Suzuki Ignis iTOP, il supermini che conquista le 5 stelle Euro NCAP

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Ignis iTOP centra le 5 stelle nei test Euro NCAP e diventa, nel 2016, il primo modello della categoria supermini a ottenere il massimo punteggio. Un risultato che mette in luce come il SUV ultra compatto giapponese punti con decisione sulla sicurezza, affiancando dimensioni cittadine a dotazioni da segmento superiore.

Il risultato Euro NCAP e cosa significa

Le prove Euro NCAP certificano la protezione offerta da un’auto ad adulti, bambini, pedoni e l’efficacia dei sistemi di assistenza alla guida. Nel caso di Suzuki Ignis iTOP, il verdetto è netto: 5 stelle complessive con punteggi pari all’87% per la protezione degli adulti, 79% per quella dei bambini, 77% per i pedoni e 60% nella voce Safety Assist.

A livello pratico, Ignis si è distinta in particolare negli impatti laterali e nella protezione dal colpo di frusta, dove la struttura ha garantito un’elevata integrità dell’abitacolo. Euro NCAP ha messo in evidenza anche la chiarezza delle indicazioni relative alla disattivazione dell’airbag passeggero e la facilità di installazione dei seggiolini, elementi che pesano nel giudizio sulla protezione dei bambini.

La versione iCOOL, priva del pacchetto completo di dispositivi di sicurezza attiva della iTOP, ha ottenuto 3 stelle con valori comunque buoni per adulti, bambini e pedoni, ma un punteggio sensibilmente più basso nella sezione Safety Assist. Una differenza che sottolinea il ruolo dei sistemi di assistenza alla guida nel determinare il risultato finale.

Piattaforma TECT e sicurezza passiva

Alla base delle prestazioni nei crash test c’è la nuova piattaforma Suzuki sviluppata secondo la filosofia Total Effective Control Technology, abbreviata in TECT. L’idea è combinare leggerezza strutturale e capacità di assorbire e disperdere l’energia d’urto in caso di incidente.

La struttura prevede elementi collassabili pensati per deformarsi in modo controllato, dissipando la forza dell’impatto prima che raggiunga l’abitacolo. Quest’ultimo è irrigidito per mantenere il più possibile invariato il volume destinato agli occupanti. Ne deriva un compromesso studiato tra resistenza e deformabilità, che ha contribuito in modo diretto ai punteggi ottenuti nelle prove di impatto frontale e laterale.

La dotazione di sicurezza passiva comprende airbag frontali, laterali e a tendina, pensati per intervenire sia nelle collisioni frontali sia in quelle laterali. A queste dotazioni si affianca il controllo elettronico della stabilità (ESP), che aiuta il guidatore nel mantenere la traiettoria corretta in condizioni critiche, riducendo il rischio di sbandate e uscite di strada prima ancora che si arrivi all’impatto.

Sistemi di assistenza: il ruolo chiave di DCBS

Se la piattaforma TECT è il cuore della sicurezza passiva, la versione iTOP della Ignis fa leva soprattutto sui sistemi di sicurezza attiva per conquistare le 5 stelle. Al centro del pacchetto c’è il Dual Camera Brake Support, indicato anche come sistema attentofrena, basato su due telecamere stereo che sorvegliano la strada davanti al veicolo.

Le telecamere funzionano in modo simile alla visione binoculare umana: riconoscono linee di demarcazione delle corsie, veicoli e pedoni stimandone distanza, forma e dimensioni. Sulla base di queste informazioni, il sistema può intervenire sui freni per evitare o mitigare le collisioni. Nei test Euro NCAP, il DCBS ha dimostrato di evitare tutte le collisioni simulate a bassa velocità contro un’auto ferma, fattore che ha pesato in modo determinante nella valutazione Safety Assist.

A supporto di questa tecnologia, Ignis iTOP integra altri dispositivi di assistenza alla guida:

  • Lane Departure Warning (guidadritto), che avvisa il conducente con segnali acustici, luminosi e una leggera vibrazione del volante in caso di abbandono involontario della corsia
  • Weaving Alert Function (restasveglio), che monitora l’andamento del veicolo e segnala una guida ondeggiante, potenziale sintomo di stanchezza del guidatore
  • Sistema di frenata d’emergenza automatica basato sul DCBS, attivo per ridurre le conseguenze degli impatti o scongiurarli nelle situazioni a rischio
  • Funzioni di riconoscimento di pedoni e veicoli, pensate per intervenire anche in scenari urbani complessi

Queste soluzioni hanno contribuito all’ottimo giudizio ottenuto anche nel capitolo dedicato alla protezione dei pedoni. La capacità del sistema di distinguere persone e oggetti e di adattare di conseguenza la risposta della frenata riduce in modo significativo la gravità di molti impatti simulati.

La combinazione tra dimensioni compatte, struttura TECT e dotazioni avanzate di sicurezza attiva conferma quindi la scelta di Suzuki di proporre Ignis iTOP come SUV urbano dall’anima tecnologica. Un modello che, pur restando nella fascia supermini, mira a portare in città standard di sicurezza fino a pochi anni fa riservati a categorie superiori.