Trofeo Enduro Husqvarna 2021, esplosivo debutto a Città di Castello

Il Trofeo Enduro Husqvarna 2021 ha aperto la stagione a Città di Castello con 163 piloti al via, numeri importanti in un periodo complesso per gli eventi sportivi. Un meteo ideale e un’organizzazione rodata hanno confermato il monomarca svedese come uno dei riferimenti dell’enduro nazionale.
Una prima prova da 163 partenti
La tappa inaugurale, ospitata a Città di Castello (Perugia), ha richiamato enduristi da tutta Italia, pronti a rimettersi in sella dopo mesi di stop. Sole, boschi e un percorso studiato ad hoc hanno valorizzato un territorio che sembra fatto apposta per l’off-road, offrendo una gara più impegnativa e completa del previsto.
Il Moto Club Baglioni, realtà storica dell’off-road italiano, ha gestito l’appuntamento nel rispetto dei protocolli di sicurezza, dimostrando la possibilità di organizzare eventi partecipati senza rinunciare alle regole. Un clima ordinato e responsabile nel paddock ha accompagnato l’intera giornata di gara.
Sotto la direzione di gara di Pasquale Bianconi e con il lavoro del track inspector Arnaldo Nicoli, il tracciato ha previsto due giri da 60 chilometri, ognuno con due settori, per un totale di tre prove cronometrate. Una formula pensata per garantire ritmo, selezione e divertimento, senza snaturare lo spirito amatoriale ma agonisticamente serio del Trofeo.
Nuova livrea, village e formula consolidata
Come tradizione, la prima prova stagionale è stata anche il momento per svelare la nuova livrea delle Husqvarna e l’abbigliamento dei piloti, ulteriore segno dell’identità forte del monomarca. Il tutto all’interno di un vero e proprio villaggio, organizzato in modo professionale per accogliere esigenze tecniche, logistiche e sportive dei partecipanti.
Personale dedicato, assistenza e servizi hanno contribuito a rendere l’esperienza completa, capace di soddisfare piloti, organizzatori e addetti alle verifiche. Il passaggio all’ora legale ha regalato un’ora di luce in più la domenica, a fronte di qualche ora di sonno persa, ma nel paddock umbro l’atmosfera è rimasta positiva: temperature miti, sorrisi nascosti dalle mascherine e una macchina organizzativa efficiente.
Per questa tappa, il parco chiuso è stato condiviso con KTM e GASGAS, presenti con i rispettivi trofei monomarca: schierati insieme ma con classifiche distinte, a conferma del crescente interesse per le formule monomarca nell’enduro italiano.
I protagonisti della gara e le prossime sfide
Il primo a scendere in speciale è stato l’umbro Andrea Spagliccia, soprannominato Brontolo, portacolori della Top Class, la categoria riservata ai piloti più esperti chiamati a dettare il ritmo. Nel Trofeo le premiazioni riguardano le singole classi e, a Città di Castello, i protagonisti di giornata sono stati:
- Davide Nicoli, vincitore della classe 125
- Filippo Alutto, migliore nella 250 2T
- Francesco Cailotto, al top nella 300 2T
- Edoardo Alutto, primo nella 250 4T
- Pietro Caporossi, successo nella Dual Sport
- Omar Chiatti, vittoria nella 450 4T
- Elio Cambria, davanti a tutti nella Iron
- Ennio Bini, primato nella Super Iron
- Andrea Castellana, affermazione nella Top Class
- Flavio Petrogalli, migliore tra i Veteran
Tra le squadre di concessionaria, affermazione per i toscani di Hunter Motorcycles, che hanno preceduto Moto System, Bike & Co, Gabrielli Moto e Moto 90 di Saronno, a conferma del ruolo centrale della rete di vendita nella promozione del Trofeo.
Da segnalare la doppietta di Elio Cambria, che si è aggiudicato sia il challenge Motorex dedicato alla memoria di Nanni Tamiatto sia il challenge Michelin, portando a casa un doppio premio e consolidando la sua giornata perfetta.
Il calendario guarda ora al Piemonte: il prossimo appuntamento con il Trofeo Enduro Husqvarna è fissato per domenica 25 aprile, sulle rive del lago di Viverone. Il Moto Club Azeglio è al lavoro per proporre una gara all’altezza del blasone del monomarca, in uno scenario naturale ideale per continuare la stagione all’insegna dell’enduro.