Trofeo Italiano Amatori Mugello: vittorie e colpi di scena

Fine settimana rovente al Mugello per il quarto round del , andato in scena il 2 e 3 luglio con oltre 240 piloti al via, cinque gare sprint al sabato e sei corse domenicali sulla distanza di dieci giri. Temperature al limite, con 37 gradi nell’aria e oltre 50 sull’asfalto, hanno reso ancora più impegnativo il doppio appuntamento stagionale che ha coinvolto tutte e nove le categorie del trofeo promosso dal Moto Club Motolampeggio guidato da Daniele Alessandrini.

Il weekend è stato profondamente segnato dalla scomparsa di Davide Longhi, vittima di un incidente nelle del giovedì. Il dolore e il cordoglio hanno accompagnato in particolare le gare della Superior Cup, la categoria di appartenenza del pilota, con un clima di forte commozione nel paddock.

Dal punto di vista sportivo, il Mugello ha confermato la validità della formula dedicata ai non professionisti: gare equilibrate, decise spesso negli ultimi metri, e un contesto organizzativo di livello nazionale hanno permesso agli amatori di vivere un vero weekend da piloti, migliorando prestazioni e consapevolezza. Fondamentale il contributo della monogomma Metzeler Racetec RR, rimasta performante nonostante il caldo estremo e spesso decisiva per realizzare i giri più veloci proprio nelle fasi finali.

I vincitori di giornata e le classifiche generali

Nelle gare domenicali, inserite nel programma mattutino e in parte agevolate da temperature leggermente più fresche, si sono imposti:

  • 600 Base: Diego Masciocchi (47 anni, lombardo, )
  • Rookie Challenge 600: Livio Riva (37 anni, parmense, Yamaha, wild card)
  • 600 Pro: Andrea Liberini (21 anni, bresciano, )
  • Rookie Challenge 600 Pro: Nicola Crestanini (veronese, Yamaha, wild card)
  • 1000 Base: Ivano Lancellotta (40 anni, molisano, Yamaha)
  • 1000 Avanzata: Fulvio Rizzi (68 anni, bergamasco, )
  • Superior Cup 1000: Fausto Mincione (24 anni, abruzzese, Yamaha)
  • Rookie Challenge 1000: Gianni Piscitelli (51 anni, toscano, BMW)
  • Rookie Challenge 1000 Pro: Michael Bernardi (16 anni, modenese, BMW)

A centrare la doppietta dopo il successo nelle sprint del sabato sono stati Lancellotta, l’inossidabile Rizzi e Mincione. Con questi risultati, Lancellotta consolida la leadership in 1000 Base e Mincione fa lo stesso nella Superior Cup. Rizzi, spinto da una motivazione eccezionale e da un agonismo fuori dal comune, conquista invece la vetta della 1000 Avanzata, scavalcando Giovanni Pontiggia, leader sin dall’apertura stagionale di Cremona.

Le classifiche provvisorie non ufficiali vedono al comando:

  • 600 Base: Diego Masciocchi, che con la vittoria di domenica allunga nuovamente
  • Rookie Challenge 600 (tre prove disputate): Domenico Savarese (43 anni, lombardo di origine napoletana, Kawasaki). A Mugello, ai fini della classifica, realizza una doppietta, sfruttando il fatto che il vincitore di giornata Riva fosse wild card
  • 600 Pro: Andrea Liberini, che consolida la posizione di vertice
  • Rookie Challenge 600 Pro (tre prove disputate): Matteo Dal Cappello (35 anni, veronese, Yamaha)
  • Rookie Challenge 1000 (due prove disputate): Gianni Piscitelli
  • Rookie Challenge 1000 Pro (due prove disputate): ex aequo il laziale Stefano Sperati (41 anni, Kawasaki) e il pisano Joele Mastroberti (28 anni, Yamaha)

Il prossimo appuntamento con il Trofeo Italiano Amatori è fissato ancora al Mugello, il 28 agosto.

600 Base e Rookie 600: Masciocchi la spunta al fotofinish

La corsa della 600 Base regala uno dei finali più spettacolari del weekend. Diego Masciocchi (Yamaha), leader fin dal via, riesce a resistere al ritorno furioso del romano di origine calabrese Alessandro Sità (Yamaha), che negli ultimi due giri recupera circa quattro secondi, arrivando a giocarsi il successo sul traguardo.

