Trial delle Nazioni 2016, presentate le squadre azzurre a Chiampo

Nel weekend del Gran Premio d’Italia di Trial Outdoor a Chiampo, in provincia di Vicenza, sono state ufficialmente presentate le formazioni azzurre che rappresenteranno l’Italia al Trial delle Nazioni 2016, in programma il 10 e 11 settembre a Isola 2000, in Francia. Due squadre, maschile e femminile, composte da un mix di giovani talenti e piloti esperti, vestiranno la Maglia Azzurra con l’obiettivo dichiarato di migliorare i risultati della scorsa edizione.
La presentazione a Chiampo e lo staff azzurro
L’annuncio delle squadre è arrivato al termine della prima giornata del GP d’Italia, nell’auditorium del Comune di Chiampo, davanti a addetti ai lavori, giornalisti e appassionati. A fare gli onori di casa il vice presidente FMI Fabio Larceri, insieme al coordinatore nazionale Trial FMI Albino Teobaldi, al delegato federale Andrea Buschi e al team manager della Nazionale di trial, Daniele Maurino.
La Federazione Motociclistica Italiana ha confermato una struttura tecnica ben definita per affrontare l’appuntamento iridato a squadre. Oltre a Buschi, in qualità di delegato FMI, e Maurino come responsabile sportivo, il gruppo azzurro potrà contare sul supporto degli assistenti tecnici federali Fabrizio Moretto e Matteo Poli, chiamati a seguire da vicino i piloti in tutte le fasi della competizione.
La scelta dei componenti delle due rappresentative non è stata casuale: i nomi arrivano dalle classifiche del Campionato Italiano Trial Outdoor, prese in considerazione dopo il quinto round di Santo Stefano d’Aveto. Un criterio meritocratico che premia il rendimento stagionale e allo stesso tempo guarda alla crescita dei giovani.
Squadra maschile: esperienza e talento per salire di livello
La formazione maschile può contare su tre piloti di primo piano nel panorama nazionale. A guidare il gruppo sarà Matteo Grattarola, classe 1988, in sella a una Gas Gas. Pilota di riferimento del trial italiano, Grattarola viene indicato dallo stesso staff federale come uomo squadra, chiamato a mettere a disposizione dei compagni la propria esperienza internazionale.
Accanto a lui due nomi più giovani ma già affermati: il lecchese Luca Petrella, nato nel 1998 e impegnato su una TRS, e il torinese Gianluca Tournour, classe 1992, anch’egli al via con una Gas Gas. Un trio che unisce continuità e prospettiva, nel quale l’equilibrio tra agonismo e crescita personale sarà uno degli elementi chiave in vista del confronto con le nazionali più forti.
Per quanto riguarda il regolamento, ogni squadra presenta tre piloti al via ma, ai fini della classifica, vengono considerati solo i due migliori punteggi in ciascuna zona. Un formato che esalta la regolarità e rende fondamentale limitare gli errori individuali, premiando le nazioni con maggior profondità tecnica.
Squadra femminile e obiettivi azzurri a Isola 2000
La rappresentativa femminile schiera tre atlete che negli ultimi anni si sono messe in luce tanto nei campionati tricolori quanto nelle prove internazionali. La più giovane è la cuneese Giulia Kasermann, nata nel 1994 e al via con una Beta, su cui la FMI punta per il futuro, affidandole il ruolo di leader in prospettiva.
A sostenerla ci saranno due nomi ormai consolidati nel trial rosa: la trentina Sara Trentini, classe 1991, in sella a una Beta, e la torinese Elisa Peretti, nata nel 1995, che gareggerà con una Sherco. Entrambe hanno già maturato esperienza nel Trofeo delle Nazioni e arrivano da stagioni positive nei vari campionati, elementi che le rendono punti di riferimento fondamentali per l’equilibrio del team.
La Federazione fissa un obiettivo chiaro: migliorare i risultati del 2015, quando in Spagna l’Italia chiuse quinta tra gli uomini e sesta tra le donne. Al di là dei piazzamenti, lo staff tecnico sottolinea però la priorità di ottenere il massimo impegno da ogni singolo pilota e di utilizzare il Trial delle Nazioni come banco di prova per far crescere i più giovani a contatto con il livello più alto della specialità.
Isola 2000, località francese vicina al confine italiano, favorirà inoltre la presenza di numerosi tifosi azzurri pronti a sostenere la Nazionale. Un fattore non secondario in una disciplina in cui il supporto del pubblico può incidere sulla fiducia e sulla concentrazione dei piloti, chiamati ad affrontare zone tecniche e selettive in un contesto di forte competitività internazionale.
- Due squadre azzurre al via, maschile e femminile
- Selezione dei piloti basata sul Campionato Italiano Trial Outdoor
- Tre piloti per formazione, con i due migliori risultati utili in classifica
- Obiettivo dichiarato: migliorare i piazzamenti del 2015
- Mix tra atleti esperti e giovani in crescita
- Forte attesa per il sostegno del pubblico italiano a Isola 2000