Trofeo Italiano Amatori: spettacolo di doppie gare al Mugello

Weekend da ricordare al Mugello per il terzo round 2023 del Trofeo Italiano Amatori, inserito nel programma della Coppa Italia FMI e organizzato come sempre dal Moto Club Motolampeggio di Roma. L’appuntamento di fine giugno, tradizionalmente il più atteso e affollato dell’anno, ha richiamato circa 200 piloti non professionisti, impegnati in una doppia sfida: gare sprint da sette giri il sabato e manche sui canonici dieci giri la domenica.
Dopo gli ultimi rovesci notturni tra venerdì e sabato, il meteo ha finalmente concesso due giornate stabili, con sole e temperature fino a 30 gradi mitigate dal vento che scende dai rilievi. Undici le gare in programma, tutte dal decorso lineare ma ad alto tasso di emozioni, con duelli serrati in ogni categoria.
Ancora una volta ha giocato un ruolo importante la monogomma Metzeler Racetec RR che, declinata nelle varie mescole e misure, si è confermata versatile, performante, affidabile e facile da gestire per piloti con livelli di esperienza anche molto diversi.
Risultati generali: equilibrio quasi totale, doppietta solo per Crosato
Nelle gare sprint del sabato si sono imposti:
- Marco Senatore (Yamaha) in 600 Base
- Gianluigi Rizzo (Yamaha) in 600 Pro
- Lorenzo Comandini (Ducati) in 1000 Base
- Christian Fortunati (Honda) in 1000 Avanzata
- Thomas Crosato (Yamaha) in RR Cup
Nei raggruppamenti interni, successi per:
- Rookie 600: wild card Paolo Ballini (Kawasaki), inserito in 600 Base, con Manuel Albertini (Kawasaki) migliore tra gli iscritti di categoria
- 600 Avanzata: Roberto Torretta (Yamaha), inserito nella 600 Pro
- 1000 Pro: Lazzaro Valsecchi (Yamaha), inserito nella RR Cup
Domenica, sui dieci giri, vittorie per:
- Simone Di Mario (Yamaha) in 600 Base
- wild card Samuele Cini (Yamaha) in 600 Pro
- Marco Valeriani (Honda) in 1000 Base
- wild card Alessandro Spaggiari (BMW) in 1000 Avanzata
- ancora Thomas Crosato (Yamaha) in RR Cup, unica doppietta assoluta del weekend
- Erik Bruno (Ducati) nel Rookie Challenge 1000
Nei raggruppamenti:
- Rookie 600: successo di Manuel Albertini (Kawasaki)
- 600 Avanzata: vittoria di Massimiliano Fenu (Yamaha)
- 1000 Pro: ancora Lazzaro Valsecchi (Yamaha)
- Rookie Challenge 1000 (base): Alessandro Cestaro (BMW), all’interno del Rookie Challenge 1000 disputato insieme alla Pro
600 Base: Senatore e Di Mario si dividono la posta
Nella gara sprint del sabato il protagonista è il trentunenne salernitano Marco Senatore (Yamaha), già vincitore a Vallelunga. Partito con il secondo tempo, rimane al comando per tutti i sette giri, precedendo inizialmente il diciannovenne romano Simone Di Mario (Yamaha) e poi il trentanovenne altoatesino Daniel Bona (Yamaha). A due tornate dal termine Bona e Di Mario si scambiano le posizioni: il primo chiude secondo, riscattando la caduta di Vallelunga quando era nelle prime posizioni, mentre il giovane romano conquista il miglior risultato della sua ancora breve carriera.
Nell’arrivo allo sprint per le posizioni di rincalzo emerge anche Lorenzo Dalle Crode (Kawasaki), autore di un ottimo recupero. Quinto Andrea Paveto (Kawasaki), poleman del weekend, che si consola con il giro più veloce in 2’02″5. Nella Rookie 600 svetta la wild card Paolo Ballini (Kawasaki), ottavo assoluto; tra gli iscritti di categoria prevale Manuel Albertini (Kawasaki), 14° all’arrivo, in evidente crescita rispetto al 2022 e ora in vetta alla classifica generale del raggruppamento.