Dopo un avvio vivace, con Nicola Bevilacqua () in testa per due giri e Roberto Torretta (Yamaha) sempre nel gruppo di vertice, Masciocchi prende il largo mentre alle sue spalle Bevilacqua e Torretta perdono progressivamente terreno. Più staccati seguono Sità, Cristian Battini e Claudio Sergiovich, penalizzato di 20 secondi per il mancato rispetto di due long lap inflitti per partenza anticipata, penalità che lo relega all’ottavo posto finale.

Colpo di scena al terzo giro nel Rookie: il leader di classifica Alessio Pedetta () è costretto al ritiro per un guasto meccanico, lasciando via libera alla wild card Livio Riva (Yamaha). Nel finale Sità si scatena, supera in rapida sequenza Bevilacqua e Torretta e si lancia all’inseguimento di Masciocchi. A tre curve dal termine, con una manovra perfetta, si porta al comando, ma Masciocchi reagisce immediatamente, si riprende la testa e difende la posizione fino al traguardo, chiudendo con soli 99 millesimi di margine. Terzo posto per Torretta, che nello sprint ha la meglio su Bevilacqua, quinto Battini.

Nel Challenge Rookie 600 la vittoria va alla wild card parmense Livio Riva (anche settimo assoluto), che precede Domenico Savarese (Kawasaki) e l’altra wild card Arnaldo Porro ().

600 Pro e Rookie 600 Pro: riscatto di Liberini

Nella 600 Pro Andrea Liberini (Kawasaki) si prende la rivincita dopo la sconfitta al sabato per pochi decimi contro Bryan D’Onofrio (Yamaha). La domenica il bresciano parte determinato e chiude in solitaria, imponendo il proprio ritmo.

La gara vive i primi colpi di scena già allo start: non si schiera Alessandro Peri, caduto nella sprint, mentre al primo giro una scivolata alla San Donato mette fuori causa Michele Gili, protagonista nelle prove. Al primo passaggio comanda Nicolò De Padova (MV Agusta), partito col secondo tempo, davanti a D’Onofrio, Matteo Minganti e Liberini.

Al giro successivo Minganti si porta al comando mentre De Padova inizia a perdere rapidamente terreno fino al ritiro per problemi tecnici. Poco dopo è D’Onofrio a riprendere la testa, con Liberini alle sue spalle. Il bresciano passa quindi al comando e da lì in poi allunga in modo deciso, fino a chiudere con oltre tre secondi su D’Onofrio e circa otto su Minganti, che completa il podio. In volata, Simone Giorgini precede Roberto Tomaso Carinelli nella lotta per la quarta posizione.

Nel Rookie Challenge 600 Pro successo per la wild card veronese Nicola Crestanini (Yamaha), che precede Yuri Farinelli e il leader di classifica Matteo Dal Cappello, entrambi su Yamaha.

1000 Base: Lancellotta fa doppietta e allunga

La 1000 Base conferma l’ottimo feeling tra il Mugello e Ivano Lancellotta (Yamaha), che firma una pesante doppietta vincendo sia la sprint del sabato sia la gara lunga della domenica, rafforzando la leadership in campionato.

Dopo due giri condotti da Michele De (Honda), Lancellotta si porta al comando al terzo passaggio e prova subito a fare il vuoto. Il molisano prende un margine di un paio di secondi, che però si riduce nel finale quando rientrano sotto il suo codone Federico Fassi e Alessandro Giannetti. Nel gruppetto di testa è presente anche Giovanni Angelo Doria (), che avrebbe dovuto scontare due long lap per partenza anticipata e non lo fa: la direzione gara lo penalizza quindi di 20 secondi, retrocedendolo dalla quarta alla settima posizione.

L’ultimo giro è tiratissimo: Lancellotta si difende chiudendo ogni varco sia a Fassi sia a Giannetti. Proprio Giannetti sfrutta al meglio la scia sul rettilineo, bruciando Fassi sul traguardo e conquistando la seconda posizione. Fassi chiude terzo, con De Agostini e Agostino Ammirata (Yamaha) più staccati in quarta e quinta piazza.

Fine settimana da dimenticare per il poleman Angelo Rotolo (Ducati), fermato da problemi tecnici al terzo giro e costretto al ritiro.

