28 Febbraio 2026

Trofeo Italiano Amatori, spettacolo e emozioni a Vallelunga

Il Trofeo Italiano Amatori ha preso ufficialmente il via all’Autodromo Piero Taruffi con il secondo round stagionale, dopo l’annullamento dell’appuntamento inaugurale di . Un weekend iniziato sotto la pioggia, con prove e qualifiche pesantemente condizionate dal maltempo, ma chiuso con cinque gare disputate su asfalto progressivamente asciutto e con un andamento regolare.

I vincitori di giornata sono stati Marco Senatore () nella 600 Base, Davide Giostra (Yamaha) nella 600 Pro, Marco Valeriani () nella 1000 Base, la wild card Danilo Antimo Aveta (Yamaha) nella 1000 Avanzata e Christian Micochero (Yamaha) nella RR Cup. Senatore, Giostra, Valeriani e Micochero, insieme ad Alessandro D’Ancona (Yamaha), secondo nella 1000 Avanzata ma primo tra gli iscritti al trofeo, sono i primi leader di classifica del 2023.

Il ricordo di Fabrizio Giraudo

La tappa di Vallelunga è stata segnata da un momento di forte commozione. Il Trofeo Italiano Amatori ha reso omaggio a Fabrizio Giraudo, pilota della RR Cup scomparso il 16 aprile al Misano World Circuit Marco nel weekend che avrebbe dovuto aprire la stagione.

Prima della partenza della RR Cup è stato osservato un minuto di silenzio, partecipato da tutta la griglia e dall’ambiente del trofeo, profondamente scosso dal tragico incidente che aveva portato alla sospensione dell’intera manifestazione di Misano, senza che alcuna gara degli Amatori venisse disputata. Vallelunga ha rappresentato così, di fatto, l’avvio effettivo del campionato 2023.

Classe 600 Base: Senatore domina, Parisi e Nicoli sul podio

La 600 Base ha aperto il programma di gare su una pista ancora segnata dalle piogge dei giorni precedenti. La prova è stata dichiarata bagnata, ma l’asfalto è andato rapidamente migliorando. Il trentunenne salernitano Marco Senatore (Yamaha) ha imposto il proprio ritmo con grande sicurezza, forte anche dell’esperienza maturata in qualifica, dove aveva azzardato l’uso delle slick per prepararsi a ogni scenario.

Senatore è passato in testa nel secondo giro e ha condotto senza mai essere seriamente impensierito. Dal muretto sono arrivati segnali di contenere il passo, a conferma del margine accumulato. Unico momento di incertezza al settimo passaggio, quando una sfollata alla staccata della Campagnano gli è costata circa tre secondi del suo vantaggio complessivo.

Alle sue spalle ha chiuso il trentaquattrenne esordiente campano Massimo Parisi (Yamaha), in seconda posizione dal secondo giro fino alla bandiera a scacchi: un risultato maturato con lucidità dopo un inizio weekend difficile, segnato da un paio di cadute in prova. Terzo gradino del podio per la wild card Nicolò Nicoli (Honda), ventiduenne ciociaro, partito in difficoltà per problemi tecnici e rimasto intruppato allo start. Dalla nona posizione ha messo in scena una rimonta di spessore, culminata con un passo sempre più veloce e un giro in 1’54”888, a un soffio dal record di Senatore (1’54”867).

La corsa ha vissuto anche alcuni colpi di scena: il poleman Giulio Palumbo (Yamaha) non è riuscito a schierarsi per una caduta all’ultimo giro della seconda qualifica, mentre il trentanovenne altoatesino Daniel Bona (Yamaha), secondo tempo in prova e autore di un ottimo scatto al via, è scivolato alla Trincea a metà del primo giro.

Nel gruppo si sono messi in evidenza Cristian Battini (Yamaha), Luca Marco Agostini (Suzuki), Andrea Migliore (Kawasaki) e Simone Di Mario (Yamaha), dal quarto al settimo posto, protagonisti di una serie di duelli ravvicinati che hanno reso la gara particolarmente spettacolare.

Classe 600 Pro: Giostra rimonta e vince in una gara ricca di colpi di scena

La 600 Pro ha dovuto fare i conti con una pista ancora umida in diversi punti, in particolare alla Esse e alla curva Roma, fattore che ha contribuito a rendere i dieci giri di gara estremamente incerti e combattuti. Ben tre piloti diversi si sono alternati in testa, a conferma dell’equilibrio della categoria.

A spuntarla è stato il ventottenne marchigiano Davide Giostra (Yamaha), scattato con il nono tempo ma presto costretto a una rimonta ancora più impegnativa dopo un fuoripista alla prima Esse che lo ha retrocesso fino all’11ª posizione. Con gomme da asciutto e un assetto intermedio, Giostra ha iniziato una progressione irresistibile, portandosi al comando nelle ultime quattro tornate e firmando il giro più veloce in 1’47”589.

