Tembaine Desert Rally: il Sahara si svela nella quarta tappa

La quarta tappa del Tembaine Desert Rally è stata il momento più atteso di questa edizione: il giorno in cui il Tembaine si è mostrato in tutta la sua imponenza, trasformando una prova sportiva in un vero viaggio interiore nel cuore del Sahara tunisino.
Dal Café du Parc alle dune del Tembaine
La carovana è partita dal suggestivo Café du Parc puntando verso una delle aree più iconiche del deserto tunisino. Non solo un punto sulla mappa, ma un simbolo, un miraggio che per molti partecipanti è diventato rivelazione.
Il percorso ha segnato il passaggio netto dal paesaggio pietroso alle dune morbide, con la luce dorata a esaltare i profili della sabbia e il vento a scolpire i crinali. Un ambiente che ha svuotato i pensieri e messo al centro il rapporto tra rider, bici ed elemento naturale.
In questo scenario il Tembaine Desert Rally ha ribadito la propria identità: non solo una gara, ma un viaggio nel deserto e dentro sé stessi.
Le voci dei protagonisti: emozioni dal Sahara
Le testimonianze dei partecipanti confermano l’intensità di una tappa descritta da molti come profonda, emozionale, quasi mistica.
Mirko Pirazzoli (#10) – vincitore di tappa (Categoria Rally)
Pirazzoli ha definito quella di oggi come la sua giornata ideale: dopo pochi chilometri ha percepito di essere nelle condizioni giuste, fisicamente e con il mezzo, per puntare alla vittoria. Ha costruito il successo su una gestione attenta, senza errori di navigazione, controllando gli avversari e amministrando prima il fisico e poi la batteria. A circa 20 km dal traguardo ha deciso di aumentare l’assistenza e giocarsi tutto in un finale a tre, in cui è riuscito a imporsi. Una tappa che ha definito perfetta.
Angelo Guiducci (#27)
Guiducci ha sottolineato la spettacolarità della partenza in linea, giudicata divertentissima, e il fascino delle dune finali, tra le più suggestive dell’intera esperienza. Per lui, probabilmente, è stata la tappa più bella di questa edizione.
Daniela Itri (#75) – istruttrice di indoor cycling
Abituata a creare in sala atmosfere, paesaggi e musica, Itri ha raccontato come nel deserto tutto sia reale e amplificato. Pedalare nel nulla la mette di fronte alla propria forza, alle gambe e alla testa. L’arrivo al Tembaine l’ha profondamente commossa: ha vissuto la tappa anche come un messaggio ai propri allievi, per dimostrare che una sfida così è possibile con testa, cuore e gambe. In rappresentanza della Fitness Suite, ha ribadito come il giusto allenamento possa rendere accessibile un’esperienza di questo tipo.
Simone Mazzocco (#92) – ciclista su strada
Mazzocco ha messo in evidenza il contrasto tra ciclismo su strada e mountain bike, reso ancora più netto in un ambiente dove il terreno cambia continuamente: sabbia, asfalto, pietraie. Secondo lui la tappa di oggi non è stata la più difficile, complice il chilometraggio più contenuto e un sand factor relativamente basso, che ha permesso una migliore gestione della batteria in molti tratti. Resta però un’esperienza unica che richiede una preparazione tecnica ancora più che fisica.
Cristiano Paoluzzi
Con un passato nel surf e nel triathlon e numerosi Ironman alle spalle, Paoluzzi è al Tembaine Desert Rally per preparare una nuova sfida ma anche per vivere un’avventura di coppia. Consiglia senza esitazioni un’esperienza così diversa dal quotidiano: dormire sulla sabbia, poi in una suite, arrivare a mangiare una pizza piena di sabbia, tutto entra a far parte del racconto personale. Un viaggio che, a suo dire, ti cambia.
Jader Giraldi
Per Giraldi questa tappa è stata fondamentale sotto il profilo della navigazione. I professionisti cercano di accorciare la traccia, ma il deserto, spiega, va ascoltato: serve pazienza per trovare la strada giusta, che non coincide sempre con quella più breve. Qui, aggiunge, si entra nel Sahara profondo, tra dune alte, luce gialla e la sensazione di trovarsi in un altro spazio-tempo.
Risultati di giornata: Rally e Desert
Nella Categoria Rally il successo di tappa porta la firma di Mirko Pirazzoli, autore di una prova lucida e concreta. Alle sue spalle si è piazzato Francesco Rento, mentre il terzo gradino del podio è andato a Daniele Braidot.
Nella Categoria Desert il protagonista di giornata è stato invece Alessandro Gambino, che ha conquistato la vittoria davanti ad Angelo Guiducci. Terza posizione per Massimo De Bertolis, autore di una prestazione solida e costante che gli ha permesso di completare il podio.
Il patto con il Sahara
La quarta tappa resterà impressa nella memoria dei partecipanti come la tappa del silenzio che parla e delle emozioni che salgono alla gola. Il Tembaine si è svelato lasciando un segno profondo, destinato a rimanere dentro ogni rider.
Nel Sahara, oggi, si è stretto idealmente un patto con ciascun partecipante: chi entra qui dentro non ne esce più uguale. Domani si riparte, perché il viaggio nel deserto continua.