1000 Avanzata: Rizzi imprendibile anche nella lunga

Weekend perfetto per il gentleman-driver bergamasco Fulvio Rizzi (BMW), che dopo il successo nella sprint del sabato bissa nella gara di domenica, conquistando una prestigiosa doppietta in 1000 Avanzata. Stavolta, però, deve sudare più del previsto.

A impensierire Rizzi è soprattutto il poleman frusinate Marco Puglisi (Yamaha), assente nella sprint per un problema tecnico alla moto. Ripristinata la Yamaha con una notte di lavoro, il laziale scatta fortissimo al via, prende subito la testa e conduce davanti a Fabrizio Giraudo (Yamaha) e a Rizzi. I tre allungano sul resto del gruppo, segnando un primo solco sulla corsa.

Fin dalle prime battute è chiaro che Rizzi punta alla doppietta: una volta ottenuta la seconda posizione, attacca Puglisi e lo supera all’inizio del quinto giro. Da quel momento si accende un duello serrato, fatto di sorpassi e controsorpassi, che si decide all’ottavo giro quando Rizzi torna definitivamente al comando. Nelle ultime tornate il bergamasco è impeccabile nel chiudere tutte le traiettorie, tagliando il traguardo con tre decimi di vantaggio su Puglisi. Terzo Giraudo, più staccato, mentre a 17 secondi chiude quarto Andrea Sgariboldi (Kawasaki), che batte allo sprint Fabrizio Brandoli (BMW) per la quarta piazza.

Da segnalare la gara sfortunata di Adamo Borrielli, sempre nel gruppo dei migliori nella prima parte di corsa prima di scivolare alla San Donato. Il sardo riesce a ripartire, ma termina solo ventisettesimo.

Superior Cup: Mincione scappa e domina

Nella Superior Cup, la top class del Trofeo Italiano Amatori, Fausto Mincione (Yamaha), ventiquattrenne di Teramo, completa la sua doppietta di fine settimana. Diversamente dalla sprint del sabato, vinta in volata sul marchigiano Fabio Gaspari (Honda), nella gara lunga l’abruzzese impone il proprio ritmo fin dalle prime curve.

Mincione prende il comando subito dopo il via e incrementa giro dopo giro il suo vantaggio, chiudendo in solitaria con quasi quattro secondi di margine su Gaspari, che solo nel finale riesce ad avere la meglio su Mattia Giachino (BMW), a lungo secondo. Ai piedi del podio arriva Giampiero Galante (BMW), staccato di oltre dieci secondi, mentre Leonard Solmonese (Yamaha) completa la top five.

La corsa è caratterizzata da diverse cadute, soprattutto tra i piloti di retrovia, fortunatamente tutte senza conseguenze fisiche per i protagonisti.

Rookie 1000 e Rookie 1000 Pro: Bernardi e Piscitelli sugli scudi

La gara combinata di Rookie Challenge 1000 e Rookie Challenge 1000 Pro vive di fatto due fasi. Nella prima parte è il frusinate Andrea Pizzuti (Ducati) a scattare meglio allo spegnersi del semaforo, bruciando il poleman Michael Bernardi (BMW) e tentando subito l’allungo. Il modenese, però, non molla e in pochi giri ricuce il distacco, dando vita a un duello avvincente.

Esattamente a metà gara, nel pieno della bagarre alla San Donato, Pizzuti scivola senza conseguenze fisiche, lasciando strada libera al diciassettenne Bernardi. Nella seconda fase di corsa il giovane emiliano sembra poter gestire il margine accumulato, ma deve fare i conti con il ritorno di un velocissimo Joele Mastroberti (Yamaha). Il pisano annulla in due giri i quattro secondi di gap, si porta alle spalle del leader, ma Bernardi riesce a mantenere un piccolo vantaggio che gli consente di conquistare la vittoria per pochi decimi.

Terzo, a un secondo e mezzo dal vincitore, chiude il romano Stefano Sperati (Kawasaki), mentre nella volata per il quarto posto il fiorentino Marco Mari (Kawasaki) precede di un solo decimo Fabio Tedesco (Ducati).

Nel Rookie Challenge 1000 la vittoria di classe va al quarantenne pratese Gianni Piscitelli (BMW), che precede la wild card romana Stefano Amati (Kawasaki) e il barese Gianfranco Stringaro (Honda).