Sotto la bandiera a scacchi Giostra ha preceduto nettamente il trentatreenne romano Andrea Ferrazza (Yamaha) e il cinquantunenne bresciano Corrado Fornari (Kawasaki). In seguito, però, Ferrazza è stato escluso dalla classifica per irregolarità tecnica, lasciando così il secondo posto a Fornari e la terza piazza al trentaseienne marchigiano Tommaso Dari (Yamaha).

La prima parte di gara era stata dominata dalla wild card napoletana Salvatore Corvo (Kawasaki), terzo tempo in prova e deciso a condurre una gara d’attacco. Al quarto giro il suo vantaggio sull’umbro Michele Gili (Yamaha) aveva superato i cinque secondi, ma una rottura del cambio lo ha costretto al ritiro. Poco dopo si è fermato anche Gili, e al comando è passato Ferrazza, restato leader per un solo giro prima che Giostra portasse l’attacco decisivo.

Giostra, sul podio, ha ringraziato il team Sisma Racing e i compagni Tiziano, Fabio e Daniele, sottolineando come fosse pronto a tutto pur di salire sul podio, nonostante l’errore iniziale.

Anche Fornari ha potuto costruire la sua rimonta grazie alla scelta delle gomme slick, favorita dall’asfalto che andava asciugandosi, a differenza di chi aveva optato per le rain. Ancora una volta la 600 Pro ha offerto grande spettacolo, con bagarre serrate fra i protagonisti già citati e con il poleman Matteo Ciangola (Yamaha), Claudio Sergiovich (Kawasaki) e Mirko Zappon (Yamaha), che hanno chiuso rispettivamente quinto, sesto e settimo.

1000 Base: Valeriani vince il derby ciociaro con Mizzoni

Nella 1000 Base l’attenzione era puntata sul derby della Ciociaria tra Marco Valeriani (Honda) e Clindo Mizzoni (), conosciuto nel paddock come Ze Mast. Amici e rivali, i due si sono presentati a Vallelunga dopo qualifiche che li avevano già posti al centro dei riflettori. In gara ha avuto la meglio Valeriani, trentottenne terapista, partito dalla pole.

Dopo un iniziale spunto di Cosimo Damiano Massa (BMW), poi sesto all’arrivo, Valeriani è passato al comando al secondo giro e non ha più lasciato la prima posizione, costruendo un margine sempre più ampio su Mizzoni fino ai 6”8 finali. Terza posizione per la wild card Marco Brocco (BMW), rientrato alle competizioni dopo 11 anni di assenza e senza aver potuto partecipare alle del giovedì e del venerdì: un ritorno in pista decisamente positivo.

Valeriani ha raccontato di aver inizialmente sofferto per aver sbagliato i tempi dello scatto al via, ma di essersi subito ritrovato a proprio agio, al punto da effettuare un doppio sorpasso alla Campagnano nelle fasi iniziali. Una volta in testa, ha privilegiato la gestione del passo e la riduzione al minimo degli errori, guidato nelle scelte dal muretto.

Mizzoni, alle prese con problemi fisici legati all’indurimento dei muscoli delle braccia, ha scelto un approccio prudente: inizialmente sperava di poter riagganciare Valeriani, ma ha preferito non rischiare su una pista ancora in alcuni punti macchiata di umidità, puntando a massimizzare il risultato.

Da segnalare il giro più veloce del ventinovenne romano Simone Migno (Suzuki), quarto al traguardo, capace di girare in 1’44”9 proprio all’ultima tornata.

1000 Avanzata: Aveta in fuga, D’Ancona leader del trofeo

La 1000 Avanzata ha rappresentato al meglio lo spirito del Trofeo Italiano Amatori: equilibrio, spettacolo e battaglie correttissime. Dietro al fuggitivo di giornata, un compatto gruppo di inseguitori formato fino a nove piloti si è affrontato senza esclusione di colpi, ma sempre nel rispetto reciproco.

Dal terzo all’ottavo posto hanno chiuso, in ordine, la wild card Vincenzo Montesano (Yamaha), Gabriele (Yamaha), Mauro Benigni (Honda), Bryan Ferri (Suzuki), Dimitri Tempesti (BMW) e Daniele D’Adda (Yamaha), tutti protagonisti di una fitta serie di sorpassi e controsorpassi. Nella bagarre iniziale di centro gruppo si sono distinti anche Alessandro Salemme (BMW), dodicesimo al traguardo, e Fabio Iannello (BMW), tredicesimo.

Montesano, ventisettenne avellinese tecnico di radiologia, salito sul terzo gradino del podio, ha voluto rendere merito alla grande correttezza degli avversari, auspicando di poter tornare al via in altre tappe del trofeo 2023.

