Suzuki porta la trazione integrale sulla Luna con il team Hakuto

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estende la propria esperienza nella trazione integrale ben oltre i percorsi off-road terrestri e sceglie la Luna come terreno di prova. La Casa di Hamamatsu supporta infatti il team giapponese Hakuto, in gara al Google Lunar XPRIZE, mettendo a disposizione tecnologie chiave per il rover che dovrà esplorare il suolo lunare.

Hakuto e Google Lunar XPRIZE, la sfida privata alla conquista della Luna

Hakuto è uno dei team privati selezionati per partecipare al Google Lunar XPRIZE, competizione internazionale da 30 milioni di dollari nata per stimolare soluzioni a basso costo per l’esplorazione spaziale robotica. L’obiettivo è far atterrare un veicolo sulla Luna entro il 31 dicembre 2017, farlo muovere per almeno 500 metri sul suolo lunare e inviare sulla Terra foto e video in alta definizione.

Il primo team che completerà la missione si aggiudicherà 20 milioni di dollari, mentre al secondo andranno 5 milioni. Sono inoltre previsti premi aggiuntivi per traguardi tecnici e scientifici di rilievo, come la capacità di sopravvivere a una notte lunare o la visita a un sito di allunaggio delle missioni Apollo. Un vincolo fondamentale è che almeno il 90% dei costi della missione sia coperto da finanziamenti privati.

In questo contesto si inserisce il sostegno di Suzuki al team Hakuto, con un ruolo mirato: contribuire allo sviluppo del rover che dovrà muoversi in sicurezza su una superficie tutt’altro che amichevole.

Trazione e leggerezza: il know-how Suzuki al servizio del rover

Il supporto tecnico di Suzuki si concentra su due aspetti cruciali per la missione: la riduzione del peso del rover e il controllo della trazione sul terreno lunare. Ogni chilogrammo in meno si traduce in costi inferiori di lancio, mentre la capacità di avanzare senza scivolare diventa determinante per completare il percorso richiesto dalla competizione.

La superficie della Luna è infatti ricoperta in gran parte da uno strato sottile, instabile e particolarmente scivoloso di regolite, una polvere finissima che rende il grip un problema complesso. In questo scenario, l’esperienza maturata da Suzuki nello sviluppo di veicoli compatti, leggeri ed efficienti, unita alla lunga tradizione nella trazione integrale, rappresenta un vantaggio concreto per il team Hakuto.

La filosofia alla base della partnership è quella di spingersi verso luoghi dove finora non si è riusciti ad arrivare, un concetto che Suzuki legge in perfetta continuità con l’evoluzione delle proprie vetture 4×4. Portare le tecnologie di controllo della trazione su un terreno estremo come quello lunare diventa così una naturale estensione della storia del marchio.

Dall’ALLGRIP all’orbita lunare: il 4×4 Suzuki in chiave spaziale

La sigla ALLGRIP identifica oggi l’ultima generazione di sistemi 4WD Suzuki, erede di una tradizione iniziata nel 1970 con il piccolo fuoristrada LJ10 e consolidata, anche in Italia, con i celebri “Suzukini” degli anni Ottanta. Oggi questa tecnologia è disponibile su diversi modelli della gamma, dalla compatta Swift all’iconica Jimny, fino alle più recenti S-Cross e Vitara.

Proprio su S-Cross e Vitara il sistema ALLGRIP raggiunge il suo livello più evoluto, con modalità di guida selezionabili e una logica di gestione della trazione che integra funzioni avanzate come la strategia predittiva feedforward, capace di valutare in anticipo le condizioni di aderenza in base ai parametri di guida. È questo bagaglio tecnico che Suzuki mette a disposizione di Hakuto per affrontare la sfida del suolo lunare.

Le competenze chiave che Suzuki trasferisce nel progetto riguardano in particolare:

  • ottimizzazione del peso delle strutture, mutuata dall’esperienza nelle vetture compatte
  • gestione della trazione su superfici a bassa aderenza
  • sviluppo di soluzioni 4WD efficienti nei consumi energetici
  • affidabilità dei sistemi in condizioni d’uso estreme

Per Suzuki, partecipare indirettamente a una missione lunare significa testare le proprie tecnologie in uno degli ambienti più impegnativi immaginabili, con un ritorno potenziale anche per i futuri modelli di serie. Per Hakuto, poter contare su un partner con decenni di esperienza nel 4×4 rappresenta un tassello importante verso l’obiettivo di far rotolare le proprie ruote, questa volta, lontano da qualsiasi strada terrestre.