8 Febbraio 2026

Suzuki Swift fa tris: è Car of the Year 2019 in India

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Swift centra uno storico tris in India: l’ultima generazione della compatta giapponese si è aggiudicata il titolo di Indian Car of the Year , confermando una leadership sul che dura ormai da oltre un decennio. Nessun altro modello nel Paese aveva mai conquistato il riconoscimento per tre generazioni consecutive.

Un premio che vale una leadership

L’Indian Car of the Year (ICOTY) è considerato il riconoscimento più autorevole dell’industria automobilistica indiana. A decretare la vincitrice è una giuria composta da 18 giornalisti specializzati in rappresentanza di 11 testate del settore, chiamati a valutare ogni modello secondo criteri che spaziano dalla sicurezza alle prestazioni, dall’efficienza ai contenuti tecnologici.

Per il 2019 la Swift prodotta e commercializzata da Maruti Suzuki India Limited è stata premiata come berlina compatta di fascia premium, capace di coniugare stile sportivo, guida brillante e grande facilità d’uso nel traffico quotidiano. Elementi che, secondo la giuria, la rendono particolarmente adatta alle esigenze e alle condizioni di guida tipiche del mercato indiano.

Il risultato consolida un percorso iniziato con la prima generazione del modello, incoronata ICOTY nel 2006, e proseguito con la seconda serie, ancora vincitrice nel 2012. La nuova affermazione mette così in fila tre generazioni premiate, un caso unico nel panorama automobilistico del subcontinente.

Numeri in crescita nel mercato indiano

La consacrazione del titolo arriva al culmine di un andamento commerciale particolarmente positivo. Dal suo debutto in India nel 2005, Suzuki Swift ha superato i due milioni di unità vendute, diventando una delle protagoniste assolute del segmento delle compatte. Nel solo periodo aprile-novembre 2018 il modello ha registrato un incremento delle vendite del 40 per cento, raggiungendo una quota vicina al 29 per cento del proprio segmento.

Questi numeri testimoniano come la formula proposta da Suzuki continui a incontrare il favore degli automobilisti indiani, grazie a un mix di elementi chiave:

  • design dinamico e riconoscibile
  • impostazione di guida orientata al piacere di utilizzo
  • buona maneggevolezza in contesti urbani affollati
  • attenzione ai consumi e ai costi di gestione
  • dotazioni di sicurezza in linea con le richieste del mercato
  • rapporto qualità-prezzo competitivo per il segmento

Nella valutazione ICOTY, oltre alle caratteristiche dinamiche, sono stati considerati anche l’innovazione tecnica e l’efficacia delle dotazioni rispetto alle reali condizioni di utilizzo sulle strade indiane. La capacità della Swift di interpretare queste esigenze specifiche ha inciso in modo determinante sull’assegnazione del premio.

Suzuki tra tradizione e innovazione

Il successo della Swift in India si inserisce in un percorso più ampio del marchio giapponese, oggi tra i principali costruttori mondiali di auto, moto e motori marini. Con oltre 3 milioni di vetture prodotte ogni anno, Suzuki occupa l’ottavo posto nella classifica globale delle vendite automobilistiche e mantiene una posizione di vertice sul mercato interno giapponese, in particolare nei segmenti delle keicar e delle passenger car compatte.

Nata nel 1909 a Hamamatsu come azienda dedicata ai telai tessili, Suzuki ha progressivamente spostato il proprio baricentro verso la motorizzazione di massa, fino alla trasformazione in Suzuki Motor Corporation nella metà degli anni Cinquanta. Da allora la casa ha costruito la propria identità su modelli compatti, versatili e accessibili, dal pioniere Suzulight al Jimny, antesignano dei piccoli fuoristrada.

Oggi la vittoria dell’Indian Car of the Year 2019 conferma come la formula del marchio, basata su affidabilità, design funzionale e innovazione mirata alle esigenze reali di utilizzo, sia ancora vincente in uno dei mercati più competitivi e dinamici al mondo. Per la Swift, modello simbolo di questa filosofia, il tris ICOTY rappresenta una tappa significativa in un percorso che continua a fare scuola nel segmento delle compatte globali.