La domenica la 600 Base regala forse una delle gare più spettacolari del round: Simone Di Mario, Marco Senatore e Lorenzo Dalle Crode danno vita a una battaglia di rara intensità e chiudono nell’ordine. A metà distanza il gruppo di testa conta addirittura sei piloti: oltre a Senatore e Bona che si alternano in testa allo scatenato plotone, ci sono Paveto e la wild card Matia Badio (Honda).
Nella seconda parte di gara i primi tre riescono a guadagnare qualche metro, con sorpassi continui e traiettorie incrociate. Di Mario, in testa al settimo giro e poi nelle ultime due tornate, è costretto anche ad alleggerire il gas in rettilineo per evitare contatti. All’inizio dell’ultimo giro Senatore e Dalle Crode entrano in contatto in maniera fortuita: il trevigiano, 21 anni, al primo anno di corse, chiede subito scusa, spiegando di non aver sentito arrivare l’avversario. Di Mario coglie l’occasione, rompe gli indugi, costruisce un piccolo margine e lo difende fino alla bandiera a scacchi, chiudendo ogni spiraglio agli inseguitori. Bona segna il giro più veloce in 2’02″6, mentre Senatore si conferma sempre più uomo di classifica.
In Rookie 600 brillante conferma per il trentacinquenne trentino Manuel Albertini che, finalmente dotato di una moto competitiva curata anche dal tecnico e rivale Domenico Savarese, sfrutta al meglio il potenziale del mezzo: sua la velocità massima di 262,1 km/h e vittoria netta nel raggruppamento.
600 Pro: Rizzo e Cini, duello ad alta velocità
Le qualifiche della 600 Pro regalano una prima sorpresa: miglior tempo per il trentanovenne bolognese Samuele Cini (Yamaha), volto noto del trofeo al rientro come wild card dopo quattro anni di assenza. La sprint conferma che lo specialista della R6 è ancora un riferimento: Cini anima la gara, guida il gruppo per due giri a metà corsa ed è uno dei protagonisti della bagarre che coinvolge anche Gianluigi Rizzo (Yamaha) e il vincitore di Vallelunga Davide Giostra (Yamaha).
Nelle ultime tre tornate il quarantaduenne bergamasco Rizzo prende con maggior decisione il comando, mentre Cini, che stampa comunque il giro più veloce in 1’58″4, paga un po’ di mancanza di allenamento e Giostra perde leggermente contatto. L’ordine d’arrivo vede quindi Rizzo davanti a Cini e Giostra, con Mirko Zappon (Yamaha) quarto: il veneto sembra aver finalmente completato il lungo percorso di recupero dopo il grave incidente del 2022, con l’ultimo intervento al polso avvenuto appena dieci giorni prima di Vallelunga.
Quinto assoluto Roberto Torretta (Yamaha), primo nella 600 Avanzata, davanti a Massimiliano Fenu (Yamaha) e ad Alessio Fatigato (Yamaha), che completano il podio del raggruppamento.
Domenica va in scena il remake a posizioni invertite: Cini riesce questa volta a imporsi su Rizzo, che tenta in tutti i modi la doppietta. Terzo sale sul podio ancora Zappon, che nel finale ha la meglio su Mirco Sadler (Yamaha). Il trentino, alla sua prima uscita stagionale, vede sfumare nelle ultime battute anche la quarta posizione a favore dell’eterno rivale Massimiliano Fenu: i due occupano così le prime piazze della 600 Avanzata, con Fenu che dedica la vittoria all’amico e collega Federico Esposto, scomparso in un incidente di gara a fine 2022.
