28 Febbraio 2026

Triumph torna nel British Supersport con il team PTR

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Motorcycles rientra nel British Supersport Championship nel 2021 a fianco del team Performance Technical Racing, segnando un nuovo capitolo nella presenza sportiva del marchio inglese. L’accordo prevede un supporto ufficiale allo sviluppo della moto basata sulla Street Triple RS 765, con l’obiettivo di essere subito competitivi e preparare il ritorno nel Mondiale Supersport.

Il progetto Triumph – PTR nel British Supersport

Il nuovo team Triumph – PTR nasce dalla collaborazione tra la Casa di Hinckley e la squadra guidata da Simon Buckmaster, formazione con una lunga esperienza nel Mondiale Supersport e nelle road races di alto profilo come il Tourist Trophy dell’Isola di Man. Per Triumph si tratta di un rientro in una categoria che ha già visto il marchio protagonista in passato, ora con una base tecnica legata alla gamma di ultima generazione.

La moto scelta per la campagna 2021 del British Supersport è infatti derivata dalla Street Triple RS, equipaggiata con il tre cilindri da 765 cc. Questo propulsore è lo stesso che ha fatto da base tecnica al Campionato del Mondo Moto2 nelle ultime stagioni, dove ha evidenziato prestazioni e affidabilità di livello mondiale. Il lavoro con PTR sarà concentrato sull’adattamento del pacchetto ciclistico ed elettronico ai regolamenti della categoria, sfruttando le competenze maturate nel paddock internazionale.

Il programma sportivo non si limita al campionato britannico: l’intento dichiarato è utilizzare il BSS come piattaforma di sviluppo tecnico e organizzativo in vista di un ritorno nel Supersport World Championship già nel 2022. In quest’ottica, il British e le sue classi di supporto vengono considerati un ambiente ideale per affinare mezzi e struttura.

Regolamenti in evoluzione e ruolo della classe Supersport

Il rientro di Triumph nel British Supersport si inserisce in un più ampio processo di revisione dei regolamenti della categoria, portato avanti da MSVR, Dorna e FIM. L’obiettivo è aggiornare il quadro tecnico per rendere la classe più aperta a diversi costruttori e a nuove configurazioni di motore, mantenendo al tempo stesso un equilibrio prestazionale tra le moto in gara.

Dal punto di vista di Triumph, la Supersport continua a essere considerata una tappa fondamentale nella crescita dei piloti verso il World Superbike e la MotoGP. L’esperienza accumulata con la Daytona 675 e, più di recente, come fornitori unici dei motori per la Moto2, viene messa ora al servizio di un progetto che punta a coniugare sviluppo prodotto e attività sportiva.

MSVR, promotore del Quattro Group British Supersport Championship, descrive la serie britannica come banco di prova iniziale della riforma regolamentare, con l’intenzione che le novità introdotte nel Regno Unito possano essere recepite anche a livello internazionale. Il ritorno immediato in pista di un costruttore come Triumph viene interpretato come un segnale concreto della direzione intrapresa dalla categoria.

In questo contesto, il progetto Triumph – PTR nel British Supersport rappresenta uno dei primi esempi di applicazione pratica di queste nuove linee guida, con una moto derivata da una naked di serie di media cilindrata portata all’interno di una classe tradizionalmente dominata da supersportive carenate di 600 cc.

Obiettivi sportivi e sviluppo piloti

Per il team PTR, la collaborazione con Triumph viene descritta come un passaggio decisivo nella propria storia sportiva. La struttura capitanata da Simon Buckmaster aggiunge al proprio bagaglio tecnico l’appoggio diretto della Casa madre, con un programma che punta a una crescita progressiva ma ambiziosa.

Gli obiettivi per la stagione 2021 sono chiari: essere competitivi nel British Supersport fin dal debutto della nuova Street Triple RS 765 in versione racing e utilizzare la serie nazionale come piattaforma di sviluppo per gli impegni futuri, in particolare il ritorno al Mondiale Supersport. Parallelamente, grande attenzione viene posta alla scelta dei piloti.

La volontà del team è schierare giovani talenti britannici, offrendo loro l’opportunità di mettersi in mostra in un contesto altamente competitivo. Il progetto sportivo viene quindi costruito non solo attorno alla crescita tecnica della moto, ma anche alla valorizzazione di profili emergenti in grado di puntare, nel medio periodo, al titolo British Supersport e a un successivo salto al palcoscenico iridato.

In sintesi, la presenza di Triumph nel British Supersport con il team PTR riporta un marchio storico all’interno di uno dei campionati nazionali più seguiti e tecnicamente avanzati. Il connubio tra il tre cilindri 765, il know-how maturato in Moto2 e l’esperienza di PTR nel campo delle derivate di serie configura un progetto che guarda oltre il 2021, con l’obiettivo dichiarato di tornare stabilmente protagonista anche nel Mondiale.

  • Triumph torna nel British Supersport con supporto ufficiale a PTR
  • Moto basata sulla Street Triple RS con motore tre cilindri 765
  • Progetto inserito nella riforma dei regolamenti Supersport
  • Il British Supersport come banco di prova per il Mondiale 2022
  • Focus su giovani piloti britannici e crescita sportiva
  • Sinergia con l’esperienza Triumph in Moto2 e nel Mondiale Supersport