Suzuki protagonista al Giro d’Italia Women 2025

Suzuki celebra la conclusione della trentaseiesima edizione del Giro d’Italia Women, andata in scena dal 6 al 13 luglio 2025 sotto l’organizzazione di RCS Sport & Events. Otto tappe, 920 km complessivi, partenza da Bergamo e arrivo all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola hanno fatto da cornice a una corsa che ha messo in mostra il meglio del ciclismo femminile internazionale.
Dalle cronometro iniziali alle salite più dure, fino ai traguardi finali, la gara ha rappresentato molto più di una semplice competizione: in ogni fase sono emersi con forza passione, determinazione e spirito di squadra, valori che Suzuki rivendica come parte integrante della propria identità e del suo legame con il mondo dello sport.
Suzuki Mobility Partner lungo le otto tappe
In qualità di Mobility Partner del Giro d’Italia Women 2025, Suzuki ha affiancato l’organizzazione con una flotta dedicata di veicoli 100% ibridi e moto, assicurando supporto logistico puntuale e affidabile lungo l’intero percorso.
La carovana ha attraversato cinque regioni italiane, con Suzuki sempre in prima linea:
- Lombardia
- Trentino-Alto Adige
- Veneto
- Marche
- Emilia-Romagna
La presenza del marchio giapponese è stata pensata come espressione concreta dell’impegno verso l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale. Per Suzuki, infatti, la mobilità non è solo spostamento da un punto all’altro, ma anche rispetto per l’ambiente e attenzione alle persone che lo vivono e lo animano con la propria passione sportiva.
Elisa Longo Borghini bis al Giro: il sostegno di Suzuki
Suzuki ha voluto rendere omaggio a tutte le protagoniste della corsa, sottolineando come ogni atleta rappresenti un esempio autentico di coraggio, dedizione e determinazione. Tra loro spicca Elisa Longo Borghini, ambassador Suzuki, che ha conquistato per il secondo anno consecutivo il Giro d’Italia Women.
Con questo successo, Longo Borghini diventa la seconda italiana capace di vincere più di una volta la Corsa Rosa, un traguardo che rafforza ulteriormente il legame tra la campionessa e il marchio di Hamamatsu.
La vincitrice ha raccontato così le sue emozioni a fine gara:
“Sono molto felice di aver potuto vincere per la seconda volta il Giro d’Italia Women, è davvero qualcosa di speciale. La mia ambizione era il podio, ma vincere la maglia rosa è stato qualcosa di incredibile. Quest’anno è stata una vittoria costruita insieme alla squadra, abbiamo usato la testa le gambe e il cuore.
Avere la vicinanza di Suzuki nei miei allenamenti quotidiani è stato importantissimo. Sono contenta di guidare la mia Swift, che mi permette di percorrere tutte le strade che caratterizzano il territorio in cui io vivo ed è stata una compagna costante lungo tutte le strade che ho affrontato in quest’ultimo anno”.
Un racconto che mette in evidenza il ruolo della mobilità come strumento al servizio della preparazione e della performance sportiva, in un dialogo continuo tra tecnologia, territorio e vita quotidiana delle atlete.
Suzuki, oltre un secolo di innovazione
Suzuki Motor Corporation è oggi un costruttore globale di automobili, motocicli e motori fuoribordo, ma la sua storia affonda le radici nel 1909, quando Michio Suzuki fonda a Hamamatsu, in Giappone, uno stabilimento per la produzione di telai tessili.
Le tappe principali dello sviluppo industriale del marchio tracciano un percorso di continua evoluzione:
- 1920: Suzuki Loom Works diventa Suzuki Loom Manufacturing Co.
- 1952: debutta Power Free, la prima bicicletta motorizzata.
- 1954: nasce Suzuki Motor Corporation Ltd.
- 1955: arriva Suzulight, la prima automobile Suzuki.
- 1965: debutta il primo motore fuoribordo, il modello D55.
- 1970: presentazione di Jimny LJ10, primo 4×4 della Casa.
- 1970: lancio del mini MPV Carry L40V, veicolo 100% elettrico.
Da quel momento, l’attività nei vari settori ha proseguito il suo cammino di crescita facendo leva su tecnologia, affidabilità, design e innovazione. La partecipazione a eventi come il Giro d’Italia Women rappresenta per Suzuki una naturale estensione di questa filosofia, portando su strada una visione della mobilità che guarda al futuro senza dimenticare la passione sportiva.