unisce mondo automotive, arte contemporanea e responsabilità sociale, confermando il ruolo di Suzuki come partner culturale del territorio.

Ignis Hybrid Art: l’auto diventa tela

La protagonista del progetto è una Suzuki Ignis 1.2 Hybrid, ribattezzata Hybrid Art, personalizzata dall’artista Leonardo Giacomo Borgese con un intervento pittorico su pellicola in PVC. L’auto è stata presentata in occasione del Salone dell’Auto Parco Valentino come pezzo unico, a metà strada tra installazione artistica e city car ibrida.

La vettura è stata poi esposta per un mese alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, come simbolo della partnership che ha visto Suzuki nel ruolo di Official Car della mostra I Macchiaioli, visitabile fino al 24 marzo 2019. L’esposizione in museo ha anticipato la fase conclusiva del progetto: la messa all’asta dell’Ignis Hybrid Art con finalità benefica.

L’asta si è chiusa giovedì 15 novembre, con l’aggiudicazione a un imprenditore milanese appassionato d’arte. La sua offerta di 14.000 euro ha superato tutti i rilanci, permettendogli di portarsi a casa un modello irripetibile di Ignis e, allo stesso tempo, di sostenere concretamente le attività culturali del capoluogo piemontese.

Il ricavato alla GAM: arte, cultura e territorio

L’intero importo dell’asta sarà devoluto da Suzuki alla GAM di Torino, che utilizzerà i fondi per sviluppare nuove iniziative culturali. La consegna ufficiale dell’auto al suo nuovo proprietario è avvenuta proprio negli spazi della Galleria, a margine di una conferenza stampa che ha chiuso il progetto.

Da un lato Suzuki Italia ha sottolineato la vicinanza di valori con la GAM, in particolare sul fronte della ricerca di linguaggi nuovi e dell’ibridazione tra forme espressive differenti, tema che richiama la filosofia Think Hybrid. Drive Suzuki. Dall’altro il museo ha evidenziato come il supporto di realtà industriali permetta di dare continuità a percorsi di divulgazione e promozione della bellezza, andando oltre la semplice sponsorizzazione commerciale.

Grazie a questa operazione, la Hybrid Art non resta solo un esercizio creativo sul design di una city car, ma diventa strumento tangibile per finanziare progetti culturali, rafforzando il legame tra brand automobilistico, istituzioni museali e pubblico.

  • Ignis 1.2 Hybrid trasformata in opera d’arte da Leonardo Giacomo Borgese
  • Auto esposta per un mese alla GAM di Torino come simbolo della partnership
  • Asta chiusa a 14.000 euro, interamente destinati al museo
  • Conferma del ruolo di Suzuki come Official Car della mostra I Macchiaioli
  • Collaborazione tra industria e arte per promuovere nuove attività culturali

Ignis ibrida tra stile urbano e sostenibilità

La scelta di utilizzare proprio la Ignis come base del progetto non è casuale. Il SUV ultracompatto di Suzuki si presta naturalmente a interpretazioni stilistiche forti, grazie a un design personale e riconoscibile, fatto di volumi compatti, linee tese e ampie possibilità di personalizzazione tra colori carrozzeria, finiture interne e .

Sotto la pelle artistica resta intatta la natura tecnica del modello, che punta su dimensioni contenute, peso ridotto e sistema Suzuki Hybrid per coniugare praticità, piacere di guida e attenzione all’ambiente. Il sistema ibrido leggero supporta il motore termico nelle fasi più energivore – avviamento, partenze, riprese – e si ricarica automaticamente in decelerazione, senza richiedere interventi da parte del conducente.

Il pacchetto ibrido, dal peso di poco superiore ai 6 kg, non sacrifica abitabilità e capacità di carico e beneficia spesso dei vantaggi riservati alle ibride da molte amministrazioni locali. Un approccio “leggero” all’elettrificazione, in linea con la filosofia di downsizing del marchio, che rende l’Ignis una proposta interessante per chi si muove prevalentemente in città ma non vuole rinunciare a versatilità e stile distintivo.

Con l’operazione Hybrid Art, Suzuki porta questo mix di design e tecnologia oltre la consueta dimensione di prodotto, trasformando la Ignis in un ponte tra mobilità urbana e creatività contemporanea. Un modo diverso di raccontare il mondo auto, che passa anche dai musei e dalle sale espositive.