Rizzo non risparmia tentativi contro il “missile” Cini che sfrutta appieno le doti velocistiche della sua R6 2016, da lui stesso preparata. Memorabili i sorpassi di Rizzo alla Bucine e alla Casanova-Savelli, ma in rettilineo il bolognese rimonta inesorabilmente, superando i 270 km/h, velocità massima della gara. Cini firma anche il giro più veloce in 1’58″0 e attribuisce parte del merito a una gomma posteriore nuova. Nelle classifiche sia della Pro sia dell’Avanzata, dopo tre prove regna il massimo equilibrio, senza un dominatore assoluto.
1000 Base: Comandini e Valeriani, duelisti da fotofinish
La sprint della 1000 Base è una delle gare più emozionanti del weekend e il racconto parte inevitabilmente dall’epilogo, con la commozione che quasi impedisce al vincitore Lorenzo Comandini (Ducati) di parlare sul podio. Il quarantacinquenne spazzacamino cesenate si impone al termine di una sfida tiratissima contro Marco Valeriani (Honda), già vincitore a Vallelunga, e Mirko Federzoni (Ducati), entrambi grandi protagonisti.
Valeriani, trentottenne ciociaro, passa al comando al penultimo giro e rimane davanti per tutta l’ultima tornata. Sul rettilineo conclusivo, mentre si volta sulla destra verso il proprio muretto per un cenno di soddisfazione, Comandini, consapevole del gran motore a disposizione, lo affianca e lo supera sulla sinistra, precedendolo sul traguardo di soli 51 millesimi. Terzo sale meritatamente Cosimo Damiano Massa (BMW), che per sette giri ha guidato il gruppo degli inseguitori. Sul podio Comandini e Valeriani si scambiano complimenti sinceri; il fisioterapista di Frosinone, autore del giro più veloce in 2’00″8, si propone sempre più come uomo di classifica della 1000 Base.
Domenica le posizioni si invertiscono: vittoria di Valeriani su Comandini, con il ciociaro che può ora legittimamente pensare in chiave campionato. La corsa vive sul confronto tra i due, con Comandini al comando per i primi sei giri, sempre marcato stretto da Valeriani, che poi prende la testa e non la lascia più fino alla bandiera a scacchi. Terzo ancora Federzoni, mai abbastanza vicino per attaccare ma sempre in scia.
Alle loro spalle Emanuele Vocale (Honda) disputa una gara solitaria, fungendo da cerniera tra il terzetto di testa e un incredibile plotone di otto piloti in lotta senza esclusione di colpi. Valeriani conduce una prova di attesa prima dell’affondo decisivo e nel rettilineo finale adotta una traiettoria a “biscione” per non prestare la scia a Comandini. Il romagnolo, forte di una moto competitiva, prima prova a fare il vuoto siglando subito il miglior giro in 2’00″2, poi tenta l’ultimo attacco all’ultima tornata, ma questa volta trova un Valeriani impeccabile nella difesa.
Il quarantaduenne modenese Mirko Federzoni soffre il caldo come la sua moto, che perde un po’ di potenza nelle fasi conclusive. Nella bagarre del folto gruppo alle loro spalle emerge Francesco Mancini (BMW), quinto sul traguardo.
1000 Avanzata: Spaggiari e Fortunati, spettacolo senza respiro
La sprint della 1000 Avanzata è probabilmente la gara più spettacolare del programma Amatori. Vince il quarantaduenne piacentino Christian Fortunati (Honda), che precede di poco più di un decimo la wild card Alessandro Spaggiari (BMW). Alle loro spalle, staccati di appena un secondo e mezzo e al termine di un arrivo allo sprint, chiudono Andrea Ruggeri (BMW) e Luca Ariosto (Yamaha).
I quattro, affiancati fino a metà gara anche da Fabrizio Brandoli (BMW), poi quinto, danno vita a una battaglia straordinaria, racchiusi nel classico fazzoletto di secondi. Gara più solitaria, ma comunque positiva, per i primi inseguitori Massimiliano Belletti (BMW) e Francesco Pianigiani (Honda, wild card), sesto e settimo, seguiti da un ulteriore gruppetto acceso.
