Trofeo Italiano Amatori a Misano, caldo e spettacolo in pista

Terzo round stagionale bollente per il al World Circuit, dove oltre duecento piloti non professionisti si sono sfidati in un weekend dal clima estivo e dalle gare tiratissime. Tra 600 e 1000, Base, Avanzata e Pro, il fine settimana romagnolo ha consolidato alcuni leader e rilanciato nuove candidature per il titolo.

Misano promuove Gamba, Peri, Vietti Ramus e D’Adda

Nella 600 Base Massimo Gamba, in sella alla MR2 artigianale, ha dominato replicando il successo del Mugello e allungando in classifica. Partito meglio di tutti allo start, ha preso subito il largo fino a costruire un margine di quasi dieci secondi, prima che una scivolata con perdita d’olio imponesse lo stop anticipato al sesto dei dieci giri previsti. Alle sue spalle hanno completato il podio Francesco Villani e Stefano Munerato, con quest’ultimo convinto di poter puntare al secondo posto senza l’interruzione. Gamba guida ora il campionato con 660 punti davanti allo stesso Munerato e a Marco Imbastaro.

La 600 Avanzata/Pro ha offerto una delle gare più spettacolari del weekend, con continui cambi al comando. In Pro il successo è andato al giovane Doriano Vietti Ramus (Yamaha), che ha ereditato la testa dopo la caduta di Cristian Redaelli, finito a terra per una perdita d’acqua dal radiatore quando sembrava avviato alla fuga. Vietti ha respinto nel finale gli attacchi di Carlo Corsini (), leader di categoria, mentre Yuri Menchetti () ha centrato il terzo posto dopo una efficace rimonta.

Nella classifica combinata, l’ottavo posto assoluto ha consegnato la vittoria di manche nella 600 Avanzata ad Alessandro Peri (Yamaha), davanti a Thomas Gibertoni () e Nicola Gianico (Yamaha). Peri resta anche in testa al campionato, mentre nella 600 Pro la generale sorride a Corsini, con Vietti Ramus e Menchetti subito alle sue spalle.

Nella 1000 Base Misano ha parlato bresciano: vittoria per Daniele D’Adda (Yamaha) davanti al concittadino e compagno di squadra FG Racing Diego Carlenzoli (), con Stelvio Boaretto (BMW) terzo. D’Adda, partito male nonostante la pole, ha rimontato fino al comando sfruttando le cadute di Massimo Buna e Matteo Dalola, poi si è involato in solitaria firmando anche il giro più veloce. Alle loro spalle Ripamonti, Chiussi e Tinti si sono contesi la quarta posizione. In generale D’Adda passa in testa con 570 punti davanti a Cremona, Carlenzoli e Chiussi.

1000 Avanzata, Cannone al comando e sorpresa Stammova

Nella 1000 Avanzata il romano Giorgio Cannone (Yamaha) ha legittimato il proprio ruolo di nuovo punto di riferimento dopo il passaggio di Pavanini in Pro. , passo costante e vittoria con giro veloce: il pilota capitolino ha condotto la gara dal via, salvo rischiare nel finale per un calo di concentrazione che ha permesso il riavvicinamento degli inseguitori.

Secondo ha chiuso Gabriele (Yamaha), abile a sfruttare l’errore della wild card di casa Roberto Bernardi, protagonista di una grossa sbandata alla Quercia che gli è costata il podio. Terza, grande protagonista a sorpresa, la slovacca Sandra Stammova (Yamaha), dipendente del reparto corse e presente come wild card: partita dalla seconda fila, ha rimontato giro dopo giro fino a sfiorare anche il secondo posto, chiudendo alle spalle di Rossi per soli due decimi.

Alle loro spalle hanno concluso Bernardi, Riccardo Chiesura, finalmente a proprio agio a Misano, Claudio Sergiovich e Mauro Benigni. In classifica generale Cannone sale al comando con 650 punti davanti a Pavanini, passato in Pro ma ancora secondo, poi Rossi e la coppia Sergiovich-Chiesura appaiata.

Top class 1000 Pro, doppietta Sbrana e classifica in fermento

La 1000 Pro ha vissuto il primo weekend con doppio round stagionale, e Simone Sbrana (BMW) ne è uscito da assoluto protagonista con una pesante doppietta. In gara 1 il pisano ha approfittato di una corsa caotica, segnata da diverse cadute e da una bandiera rossa dopo il contatto che ha coinvolto il campione in carica Yuri Vacondio. Alla ripartenza, sulla distanza ridotta a otto giri, Tiziano Traini (BMW) ha preso il comando davanti al debuttante in Pro Luca Pavanini (), ma le scivolate di Domenighini e dello stesso Traini hanno rimescolato tutto nel finale.

Nel penultimo giro Pavanini si è trovato in testa, ma all’ultima tornata Sbrana ha piazzato l’attacco decisivo alla curva del Rio, definito dallo stesso pilota al limite del rischio: sorpasso riuscito e prima vittoria assoluta dopo sei anni di corse. Pavanini ha chiuso secondo all’esordio nella categoria, con Fabio Gaspari (BMW) terzo dopo una notevole rimonta dalla dodicesima casella. Traini, risalito dopo la caduta, ha limitato i danni in sedicesima posizione.

Gara 2 ha confermato il grande equilibrio della top class, con quattro diversi leader in dieci giri e un ritmo altissimo nonostante il caldo. Domenighini è scattato davanti, poi è stato rilevato da Traini e quindi da Mauro Boccadoro (BMW), in testa per tre giri prima di scivolare al Carro mentre viaggiava verso un sicuro secondo posto. Nella fase decisiva è emerso ancora Sbrana, che una volta al comando ha tenuto la testa fino alla bandiera a scacchi, siglando anche il giro veloce in 1’41”6 all’ultimo passaggio.

Alle sue spalle Domenighini ha completato una grande rimonta passando da primo a settimo e poi di nuovo fino al secondo posto negli ultimi giri, sfruttando anche la caduta di Boccadoro. Terzo Traini, questa volta più guardingo per difendere la leadership di campionato, davanti a Gaspari, Pavanini, Tomasoni, D’Amico e Arghittu, autore di una gara in rimonta dopo i problemi tecnici del sabato.

La classifica generale vede ora Traini al comando con 608 punti, seguito da Domenighini e Gaspari. La doppietta di Misano proietta Sbrana al quarto posto e lo inserisce a pieno titolo nel gruppo dei pretendenti al titolo quando mancano ancora diversi round.

  • Prossimo appuntamento per il Trofeo Italiano Amatori il 27 agosto al Mugello