Team Italia Enduro FMI, buon debutto stagionale a Custonaci
Parte con il piede giusto la stagione del Team Italia Enduro della Federazione Motociclistica Italiana. A Custonaci, in provincia di Trapani, i giovani azzurrini hanno affrontato una prova impegnativa della Coppa Italia, inserita nel contesto degli Assoluti d’Italia, mostrando solidità, carattere e buone prospettive per il prosieguo dell’anno.
Custonaci, terreno duro per i giovani della Cadetti
Nella tappa siciliana, disputata su un tracciato particolarmente sconnesso, il Team Italia Enduro si è presentato al via nella classe Cadetti con le piccole ma combattive 50 cc. Assente Riccardo Fabris, fermato da un infortunio, in gara sono scesi Giuseppe Arangio Febbo, Lorenzo Bernini, Francesco Giusti, Manolo Morettini e Andrea Spagliccia.
Per Morettini e Giusti, già protagonisti della scorsa stagione nella stessa competizione, Custonaci ha rappresentato l’occasione per capitalizzare l’esperienza maturata nel 2016. Morettini ha centrato due terzi posti di rilievo, confermandosi tra i più competitivi del gruppo, mentre Giusti ha mostrato buona costanza e capacità di adattamento alle difficili condizioni del fondo.
Per Arangio Febbo, Bernini e Spagliccia si è trattato invece dell’esordio in questo palcoscenico nazionale. L’impatto con la Coppa Italia, affrontato su un terreno tutt’altro che semplice, ha permesso ai tre debuttanti di fare un salto di qualità in termini di ritmo di gara, gestione della pressione e resistenza sulla lunga distanza.
Meno fortunata la prova di Andrea Spagliccia, costretto a fermarsi due volte per problemi tecnici alla moto. Nonostante le difficoltà, anche per lui il weekend ha rappresentato un passaggio importante in termini di esperienza, con la consapevolezza di poter tornare più competitivo già dalle prossime uscite.
Impegno, pubblico e la lezione del parco chiuso
Il bilancio del weekend viene riassunto dalle parole del tecnico FMI Angelo Signorelli, soddisfatto del comportamento della squadra. L’attenzione non è stata rivolta solo al risultato, ma soprattutto alla crescita complessiva dei piloti, chiamati a confrontarsi con una gara dura fin dalle prime prove speciali.
Il fondo irregolare e il tracciato selettivo hanno messo alla prova la preparazione fisica e mentale dei giovani, costretti a limitare gli errori di guida e a gestire al meglio la meccanica delle loro 50 cc. Un contesto ideale per far emergere spirito di sacrificio e capacità di adattamento, elementi fondamentali per chi punta a crescere nell’enduro di alto livello.
Un altro aspetto significativo del weekend è stato il calore del pubblico, presente numeroso lungo le prove e nel paddock nei due giorni di gara. Per i piloti del Team Italia Enduro, spesso alle prime esperienze in contesti nazionali, correre davanti a tanti appassionati ha aggiunto emozione e responsabilità, contribuendo a rendere il debutto stagionale ancora più formativo.
Tra i consigli chiave trasmessi ai ragazzi dallo staff tecnico, uno in particolare è stato messo in evidenza: l’importanza di riportare sempre la moto al parco chiuso. Anche in presenza di problemi, arrivare al termine della gara resta un obiettivo prioritario, perché significa aver gestito al meglio difficoltà, tempi di assistenza e imprevisti lungo il percorso.
I prossimi appuntamenti tra Coppa Italia e Mondiale
Archiviata la trasferta siciliana, il calendario del Team Italia Enduro FMI entra subito nel vivo. Il prossimo impegno in Coppa Italia è fissato per il 9 aprile a Viverone, in provincia di Biella, dove i giovani della Cadetti avranno una nuova occasione per confermare i progressi mostrati a Custonaci e misurarsi su un terreno completamente diverso.
Parallelamente, la struttura federale si prepara ad affrontare anche la scena internazionale. Il 25 e 26 marzo il Team Italia Enduro sarà infatti al via in Finlandia per il Mondiale di specialità, con una formazione dedicata composta da Mirko Spandre, Emanuele Facchetti e Andrea Verona.
La partecipazione alla rassegna iridata affianca il lavoro svolto in Coppa Italia e rappresenta il naturale completamento del progetto sportivo FMI: da un lato la crescita dei giovanissimi nelle categorie minori, dall’altro il confronto con i migliori piloti al mondo per chi ha già raggiunto un livello più avanzato.
Le prime indicazioni emerse dalla gara di Custonaci confermano la bontà del percorso intrapreso: un mix di allenamento mirato, supporto tecnico e presenza costante nelle principali competizioni nazionali e internazionali. Un approccio che punta a costruire, passo dopo passo, la nuova generazione dell’enduro azzurro.