Suzuki pianta 540 ciliegi Sakura per il Bosco Diffuso

Suzuki celebra la Giornata Nazionale degli Alberi rafforzando il proprio impegno ambientale con il progetto Bosco Diffuso, una rete di ciliegi giapponesi Sakura piantati in tutta Italia grazie alla collaborazione con la propria rete di concessionari auto, moto e marine.
Il Bosco Diffuso Suzuki supera quota 540 Sakura
In occasione del 21 novembre, Giornata Nazionale degli Alberi, Suzuki Italia e i 248 concessionari ufficiali hanno contribuito ad ampliare il Bosco Diffuso, iniziativa avviata nel 2021 con l’obiettivo di creare un patrimonio verde di ciliegi giapponesi sul territorio nazionale.
Ogni concessionario si è impegnato a mettere a dimora almeno un albero di ciliegio Sakura nella propria città, facendo crescere il progetto fino a superare le 540 unità. Secondo le stime fornite dall’azienda, questo patrimonio arboreo consente di assorbire complessivamente circa 8.040 kg di CO2 all’anno, contribuendo in modo concreto alla riduzione dell’anidride carbonica presente in atmosfera.
Due nuovi alberi Sakura a Robassomero
Per sottolineare ulteriormente il valore simbolico e ambientale dell’iniziativa, Suzuki Italia ha piantato due nuovi ciliegi giapponesi nel comune di Robassomero, in provincia di Torino, dove ha sede il quartier generale della filiale italiana di Suzuki Motor Corporation.
La cerimonia si è svolta presso la scuola media S. Allende, con il coinvolgimento diretto degli studenti. All’evento erano presenti la sindaca di Robassomero Rosalia Mangani, la dirigente scolastica Maurizia Bianco e il presidente di Suzuki Italia, Massimo Nalli.
Nalli ha colto l’occasione per illustrare agli alunni il significato del Bosco Diffuso e per raccontare l’impegno della Casa giapponese nella tutela dell’ambiente e del pianeta, sottolineando come il gesto simbolico della piantumazione si inserisca in una strategia più ampia di sostenibilità.
L’impegno ambientale di Suzuki
L’azione concreta sul territorio italiano è parte integrante di una visione globale. A livello mondiale, Suzuki Motor Corporation ha definito una strategia di sostenibilità ambientale riassunta nella Suzuki Environmental Vision 2050, che prevede una forte riduzione delle emissioni di CO2 generate dai veicoli del marchio.
Gli obiettivi dichiarati sono:
- ridurre del 40% la CO2 emessa dai veicoli Suzuki entro il 2030
- raggiungere una riduzione del 90% delle emissioni entro il 2050
In Italia, questa visione si traduce in un programma strutturato di iniziative dedicate all’ambiente e alla qualità della vita dei clienti e delle comunità locali.
Le iniziative green di Suzuki in Italia
Oltre al Bosco Diffuso di Sakura, Suzuki Italia porta avanti diverse azioni concrete legate alla sostenibilità ambientale:
- Suzuki Save the Green: giornate dedicate alla pulizia e alla bonifica di aree degradate dai rifiuti, restituite alla collettività in condizioni migliori.
- Suzuki Clean up the World: partecipazione a progetti per la pulizia e la salvaguardia delle coste e degli ecosistemi marini.
- Azioni interne di sensibilizzazione: iniziative aziendali rivolte ai dipendenti e alle loro famiglie per promuovere stili di vita più ecologici, come la raccolta differenziata, l’uso responsabile dell’energia e il riciclo.
- Adesione a M’illumino di meno: partecipazione, insieme a tutti i 248 concessionari italiani, alla campagna di Radio 2 dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili.
- Sito web a basso impatto: il portale ufficiale suzuki.it integra una funzione sleep che riduce il consumo energetico dei dispositivi quando la pagina non viene utilizzata, limitando così l’energia richiesta.
Suzuki, oltre un secolo di innovazione
L’impegno ambientale di Suzuki si inserisce in una storia industriale iniziata nel 1909, quando Michio Suzuki fondò a Hamamatsu, in Giappone, uno stabilimento per la produzione di telai tessili. Nel 1920 l’azienda divenne Suzuki Loom Manufacturing Co, mentre nel 1952 venne presentata la prima bicicletta motorizzata, la Power Free.
Nel 1954 la società assunse il nome Suzuki Motor Corporation Ltd e l’anno seguente debuttò la prima automobile della Casa, la Suzulight. Nel 1965 arrivò il primo motore fuoribordo, il D55, mentre nel 1970 fecero il loro esordio il Jimny LJ10, primo 4×4 del marchio, e il mini MPV Carry L40V, veicolo 100% elettrico.
Da allora Suzuki ha proseguito il proprio percorso di crescita nei settori auto, moto e motori fuoribordo, puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione, oggi affiancati da un impegno sempre più strutturato sul fronte della sostenibilità.