Fortunati, autore del giro più veloce in 1’58″3, nel 2017 era stato campione della 600 Avanzata ed era alla prima uscita con la 1000, nonché al debutto al Mugello con la cilindrata maggiore. Spaggiari porta un cognome pesante: il grande Bruno, reggiano come lui, protagonista del Motomondiale e soprattutto delle prime 200 Miglia di Imola con Ducati, è cugino di suo padre. La wild card si dichiara comunque molto soddisfatta, anche per la perfetta messa a punto della propria BMW.
Da sottolineare il gesto di grande intelligenza sportiva di Ruggeri che, notando la propria moto fumare, preferisce fermarsi per evitare di rischiare di perdere olio in pista. Torna in gara in sicurezza, viene recuperato dal carro scopa, ma conquista comunque il terzo posto tra gli applausi di tutti.
Nella gara lunga della domenica Spaggiari conduce una gara tutta al comando, ma definirla tranquilla sarebbe fuori luogo. Con ben 39 piloti in griglia, al terzo giro si forma un serpentone di venti moto racchiuse in appena dieci secondi: praticamente un unico gruppo di testa. Fortunati, vincitore del sabato, prova in tutti i modi ad attaccare, ma il reggiano forza il ritmo e si stacca.
Nel finale Ruggeri, trentaduenne manutentore jesino, gli soffia anche la seconda posizione. Dal podio il marchigiano spiega che le fumate del sabato non erano dovute a un problema grave, ma a fare la differenza sono stati il lavoro del meccanico e del sospensionista; suo il miglior giro in 1’57″5.
Massimiliano Belletti (BMW), bolognese e habitué del trofeo, sbaglia invece il timing dell’attacco per il terzo posto su Fortunati: esce troppo presto dalla scia e vede sfumare il podio per soli 50 millesimi. Spicca infine l’incredibile rimonta di Gabriele Rossi (Yamaha): su una pista che non ama particolarmente, risale dalla 21ª posizione in griglia fino al quinto posto finale, inanellando sorpassi a ripetizione. Il marchigiano si conferma uno dei piloti da tenere d’occhio in ottica campionato.
RR Cup: Crosato firma l’unica doppietta del weekend
Nella RR Cup la sprint del sabato ha due protagonisti assoluti: il giovane trevigiano classe 1998 Thomas Crosato (Yamaha) e il senese ventinovenne Federico Sonnini (BMW). I due si giocano la vittoria all’arma bianca ma con grande correttezza, scambiandosi più volte le posizioni e risolvendo la sfida solo all’ultima tornata.
Sonnini passa in testa alla penultima staccata del Correntaio, poi chiude la traiettoria alla Luco per impostare al meglio la Poggio Secco. Nel brevissimo rettilineo tra le due curve, però, Crosato trova lo spazio all’interno, si infila, difende la leadership fino al traguardo e vince con tre decimi di margine. Terzo il poleman Mauro Bardelli (BMW), costretto a una gara in rimonta dopo una partenza difficile ma capace di firmare il giro più veloce in 1’56″2, a testimonianza del suo potenziale. Quarto Alex Bescotti (Honda), a lungo terzo, che insieme a Bardelli e a Sonnini (al primo podio in carriera) si propone tra gli uomini di classifica.
Lazzaro Valsecchi (Yamaha) chiude dodicesimo assoluto e primo nella 1000 Pro. Curioso l’inconveniente che estromette dalla griglia il veneto Elia Sebenico: autore del secondo tempo in qualifica, per ben due volte si ritrova con la moto spenta proprio allo spegnersi del semaforo. Gli altri piloti, evitandolo in prima fila, scongiurano il rischio di collisioni. Per gestire la situazione viene concesso un secondo warm-up lap e la gara viene ridotta a sei giri.
