TRIALPLAY, il trial ai tempi del lockdown: oltre 30 piloti al via

Pasquetta a gas chiuso ma con tanta adrenalina per il secondo appuntamento di TRIALPLAY, il campionato di trial “alternativo” e social ideato dal Comitato Trial FMI. In pieno stop agonistico per l’emergenza COVID-19, oltre 30 piloti hanno dato vita a una gara online che conferma il successo di un format capace di tenere unito il movimento, dai campioni ai più giovani.
Un campionato social che non si ferma
Con il calendario tradizionale fermo, TRIALPLAY offre ai trialisti una piattaforma inedita per continuare a confrontarsi. Collegati dalle rispettive abitazioni tramite l’applicazione Zoom, i partecipanti si sfidano in prove di equilibrio e guida con la moto da trial rigorosamente spenta, riproducendo alcune dinamiche tipiche delle zone classiche.
I piloti vengono suddivisi in gruppi da 3 a 5 concorrenti e in tre categorie: MiniTrial, Junior e Senior. Ogni round prevede tre esercizi, che vanno affrontati in diretta sotto lo sguardo dei giudici FMI e degli altri partecipanti, trasformando il salotto di casa in una speciale virtuale.
Alla seconda tappa, disputata lunedì 13 aprile, è intervenuto in collegamento anche il presidente FMI Giovanni Copioli, che ha preso parte alla simbolica cerimonia di premiazione, salutando concorrenti e organizzatori. Un segnale forte di attenzione verso un’iniziativa pensata per non interrompere il filo con la base in un momento particolarmente complesso per tutto il mondo delle competizioni.
Format evoluto e difficoltà in crescita
Rispetto al debutto stagionale, il Comitato Trial FMI ha introdotto alcune modifiche per alzare il livello tecnico e rendere la sfida più selettiva. In particolare è stata rivista la Zona 2, dedicata agli spostamenti con la moto.
Se al primo round era sufficiente muoversi lateralmente mantenendo l’equilibrio, in questa occasione il regolamento ha imposto spostamenti più complessi, richiedendo ai piloti di compiere un giro completo attorno alla moto o di alternare la direzione della rotazione. Un dettaglio che ha messo in luce sensibilità, controllo e precisione, elementi chiave del trial anche quando il motore è spento.
La struttura delle prove resta volutamente semplice sul piano logistico ma impegnativa sotto il profilo della concentrazione, con esercizi concepiti per essere eseguiti in spazi ridotti, replicabili da chiunque disponga di una moto da trial e di una connessione stabile.
- Partecipazione aperta a campioni, professionisti, amatori e giovani
- Diretta integrale su Zoom e sui canali social FMI
- Tre categorie: MiniTrial, Junior, Senior
- Tre zone per ogni round, basate su equilibrio e controllo
- Moto rigorosamente spenta per tutti i partecipanti
- Giudici FMI collegati in tempo reale
Risultati: tra conferme e nuovi protagonisti
Il secondo round di TRIALPLAY ha offerto indicazioni interessanti in tutte le classi. Nella MiniTrial, riservata ai giovanissimi fino ai 13 anni, si sono messi in luce in particolare Erica Bianchi e Marco Turco, entrambi con 4 penalità, mentre tra i protagonisti di giornata va segnalato anche Edio Poncia. Un vivaio che dimostra come il format sia efficace anche per coinvolgere i più piccoli, mantenendoli attivi e motivati.
Numeri importanti nella Junior, la categoria più affollata con 19 iscritti. Ben nove piloti sono riusciti a chiudere le tre zone senza incorrere in alcuna penalità: tra loro figurano Alessandro Nucifora, Gabriele Saleri, Luca Craighero, Ryan Ostini, Alessandro Amè, Andrea Sofia Rabino, Pietro Sembenini e Alessandro Uberti. Un livello medio sorprendentemente alto, segno che anche dietro uno schermo l’attenzione alla tecnica resta massima.
Nella Senior, la top class dedicata ai trialisti di comprovata esperienza a livello nazionale e internazionale, il confronto ha confermato il valore dei nomi più attesi. Il campione italiano TR2 2018 Lorenzo Gandola e il vicecampione del mondo Trial125 in carica, Carlo Alberto Rabino, hanno completato tutti gli esercizi senza errori, chiudendo il round a penalità zero. Alle loro spalle, una sola penalità per tre specialisti del calibro di Matteo Grattarola, Filippo Locca e Sergio Piardi, mentre hanno chiuso la prova anche Andrea Gabutti, con 3 penalità, e Michele Ruga, con 4.
Risultati che, pur maturati in un contesto virtuale, fotografano uno stato di forma già interessante in vista della ripresa delle gare sul campo. Al tempo stesso, il campionato conferma il proprio ruolo di palestra mentale e tecnica, in un periodo in cui uscire con la moto non è possibile.
TRIALPLAY tornerà in scena domenica 19 aprile, con inizio alle 10:00 e diretta streaming sulla pagina Facebook del Campionato Italiano Trial e del Comitato Trial FMI. Un nuovo banco di prova per un format che sta dimostrando come il trial sappia reinventarsi, restando vicino a piloti e appassionati anche a distanza.