TM FMI Racing Team, buoni segnali all’esordio negli Internazionali MX

Il TM FMI Racing Team inaugura il 2016 con indicazioni incoraggianti dalla prima tappa degli Internazionali d’Italia di Motocross ad Alghero. Sulla sabbia sarda la squadra azzurra ha mostrato velocità e potenziale sia in MX2, con Samuele Bernardini, sia nella 125, con i giovani Paolo Lugana e Alessandro Manucci.
Bernardini veloce in MX2 ma frenato dagli errori
Il weekend di Samuele Bernardini è iniziato con il piede giusto. Il toscano ha trovato subito buon feeling con il tracciato sabbioso di Alghero, firmando il secondo miglior tempo in qualifica MX2 e confermandosi tra i protagonisti annunciati della categoria.
Nella manche MX2, Bernardini è scattato bene al via, inserendosi nelle posizioni di testa. Per diversi giri ha mantenuto un ritmo competitivo, in linea con i migliori della classe, prima di incappare in una scivolata che lo ha estromesso dalla lotta per le posizioni di vertice. La caduta, fortunatamente innocua sul piano fisico, gli è costata però molte posizioni e lo ha portato a chiudere quattordicesimo sotto la bandiera a scacchi.
Nella gara Elite, riservata ai venti piloti più veloci tra MX1 e MX2, Bernardini ha dovuto fare i conti con una partenza complicata. Scattato a centro gruppo, è stato coinvolto in una caduta allo start che lo ha costretto a una gara in rimonta. Nonostante il tempo perso, ha concluso ventesimo assoluto, ma quinto tra i piloti della MX2, confermando il potenziale mostrato in qualifica e la velocità sulla distanza.
Per il team, la prova di Bernardini rappresenta un buon punto di partenza: i tempi sul giro e la capacità di inserirsi tra i migliori ci sono, mentre il margine di crescita riguarda la gestione della manche e la riduzione degli errori che hanno compromesso il risultato finale.
Lugana e Manucci in evidenza nella 125
Nella 125 il TM FMI Racing Team ha messo in mostra due giovani interessanti, capaci di essere protagonisti fin dalle prove. Paolo Lugana ha siglato il miglior tempo assoluto in qualifica, mentre Alessandro Manucci ha fermato il cronometro sul sesto riferimento, piazzando entrambe le TM nelle posizioni che contano.
In gara 1 Lugana è partito bene ma ha dovuto fare i conti con due cadute che lo hanno fatto precipitare nelle retrovie. Il pilota è però riuscito a reagire con una rimonta decisa, risalendo fino alla nona posizione al traguardo. Manucci, dal canto suo, dopo uno start complicato ha costruito una manche in crescendo, chiusa con un solido sesto posto.
Nella seconda manche, Lugana ha confermato la velocità già vista in prova: con una condotta più pulita e costante ha chiuso terzo, sfiorando il podio assoluto di giornata e terminando al quarto posto complessivo. Manucci ha mostrato ancora buoni spunti ma qualche imprecisione di troppo lo ha rallentato, portandolo a concludere nono in gara 2 e ottavo nella classifica finale della tappa.
Per entrambi i piloti 125, la tappa di Alghero ha evidenziato un potenziale importante, soprattutto sul giro secco, e la necessità di lavorare su partenze e gestione della pressione di gara per trasformare la velocità in risultati stabili.
Le valutazioni del team tra conferme e margini di crescita
Al termine della prova sarda, all’interno del TM FMI Racing Team prevale una lettura positiva del debutto stagionale, accompagnata dalla consapevolezza degli aspetti da migliorare. Il team manager Marco Ricciardi sottolinea come i ragazzi della 125 abbiano dimostrato una grande velocità e come Lugana avrebbe potuto centrare il podio senza la caduta in gara 1. Allo stesso modo evidenzia che Bernardini, forte dei tempi in qualifica, aveva il passo per un risultato di rilievo, ma deve ancora affinare la capacità di limitare gli errori nell’arco della manche.
Anche il commissario tecnico FMI, Thomas Traversini, mette l’accento sull’approccio positivo dei piloti e sugli ottimi riscontri cronometrici in prova. Nel suo bilancio emerge la convinzione che Lugana e Manucci, pur penalizzati da partenze non perfette e da un po’ di tensione, stiano dando segnali incoraggianti in ottica crescita. Su Bernardini, Traversini evidenzia la grande velocità espressa in qualifica e interpreta qualche errore in gara come il tentativo di capire il proprio limite, sottolineando però la buona reazione nella Elite, dove il pilota TM ha comunque chiuso quinto tra le 250.
Il quadro complessivo dell’esordio ad Alghero parla dunque di un TM FMI Racing Team già competitivo sul piano del passo gara e del potenziale individuale, ma ancora alla ricerca della necessaria continuità. Se il trend di crescita proseguirà nelle prossime tappe degli Internazionali d’Italia, la squadra azzurra potrà ambire con concretezza a risultati di vertice nelle rispettive categorie.
- Secondo miglior tempo in qualifica MX2 per Bernardini
- Top 5 di categoria MX2 nella manche Elite
- Pole position in qualifica 125 per Lugana
- Quarto posto di giornata per Lugana nella 125
- Ottavo posto complessivo per Manucci nella 125
- Indicazioni positive su ritmo gara e potenziale di crescita