Test Portimão, Vierge vola con la Yamaha R1 a 0,002 dal miglior tempo

Pata Maxus Yamaha lascia Portimão con segnali incoraggianti in vista del secondo round del Mondiale Superbike 2026. Sul tecnico tracciato dell’Algarve Xavi Vierge ha chiuso il test a soli 0,002 secondi dal miglior riferimento, mentre Andrea Locatelli ha lavorato in profondità sul set-up nonostante una caduta ad alta velocità.
Vierge subito a suo agio con la R1 WorldSBK
Dopo due giornate condizionate dal meteo, il lavoro vero di Pata Maxus Yamaha è andato in scena nell’ultima giornata utile, con cielo sereno e asfalto in buone condizioni. Vierge, 28 anni, ha completato 74 giri concentrandosi sulla definizione della base della Yamaha R1 WorldSBK numero 97, la stessa pista che ospiterà il secondo appuntamento del campionato dal 27 al 29 marzo.
Lo spagnolo, reduce da un primo round difficile, ha sfruttato il test per riconfigurare la moto sul proprio stile di guida. Dopo una prima parte di giornata dedicata al confronto tra diversi assetti, la squadra ha scelto il pacchetto ideale durante la pausa pranzo per poi passare alla messa a punto fine nel pomeriggio. Il crono di 1’40.475 e un passo gara convincente lo hanno portato al secondo posto di giornata, praticamente appaiato al più veloce Sam Lowes.
Vierge ha evidenziato anche un buon feeling con la gomma più morbida, storicamente non semplice da sfruttare al meglio a Portimão, sottolineando come sia riuscito a trovare il tempo con relativa facilità e continuità. Un cambio di passo importante, utile anche a resettare le sensazioni dopo l’Australia e a presentarsi alla gara portoghese con una base tecnica più solida.
Locatelli tra ritmo, caduta e sviluppo
Più complessa, ma comunque preziosa in ottica futura, la tre giorni di Andrea Locatelli. L’italiano non ha effettuato simulazioni di qualifica, preferendo concentrare il lavoro sul ritmo e sulle modifiche al pacchetto R1 WorldSBK. Dopo 34 giri nel lunedì a mezzo servizio, Loka ha inanellato 80 tornate nella giornata conclusiva, interrotta però da una caduta ad alta velocità nella famigerata curva 16, l’ultima del tracciato dell’Algarve.
La scivolata ha imposto una pausa forzata e, come ammesso dal pilota, ha tolto un po’ di fiducia nella fase centrale del test, complicando il piano di lavoro del pomeriggio. Nonostante un tempo finale di 1’41.746 che non rispecchia il potenziale espresso al mattino, Locatelli e il suo box hanno comunque individuato una direzione tecnica su cui proseguire l’evoluzione in vista del weekend di gara.
Il programma ha previsto la valutazione di diversi aggiornamenti di assetto e componenti sulla R1, con l’obiettivo di migliorare l’inserimento in curva e la gestione complessiva del grip. La squadra avrà ora qualche giorno per analizzare con calma i dati raccolti, definire il pacchetto da utilizzare a Portimão e cercare di colmare il gap emerso nella tappa inaugurale in Australia.
Yamaha soddisfatta: pacchetto in crescita per il Round 2
Il responsabile sportivo road racing di Yamaha Motor Europe, Niccolò Canepa, ha definito il test “molto produttivo”, sottolineando il lavoro extra della squadra rimasta in Portogallo oltre il previsto per sfruttare una giornata piena con condizioni ideali. Sul fronte Vierge, Yamaha parla di uno dei migliori ritmi gara in pista nel pomeriggio, con il pilota descritto come costante, a suo agio e in grado di girare forte senza forzare.
Più articolato il bilancio per Locatelli, frenato dalla caduta ma comunque in grado di dare indicazioni importanti sul comportamento della moto al limite. Anche se il tempo sul giro non è arrivato, secondo Canepa il lavoro svolto ha permesso di chiarire alcuni punti chiave del set-up, informazioni ritenute fondamentali per presentarsi al Round 2 in condizioni nettamente migliori rispetto all’esordio stagionale.
Per Yamaha il test di Portimão rappresenta un passaggio cruciale nella messa a punto del pacchetto R1 WorldSBK 2026, con l’obiettivo dichiarato di alzare sensibilmente il livello di competitività già dalla prossima uscita iridata.
- Portimão ospiterà il Round 2 del WorldSBK dal 27 al 29 marzo
- Vierge chiude il test in 1’40.475, a 0,002 secondi dal migliore
- 74 i giri completati dallo spagnolo nella giornata conclusiva
- Locatelli al lavoro su ritmo e set-up, 80 giri e una caduta alla curva 16
- Yamaha soddisfatta dei progressi del pacchetto R1 WorldSBK