Nella manche domenicale Crosato non si limita a ripetersi: il venticinquenne veneto guida per otto dei dieci giri, ma alle sue spalle la bagarre è costante, con un gruppo di sei inseguitori nella fase iniziale. A metà gara arriva l’episodio decisivo: Bardelli è al comando e ha già siglato un 1’56″0 che resterà il giro più veloce quando, in uscita dalla Scarperia, apre il gas, perde il posteriore e scivola. Crosato lo evita di un soffio, mentre Sonnini, ancora molto inclinato per evitare sia il pilota sia la moto rimasta in traiettoria, tocca appena il freno anteriore, chiude l’avantreno e cade a sua volta.
Una vera beffa per il senese, che fino a quel momento aveva amministrato con lucidità. Crosato, che per la gara lunga ha montato una gomma posteriore nuova con mescola diversa, può così allungare prima su Christian Micochero (Yamaha) e poi sulla wild card Matteo Minganti (Yamaha), che conquista la seconda posizione.
Minganti, geometra imolese di 36 anni, è al debutto assoluto con la 1000 dopo una pausa di circa dodici anni dalle gare, interrotta nel 2022 con il ritorno in pista in 600 Pro. Sul terzo gradino del podio, grazie a un finale travolgente, sale il sardo Libero Peppino Cirotto (Honda), che solo per la domenica è riuscito a trovare la giusta quadra tecnica in una gara molto impegnativa. Nel raggruppamento 1000 Pro ancora protagonista Valsecchi, migliorando nettamente la sua posizione assoluta fino al sesto posto. In ottica classifica generale, tutti i riflettori sono ora puntati su Crosato.
Rookie Challenge 1000: il ricordo di Pisanelli e la vittoria di Bruno
La griglia del Rookie Challenge 1000 si apre nel segno del ricordo per Salvatore Pisanelli, 53 anni, pilota che ha perso la vita giovedì in un incidente privo di cause apparenti durante una giornata di prove libere organizzata da Promo Racing. Gli organizzatori del Trofeo Italiano Amatori sottolineano come Pisanelli fosse orgoglioso di correre nel trofeo, grande appassionato e parte integrante di questo mondo, e come avrebbe voluto essere al via della gara. Tutto l’ambiente si stringe idealmente alla famiglia.
In pista il successo va a Erik Bruno (Ducati), partito dalla pole position. Il quarantasettenne milanese, commerciale in un’azienda brianzola, disputa la gara che aveva immaginato: sempre al comando, forte dei positivi test e dell’ottimo comportamento della sua moto. La Ducati si fa notare soprattutto quando Bruno commette un piccolo errore arrivando leggermente lungo alla Bucine: i suoi inseguitori, il cinquantatreenne carrozziere pratese Gianni Piscitelli (BMW) e Gianfranco Stringaro (Honda), suo grande rivale 2022 nel Rookie Challenge 1000 base, lo raggiungono e lo superano, ma al lombardo basta il rettilineo successivo per sprigionare tutta la cavalleria e riprendersi la testa della corsa.
Bruno suggella la prova con il giro più veloce in 2’02″1. All’arrivo sono esilaranti i siparietti dei due principali avversari: Stringaro, tra il serio e il faceto, fa notare alla moglie Vanessa che, se gli avesse comprato una moto più potente, avrebbe vinto; poi si confronta ancora con Piscitelli, ma questa volta sulla bilancia. L’imponente campione 2022 pesa 110 kg, contro i 55 kg del toscano.
Il migliore nel Rookie Challenge 1000 base è il ventinovenne imprenditore marchigiano Alessandro Cestaro (BMW), quarto assoluto, alla prima gara con la 1000 e al debutto al Mugello.
Prossime tappe del Trofeo Italiano Amatori
Le classifiche complete del round del Mugello sono disponibili sul sito del circuito. Il prossimo appuntamento con il Trofeo Italiano Amatori è in programma il 22 e 23 luglio al Cremona Circuit, nuovo banco di prova per gli equilibri di campionato nelle varie classi.