7 Febbraio 2026

Test MotoGP Sepang 2026: Márquez e Bagnaia subito protagonisti

Test MotoGP Sepang 2026: Márquez e Bagnaia subito protagonisti

Il primo test ufficiale a Sepang si chiude con il Lenovo Team subito nelle posizioni di vertice. Marc Márquez e Francesco Bagnaia hanno lavorato a lungo sul nuovo pacchetto aerodinamico, chiudendo i tre giorni in Malesia rispettivamente al quarto e quinto posto assoluto.

Ducati veloce e concentrata sul pacchetto 2026

Al Sepang International Circuit il programma di lavoro è stato interamente orientato allo sviluppo tecnico in vista del prossimo test in Thailandia. Niente caccia al tempo sul giro secco, ma una lunga serie di comparazioni per definire la configurazione della GP 2026.

Márquez, al debutto in un test ufficiale con i colori ufficiali dopo il miglior riferimento cronometrico nel Day 1, ha completato 123 giri facendo segnare il suo miglior tempo in 1’56.789. Bagnaia ha risposto con 126 tornate e un crono di 1’56.929, entrambi in scia ai più veloci del lotto e in linea con le aspettative del team per questa prima uscita stagionale.

I tecnici si sono concentrati soprattutto su carenature e soluzioni aerodinamiche, con un pacchetto di novità valutato in modo sistematico giro dopo giro. L’obiettivo dichiarato è arrivare in Thailandia con un set di scelte già ben definito, riducendo il lavoro di affinamento in vista del via del campionato.

Long run in versione Sprint e focus sulla costanza

L’ultimo giorno di test è stato caratterizzato per entrambi i piloti da un long run sulla distanza della Sprint Race, passo cruciale per valutare il ritmo gara con il nuovo pacchetto tecnico. Più che il time attack, la priorità è stata la costanza sul passo e la gestione delle gomme.

Márquez ha sottolineato come la cosa più importante sia stata tornare a macinare chilometri e ritrovare le sensazioni di guida, pur in una giornata particolarmente impegnativa dopo la pioggia che aveva condizionato il lavoro precedente. Il fuoriclasse spagnolo ha parlato di idee già abbastanza chiare in tema di aerodinamica, con la necessità di confermare tutto con l’analisi dei dati e con un ulteriore step di preparazione fisica da parte sua.

Bagnaia ha evidenziato il buon feeling generale e il fatto che, rispetto alla gara disputata qui lo scorso anno, nel test ci fosse molto più grip e un degrado gomme inferiore. Se nel a Sepang era stato particolarmente brillante nel time attack ma meno efficace sulla distanza, questa volta il lavoro è stato impostato proprio per costruire una base solida sul passo gara in ottica campionato.

Entrambi i piloti hanno confermato che molte scelte aerodinamiche sono già state indirizzate e che i dubbi residui verranno sciolti nel prossimo test. Più giri si accumulano e più cresce la competitività, con la consapevolezza che, in questa fase, la costanza conta più del giro singolo.

Verso la Thailandia e il KL26Launch di Kuala Lumpur

Archiviato Sepang, il Ducati Lenovo Team guarda ora al test in Thailandia, dove le soluzioni provate in Malesia verranno confermate o affinate. L’obiettivo è presentarsi al via del mondiale con un pacchetto aerodinamico definito e un assetto di base condiviso da entrambi i piloti.

Prima di tornare in pista, la MotoGP vivrà però un momento di lancio globale a Kuala Lumpur. Sabato 7 febbraio la capitale malese ospiterà il KL26Launch, grande evento inaugurale della stagione con piloti e squadre al completo, pensato come un vero e proprio road show aperto al pubblico.

Il programma della tappa malese ha quindi consentito a Ducati di:

  • Verificare il potenziale del nuovo pacchetto aerodinamico 2026
  • Valutare il passo sulla distanza Sprint con entrambi i piloti
  • Rafforzare il feeling di Márquez con la Desmosedici GP ufficiale
  • Confermare il lavoro di Bagnaia sulla costanza piuttosto che sul giro secco
  • Arrivare in Thailandia con una base tecnica già indirizzata
  • Presentarsi al lancio di Kuala Lumpur da protagonisti in termini di prestazioni

Con Márquez e Bagnaia stabilmente nei piani alti della classifica dei test e un pacchetto tecnico in via di definizione, Ducati esce da Sepang con segnali incoraggianti in vista di una stagione MotoGP 2026 che si preannuncia particolarmente combattuta.