Tristan Charboneau, il talento USA che ha scelto l’Europeo MX

In un panorama in cui pochi americani scelgono il motocross mondiale, Tristan Charboneau rappresenta una delle scommesse più interessanti per Yamaha in Europa. Il 21enne statunitense ha deciso di lasciare gli Stati Uniti per misurarsi nell’EMX250 con l’obiettivo dichiarato di conquistare il titolo e salire poi in MX2, riportando la bandiera a stelle e strisce ai vertici del motocross FIM.
Dagli USA all’Europa: la scelta controcorrente
Nonostante l’America sia tra le patrie del motocross, sono sempre pochi i piloti che affrontano la sfida stabilmente nel Vecchio Continente. L’ultimo statunitense capace di vincere un titolo iridato FIM risale al 1994, quando Bobby Moore si impose nel Mondiale 125 in sella a una Yamaha YZ125 sotto la guida di Michele Rinaldi, oggi alla testa del Monster Energy Yamaha Factory Racing.
In questo solco si inserisce la decisione di Tristan Charboneau, originario di Tenino, nello stato di Washington. Invece di proseguire il percorso tradizionale nel campionato americano, il giovane ha scelto di confrontarsi con tracciati, format di gara e avversari europei, considerati tra i più completi e impegnativi del mondo.
Per Charboneau il passaggio in Europa non è solo un cambio di campionato, ma un investimento sulla propria crescita agonistica: gare più lunghe, terreni spesso durissimi dal punto di vista tecnico e un calendario che impone adattamento rapido a condizioni molto diverse tra loro.
Il progetto Yamaha EMX250 e il sogno MX2
Nel 2018 Charboneau è entrato a far parte dell’ASTES4-TESAR Yamaha Official EMX250 Team, formazione che rappresenta uno dei principali programmi di sviluppo giovani della Casa dei tre diapason. La struttura ha il ruolo di trampolino verso il Mondiale MX2, categoria d’ingresso al motocross iridato per le 250 4T.
L’obiettivo fissato fin dall’inizio è chiaro: puntare al titolo EMX250 per guadagnarsi la promozione in MX2 già nella stagione successiva. In un contesto sempre più competitivo, Yamaha vede nei campionati europei una palestra ideale per preparare i piloti alle pressioni del Mondiale e delle gare su scala globale.
Per un rider giovane come Charboneau, questo significa inserirsi in un percorso strutturato, dove ogni risultato pesa in chiave futura. L’EMX250, spesso disputato in concomitanza con i GP, offre inoltre visibilità diretta ai team ufficiali MX2 e MXGP, accorciando la distanza tra supporto “factory” e categoria cadetta.
La YZ250F GYTR e la sfida dell’infortunio
Il pilota americano affronta l’avventura europea in sella a una Yamaha YZ250F equipaggiata con kit GYTR, i componenti racing sviluppati direttamente da Yamaha per affinare motore e ciclistica in ottica agonistica. Una base tecnica di alto livello che permette al talento di emergere, pur all’interno di un campionato dove il gap tra i migliori è ridotto a pochi decimi al giro.
Il pacchetto tecnico sottolinea quanto Yamaha creda in questo progetto: l’EMX250 non è più solo una tappa di passaggio, ma un vero banco prova per materiali, piloti e team satellite. Per Charboneau, abituato alle piste e alle moto del campionato USA, il lavoro di adattamento su setting, stile di guida e gestione delle manche è fondamentale.
Il percorso, tuttavia, ha già dovuto fare i conti con un infortunio recente, che ha rallentato il programma sportivo del giovane statunitense. Uno stop che arriva in una fase delicata, ma che non cambia la direzione del progetto: rientrare al massimo della forma, riprendere il filo con il campionato EMX250 e continuare la scalata verso l’obiettivo MX2.
In un’epoca in cui i confini tra serie nazionali e mondiali sono sempre più sottili, la scelta di Tristan Charboneau di puntare sull’Europa, insieme a Yamaha, riaccende i riflettori sulla presenza americana nel motocross FIM e tiene aperta la possibilità di un nuovo titolo iridato a stelle e strisce.