T.ur debutta nell’adventouring e diventa partner del Transitalia Marathon

T.ur, nuovo marchio tecnico di Tucano Urbano dedicato all’adventouring, fa il suo ingresso sulla scena scegliendo uno dei palcoscenici più iconici del fuoristrada turistico: il Transitalia Marathon 2019. La collaborazione sancisce l’incontro tra un evento di riferimento per l’avventura in moto e un brand nato proprio per accompagnare i viaggiatori sulle lunghe distanze.
T.ur, il nuovo volto adventure di Tucano Urbano
T.ur è il marchio con cui Tucano Urbano entra in modo deciso nel mondo dei viaggi e dei rally su due ruote. Sfruttando oltre vent’anni di esperienza nell’abbigliamento tecnico, il brand punta a offrire capi e accessori pensati per i motociclisti che macinano chilometri su asfalto e sterrato, in ogni condizione climatica.
Cuore del progetto è un mix di materiali selezionati, comfort termico ed ergonomico e protezione certificata, senza rinunciare a uno stile riconoscibile. L’obiettivo è posizionarsi come riferimento nel segmento adventouring, dove il capo deve resistere a uso intensivo, garantire sicurezza e al tempo stesso accompagnare il rider anche lontano dai percorsi più battuti.
Proprio questa vocazione al viaggio ha spinto T.ur a legarsi al Transitalia Marathon, manifestazione capace di richiamare partecipanti da diversi Paesi e considerata dagli appassionati un appuntamento irrinunciabile del calendario adventouring.
Transitalia Marathon 2019: avventura a numero chiuso
L’edizione 2019 del Transitalia Marathon si svolgerà dal 24 al 28 settembre e, come tradizione, proporrà un tracciato di più giorni da percorrere su un mix di strade asfaltate e sterrati. Il percorso, interamente da navigare, attraversa alcuni tra i territori più suggestivi d’Italia, valorizzando il lato turistico e paesaggistico del viaggio, ma con una forte identità rally.
La formula resta quella che ha decretato il successo dell’evento: nessuna gara in senso agonistico, ma un raid di lunga percorrenza dove conta la capacità di orientarsi, gestire la fatica e vivere l’avventura in gruppo. Il numero dei partecipanti resta volutamente limitato: circa 350 posti disponibili, per mantenere l’atmosfera di grande raduno ma con un’organizzazione gestibile sui tratti più impegnativi.
Alla guida della manifestazione c’è Mirco Urbinati, che con il suo staff ha costruito negli anni un evento riconosciuto a livello internazionale. In parallelo, il team sta lavorando con la Federazione Motociclistica Italiana e quella internazionale a nuovi format legati all’adventouring, segno di un movimento in crescita costante che richiede proposte strutturate e standard elevati in termini di sicurezza e gestione dei percorsi.
In questo contesto, la partnership con un marchio specializzato come T.ur rappresenta per l’organizzazione un tassello in più nella costruzione di un’esperienza complessiva di alto livello, dall’accoglienza alla preparazione tecnica.
J-TWO, la giacca ufficiale dello staff Transitalia
La collaborazione tra T.ur e Transitalia Marathon si concretizza innanzitutto nella scelta dell’equipaggiamento dello staff. Gli uomini dell’organizzazione, prima e durante l’evento, indosseranno la giacca J-TWO, il modello più sportivo della gamma T.ur, pensato per un utilizzo intensivo su percorsi misti.
La J-TWO è costruita attorno a un sistema modulare a tre strati, studiato per affrontare condizioni meteo variabili e ritmi di guida sostenuti:
- giacca esterna in Cordura Oxford 600D ad alta tenacità, con inserti in pelle per le zone più esposte
- protezioni ventilate LP2 PRO in D3O su spalle e gomiti, omologate CE livello 2
- giacca interna termica, utilizzabile anche separatamente durante le soste
- strato antipioggia super compattabile, integrato e pronto all’uso in caso di acquazzoni improvvisi
Questa architettura permette di adattare il capo alle diverse tappe e ai cambi di quota, offrendo una protezione elevata senza sacrificare libertà di movimento e traspirazione, aspetti cruciali in un raid di più giorni come il Transitalia.
Per T.ur, la prova sul campo al fianco dello staff rappresenta un banco di test particolarmente significativo: chi lavora sull’evento trascorre molte ore in sella, si muove continuamente lungo il percorso e affronta le stesse condizioni dei partecipanti, mettendo alla frusta materiali, ergonomia e soluzioni tecniche.
La prospettiva è di estendere progressivamente questa sinergia anche ai partecipanti, con la possibilità per i futuri iscritti di scegliere capi T.ur pensati specificamente per questo genere di esperienze. Un ulteriore passo nella definizione di un ecosistema adventouring in cui moto, percorsi e abbigliamento dialogano tra loro per esaltare il gusto del viaggio.