Suzuki Rally Trophy, il Rally Adriatico è la vera terra di mezzo

Il Suzuki Rally Trophy entra nel vivo con il 24° Rally Adriatico, primo appuntamento su terra della stagione e vero spartiacque del monomarca promosso da Suzuki Italia. Tra Senigallia e Cingoli, il 13 e 14 maggio, le Swift Sport 1600 R1B si preparano a un weekend che potrebbe ridisegnare le gerarchie di campionato.
Il Rally Adriatico, crocevia del monomarca Suzuki
Dopo tre round su asfalto, il trofeo approda sulle strade bianche marchigiane per la prima delle due gare su sterrato in calendario. Il Rally Adriatico è da sempre un appuntamento chiave per la serie: fondo duro, compatto e velocissimo, condizioni che esaltano le doti delle Swift Sport e mettono a nudo il talento dei piloti.
La gara si annuncia ancora più impegnativa rispetto al passato, con un percorso allungato a quindici prove speciali per un totale di 130,67 km cronometrati su 604,74 km complessivi. Venerdì 12 maggio è in programma la cerimonia di partenza da Senigallia, mentre la sfida vera e propria scatterà sabato 13 da Cingoli alle 8.01 per concludersi alle 19.30. Domenica 14 seconda tappa dalle 7.01 con arrivo finale alle 16.00 in viale Valentini, ancora a Cingoli.
L’Adriatico arriva in un momento particolare per l’ambiente dei rally italiani, ancora scosso dal lutto che ha segnato la recente Targa Florio. In questo contesto, la prova marchigiana assume anche il valore simbolico di ripartenza per piloti, squadre e appassionati.
Martinelli al comando, ma la terra può rimescolare tutto
La classifica del Suzuki Rally Trophy vede al comando Stefano Martinelli con 65 punti, grazie alla doppia affermazione iniziale al Rally Il Ciocco. Alle sue spalle la lotta è apertissima: Stefano Strabello è secondo a quota 38, tallonato da Lorenzo Coppe con 37 punti, protagonisti al Rally di Sanremo con una vittoria a testa nelle due gare liguri.
La terra dell’Adriatico, però, potrebbe cambiare le carte in tavola. Martinelli conosce bene queste prove, ma non sempre in passato è riuscito a concretizzare il proprio potenziale sulle strade scivolose del maceratese. Il pilota garfagnino ha definito la gara di Cingoli una fase delicata della stagione, sottolineando come servirà attaccare ma anche difendersi, soprattutto in caso di pioggia.
Tra i principali rivali del leader spiccano Strabello, in crescita costante e al comando anche della classifica Under 25, e soprattutto Coppe, già autore in passato di una prestazione assoluta sorprendente proprio su queste speciali. Con un distacco contenuto in graduatoria, il lombardo arriva all’Adriatico con l’obiettivo dichiarato di ridurre il gap dalla vetta.
Alle loro spalle non mancano outsider pronti a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice. Tra questi il veneto Andrea Scalzotto e il lombardo Roberto Antonucci, entrambi attesi a una prova di maturità sulle strade bianche, mentre nella top ten generale figurano anche Tarantino, Konig, Peloso e Chiaudrero.
Nel dettaglio, dopo due gare la situazione del monomarca è la seguente:
- Piloti: Martinelli 65 punti; Strabello 38; Coppe 37; Tarantino 28; Konig 28; Scalzotto 24; Peloso 18; Chiaudrero 15; Antonucci 11; Strabello P. 8; Rivia 5
- Under 25: Strabello 38; Coppe 37; Tarantino 28; Scalzotto 24
- Navigatore: in testa Brugiati con 65 punti davanti a Poloni (37) e Fraschia (28)
Un calendario equilibrato tra asfalto e sterrato
La stagione 2017 del Suzuki Rally Trophy è costruita su un mix di asfalto e terra pensato per valorizzare la versatilità delle Swift Sport 1600 R1B e la completezza dei piloti. Dopo Il Ciocco, Sanremo e Targa Florio, il Rally Adriatico rappresenta la “terra di mezzo” del campionato, prima di affrontare il Rally del Salento e il Rally di San Marino, per poi chiudere a ottobre al Due Valli.
La doppia presenza su sterrato, con Adriatico e San Marino, dà un peso specifico importante alle prove su fondo bianco nel bilancio finale del trofeo. Proprio per questo l’appuntamento marchigiano viene considerato un passaggio decisivo nella rincorsa al titolo, erede dell’albo d’oro che nelle ultime stagioni ha visto imporsi Michele Tassone, Alessandro Uliana e Jacopo Lucarelli, con Lorenzo Coppe già protagonista tra gli Under 25.
Contesto tecnico selettivo, percorso più lungo e una classifica ancora aperta in tutte le graduatorie fanno del 24° Rally Adriatico una gara chiamata a indicare non solo i favoriti per il successo finale, ma anche i nuovi volti destinati a emergere nel monomarca Suzuki.