Trial delle Nazioni Indoor: l’Italia punta ancora al podio a Pau

Trial delle Nazioni Indoor: l’Italia punta ancora al podio a Pau

L’Italia torna protagonista al delle Nazioni Indoor, in programma venerdì a Pau, in Francia, primo grande appuntamento internazionale stagionale per la . Dopo il terzo posto conquistato nel 2016, la nazionale italiana punta a confermarsi sul podio con la coppia formata da e Luca Petrella.

La squadra azzurra tra conferme e obiettivi

Il team italiano si presenta con una formazione compatta e collaudata: Grattarola sarà al via con una Gas Gas, mentre Petrella guiderà una TRS. I due piloti condividono allenamenti e preparazione per l’intera stagione, un’affinità che la Federazione punta a trasformare in solidità di squadra nelle zone indoor di Pau.

La struttura tecnica è guidata dal Direttore Tecnico Trial FMI Fabio Lenzi, affiancato dai minder Matteo Poli per Grattarola e Simone Staltari per Petrella, oltre al meccanico Andrea Tron. Un gruppo ristretto ma specializzato, pensato per supportare al meglio gli azzurri in una gara dove precisione e gestione della pressione saranno decisive.

Lenzi ha fissato un obiettivo chiaro: eguagliare almeno il terzo posto dell’edizione precedente. Per riuscirci, l’intero gruppo ha lavorato in modo mirato su allenamenti specifici in chiave indoor, concentrandosi sui dettagli che possono fare la differenza in una competizione breve ma estremamente selettiva.

Allenamenti mirati per le zone indoor di Pau

In vista della trasferta francese, Grattarola e Petrella hanno svolto due intense giornate di test: la prima a Lazzate (Monza e Brianza) il 29 marzo, la seconda il giorno successivo a Lecco. Due tracciati diversi, scelti per riprodurre il più fedelmente possibile le condizioni del Trial delle Nazioni Indoor.

La preparazione si è concentrata su ostacoli tipicamente indoor, con zone non troppo lunghe da percorrere in circa un minuto. Un format che richiede esplosività, capacità di lettura immediata del terreno artificiale e totale padronanza della moto in spazi ridotti, spesso con passaggi estremi concentrati in pochi metri.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al regolamento specifico della competizione, che prevede penalizzazioni non solo per l’appoggio del piede, ma anche in caso di contatto della piastra paramotore con l’ostacolo. Un dettaglio che costringe i piloti a una guida ancora più pulita e controllata, alzando ulteriormente l’asticella della difficoltà tecnica.

  • Zone indoor corte e intense, da percorrere in circa un minuto
  • Ostacoli artificiali studiati per premiare tecnica e precisione
  • Allenamenti dedicati a simulare il format del Trial delle Nazioni
  • Focus sulle penalità legate al contatto della piastra paramotore
  • Affiatamento di squadra costruito durante l’intera stagione

Spagna favorita, Italia tra le protagoniste

Il pronostico della vigilia indica la Spagna come favorita d’obbligo per la vittoria. La nazionale iberica si affida a un fuoriclasse assoluto come Toni Bou, fresco dell’undicesimo titolo mondiale indoor consecutivo, affiancato da Jamie Busto. Un duo che, sulla carta, rappresenta il riferimento per tutti gli avversari.

A contendere il podio all’Italia ci sarà innanzitutto la Francia, seconda lo scorso anno e motivata a fare bene davanti al pubblico di casa con Alexandre Ferrer e Benoit Benincaz. Presenti a Pau anche Gran Bretagna e Germania, a completare un parterre ridotto nel numero ma di alto livello tecnico.

In questo contesto l’Italia cercherà di capitalizzare continuità e affiatamento, puntando su una condotta di gara regolare e su pochi errori in zone dove ogni penalità pesa moltissimo. La Maglia Azzurra arriva a Pau con obiettivi realistici ma ambiziosi: confermarsi tra le grandi del trial indoor mondiale e difendere il podio conquistato nella scorsa edizione.