Toscana, nuova legge sul fuoristrada: più spazio alle gare moto
La Toscana aggiorna dopo oltre vent’anni la normativa sulla circolazione fuoristrada dei veicoli a motore, aprendo nuove possibilità per eventi e turismo legato al motociclismo. Con la Legge regionale 19/2017, che modifica la storica 48/1994, il Consiglio Regionale recepisce le proposte avanzate dal Comitato Regionale FMI Toscana, puntando a coniugare sport, economia locale e tutela dell’ambiente.
Cosa cambia con la nuova Legge 19/2017
La nuova legge, approvata a larga maggioranza nella seduta del 13 giugno, interviene in modo mirato sulle norme che regolano le manifestazioni motoristiche fuoristrada. L’obiettivo è semplificare un quadro normativo spesso ritenuto troppo rigido da amministrazioni locali e organizzatori di eventi, senza allentare le garanzie di protezione del territorio.
Uno dei passaggi più significativi riguarda l’ampliamento delle aree in cui è possibile organizzare gare ed eventi di motociclismo fuoristrada. In passato, vincoli frammentati e procedure complesse rendevano di fatto difficile la realizzazione di molte iniziative, anche quando sostenute dagli enti locali. La legge interviene proprio su questi punti, riducendo le criticità operative e chiarendo responsabilità e competenze.
La norma introduce inoltre una forma di flessibilità eccezionale per alcune tipologie di manifestazioni, prevedendo che possano interessare, a determinate condizioni, anche territori sottoposti a tutela. La logica di fondo è quella di non precludere a priori lo svolgimento di eventi sportivi, ma di regolamentarli in modo più preciso, legandoli a precisi obblighi di ripristino e a garanzie economiche a tutela dell’ambiente.
Il ruolo dei Comuni e le garanzie per l’ambiente
Un altro elemento centrale della Legge 19/2017 è il rafforzamento del ruolo dei Comuni. In via eccezionale, l’ente comunale diventa infatti il soggetto competente al rilascio delle autorizzazioni per manifestazioni e gare fuoristrada della durata massima di tre giorni.
Questa facoltà può essere esercitata anche nel caso di percorsi che attraversano aree protette, ma solo nel rispetto di condizioni ben definite. Per ottenere il via libera devono essere acquisiti il consenso dei proprietari e dei conduttori dei fondi attraversati, oltre al parere dei soggetti gestori delle aree sottoposte a vincoli ambientali. Inoltre, gli organizzatori devono assumersi formalmente gli obblighi di ripristino dei luoghi e presentare adeguate garanzie.
Secondo il Comitato Regionale FMI Toscana, il nuovo testo non rappresenta un pericolo per la natura del territorio, ma al contrario offre una cornice più chiara per coniugare sport, turismo e difesa dell’ambiente. La legge vuole scongiurare situazioni in cui gli enti locali, pur interessati a ospitare eventi, rinunciano per timore di responsabilità penali legate a successivi accertamenti su vincoli non pienamente noti al momento del rilascio delle autorizzazioni.
La riforma viene quindi letta come un passo avanti nel dialogo tra amministrazioni, promotori sportivi e operatori turistici, creando condizioni più trasparenti per l’organizzazione delle attività motociclistiche fuoristrada e riducendo al minimo le zone d’ombra normative.
Turismo sportivo e impegno della FMI sul territorio
Il turismo sportivo è indicato come uno dei settori in cui la Toscana può trovare ulteriori margini di crescita, grazie alla varietà dei suoi territori e a una consolidata tradizione motoristica. La semplificazione delle regole per la circolazione fuoristrada dei veicoli a motore viene vista come un volano per questo comparto, con possibili ricadute economiche su strutture ricettive, ristorazione e servizi locali.
Proprio gli enti territoriali, secondo la Federazione, sono sempre più spesso interessati a ospitare manifestazioni motociclistiche, ma finora si scontravano con limiti normativi ritenuti troppo stringenti. Con la Legge 19/2017 la Regione cerca di dare risposta a queste richieste, offrendo strumenti più adatti a gestire eventi di breve durata e a carattere occasionale.
La FMI rivendica inoltre un impegno di lungo periodo sul fronte della legalità e del rispetto del territorio. In questo senso vengono richiamati il Protocollo di Intesa firmato cinque anni fa con l’ex Corpo Forestale dello Stato e il nuovo accordo siglato con l’Arma dei Carabinieri, oggi competente anche sulle funzioni forestali. Intese che testimoniano la volontà di far convivere la pratica del fuoristrada con un controllo rigoroso del rispetto delle regole.
Il presidente del Comitato Regionale FMI Toscana, Andrea Vignozzi, sottolinea come la Legge 19/2017 rappresenti una vera ottimizzazione della storica 48/1994, offrendo a amministrazioni locali e federazioni l’opportunità di sviluppare appieno i propri progetti nel fuoristrada, sempre nel quadro del rispetto dell’ambiente e del patrimonio naturale toscano.
- Semplificazione delle norme per eventi fuoristrada
- Maggiore ruolo dei Comuni nelle autorizzazioni
- Possibilità di gare brevi anche in aree tutelate, con vincoli
- Obbligo di ripristino dei luoghi e garanzie economiche
- Nuove opportunità per turismo sportivo e territori
- Conferma dell’impegno FMI su legalità e ambiente