La corsa ha perso presto l’abruzzese Angelo Rotolo (BMW), che nel primo giro si era portato a ridosso della testa ma è scivolato alla Trincea. Ripartito, ha chiuso attardatissimo, ma ha comunque portato a termine la prova nel tentativo di raccogliere punti utili in classifica.

In testa, però, non c’è mai stata storia: la wild card Danilo Antimo Aveta (Yamaha), casertano di 34 anni, titolare di un’azienda di caminetti e stufe, ha trasformato in realtà quanto dichiarato alla vigilia. Rientrato alle corse dopo cinque anni di assenza, aveva considerato la già una soddisfazione sufficiente per dimostrare il proprio valore e annunciato che avrebbe pensato solo a divertirsi. In pista questo divertimento è diventato una cavalcata solitaria: Aveta è partito al comando allo spegnersi del semaforo e vi è rimasto fino alla bandiera a scacchi, chiudendo con oltre 9 secondi e mezzo di margine sul più diretto inseguitore. Dal podio ha voluto ringraziare il team guidato da Carmine D’Ambrosio.

Secondo al traguardo e primo tra gli iscritti al trofeo è stato Alessandro D’Ancona (Yamaha), ora leader della 1000 Avanzata davanti a Rossi e Benigni. Il trentacinquenne abruzzese non è nuovo all’ambiente Amatori: nel 2019 si era laureato campione della 600 Base. Dopo cinque anni di stop è rientrato in gara debuttando proprio a Vallelunga con una 1000, cilindrata che lui stesso ha definito impegnativa, se non addirittura un po’ spaventosa.

Nonostante ciò, D’Ancona ha mostrato grande maturità, gestendo con attenzione la fatica nella seconda parte di corsa, senza forzare oltre il necessario nel tentativo di riprendere Aveta. Ha firmato comunque il giro più veloce in 1’44”9 e ha tenuto sempre a distanza di sicurezza il folto gruppo degli inseguitori.

RR Cup: Micochero approfitta del colpo di scena finale

La RR Cup, top class del Trofeo Italiano Amatori, si è aperta con il minuto di raccoglimento in memoria di Fabrizio Giraudo. Allo start, subito in evidenza Giovanni Pontiggia (), che però viene rilevato in testa da Christian Micochero (Yamaha) al termine del primo giro.

Ben presto, però, entra in scena Libero Peppino Cirotto (Honda), uno dei piloti più fedeli al trofeo. Dal secondo giro il quarantquattrenne sardo prende il comando e costruisce progressivamente un margine su Micochero, accompagnato anche dal giro più veloce in 1’42”3. La sua fuga sembra indirizzata verso la vittoria, ma il colpo di scena arriva al termine del nono e penultimo giro.

All’uscita dalla Roma, Cirotto va ad azionare il cambio e si accorge di non trovare più la leva, allentatasi e persa. Il selettore resta bloccato in seconda marcia e, in un tentativo disperato, il pilota prova a cambiare con la mano sinistra sul troncone che esce dal carter. L’operazione non riesce e, consapevole anche del rischio di scalare in prima, Cirotto è costretto a rallentare vistosamente, cedendo la testa della corsa a Micochero. Una delusione enorme: sarebbe stata la sua prima vittoria in una lunga e onorata carriera nel trofeo.

Il trentunenne abruzzese Micochero, dal canto suo, ha avuto il merito di non arrendersi e di scommettere sulla costanza del proprio passo, nonostante alcuni problemi tecnici che lo avevano condizionato in qualifica. Il successo di Vallelunga assume per lui il significato di una svolta, dopo diverse occasioni sfumate, e lo conferma tra i protagonisti annunciati della stagione.

Molto applaudito sul podio anche il terzo classificato, l’imolese Gianluca Fontanelli (Aprilia), volto noto del trofeo. A 56 anni Fontanelli ha dimostrato di essere in grande forma fisica e mentale, diventando idealmente il rappresentante dell’Emilia-Romagna, in quei giorni colpita da una pesante alluvione. Alle vittime dell’evento atmosferico era già stato dedicato, in apertura di giornata, un minuto di silenzio. Fontanelli, che ha visto la propria casa e il posto di lavoro salvarsi per poco dalle esondazioni, ha raccontato scene di grande devastazione.

Molto positiva anche la prova del quarto classificato, Marco Puglisi (BMW), sempre nel gruppo di testa e autore di una gara concreta.

Prossimo round al Mugello

Archiviata Vallelunga, il Trofeo Italiano Amatori 2023 guarda al prossimo appuntamento in calendario, in programma al Mugello il 24 e 25 giugno. Sul tracciato toscano è prevista la prima gara doppia dell’anno, occasione importante per consolidare o ribaltare le classifiche appena delineate sul circuito romano.