Trofeo Italiano Amatori, spettacolo rovente al Mugello

Caldo africano, oltre 240 piloti al via, cinque gare sprint il sabato e sei corse sulla distanza di dieci giri la domenica. Numeri da grande evento per il quarto round del Trofeo Italiano Amatori 2022, andato in scena il 2 e 3 luglio all’Autodromo del Mugello, nel secondo e ultimo appuntamento stagionale con il doppio round.
Le temperature estreme – 37 gradi nell’aria e oltre 50 gradi sull’asfalto – non hanno impedito lo svolgimento di gare spettacolari ed equilibrate in tutte e nove le categorie in programma, confermando la validità della formula dedicata ai non professionisti.
Il Moto Club Motolampeggio, guidato dal promoter Daniele Alessandrini, ha sostenuto un imponente sforzo organizzativo, ripagato da un paddock gremito e da un fine settimana ad alto tasso agonistico.
Il weekend è stato però segnato dalla tragica scomparsa di Davide Longhi, vittima di un incidente nelle prove libere del giovedì. In particolare nelle gare della Superior Cup, la sua categoria, cordoglio e commozione hanno accompagnato l’azione in pista.
I vincitori delle gare domenicali
Le gare della domenica, inserite al mattino e inizialmente favorite da un clima leggermente più fresco, hanno visto il successo di:
- Diego Masciocchi (Yamaha), 47 anni, lombardo, nella 600 Base
- Livio Riva (Yamaha), 37 anni, parmense, wild card, nel Rookie Challenge 600
- Andrea Liberini (Kawasaki), 21 anni, bresciano, nella 600 Pro
- Nicola Crestanini (Yamaha), veronese, wild card, nel Rookie Challenge 600 Pro
- Ivano Lancellotta (Yamaha), 40 anni, molisano, nella 1000 Base
- Fulvio Rizzi (BMW), 68 anni, bergamasco, nella 1000 Avanzata
- Fausto Mincione (Yamaha), 24 anni, abruzzese, nella Superior Cup 1000
- Gianni Piscitelli (BMW), 51 anni, toscano, nel Rookie Challenge 1000
- Michael Bernardi (BMW), 16 anni, modenese, nel Rookie Challenge 1000 Pro
A centrare la doppietta dopo le vittorie nelle sprint del sabato sono stati Lancellotta, Rizzi e Mincione. Lancellotta e Mincione consolidano così la leadership rispettivamente nella 1000 Base e nella Superior Cup, mentre Rizzi, spinto da una motivazione e da un furore agonistico fuori dal comune, si prende la vetta della 1000 Avanzata scalzando Giovanni Pontiggia, in testa dalla gara inaugurale di Cremona.
Classifiche provvisorie di categoria
Le classifiche generali provvisorie e non ufficiali vedono al comando:
- 600 Base: Diego Masciocchi, che con il successo domenicale torna ad allungare
- Rookie Challenge 600 (tre prove disputate): Domenico Savarese (Kawasaki), 43 anni, lombardo di origine napoletana; al Mugello, ai fini della classifica, ha realizzato una doppietta, con Riva presente come wild card
- 600 Pro: Andrea Liberini, che rafforza nuovamente la propria prima posizione
- Rookie Challenge 600 Pro (tre prove disputate): Matteo Dal Cappello (Yamaha), 35 anni, veronese
- Rookie Challenge 1000 (due prove disputate): Gianni Piscitelli
- Rookie Challenge 1000 Pro (due prove disputate): ex aequo il laziale Stefano Sperati (Kawasaki), 41 anni, e il pisano Joele Mastroberti (Yamaha), 28 anni
Fondamentale, in un contesto ambientale al limite, il contributo della monogomma Metzeler Racetec RR, rimasta performante per tutta la durata delle gare e capace in più di un’occasione di consentire ai piloti di segnare il giro veloce proprio nelle fasi finali.
Per gli amatori, il Trofeo si conferma un banco di prova di alto profilo: un weekend da piloti veri, all’interno di un’organizzazione che non ha nulla da invidiare alle grandi competizioni nazionali e internazionali, permette di crescere nella guida e raccogliere risultati altamente gratificanti.
Il prossimo appuntamento con il Trofeo Italiano Amatori è ancora al Mugello, il 28 agosto.
600 Base e Rookie Challenge 600: Masciocchi resiste all’assalto di Sità
La gara della 600 Base, accorpata alla Rookie Base, ha offerto un finale al cardiopalma. Il romano di origine calabrese Alessandro Sità (Yamaha) è stato protagonista di una rimonta furibonda negli ultimi due giri, in cui ha recuperato quattro secondi al fuggitivo Diego Masciocchi (Yamaha), arrivando a giocarsi la vittoria sul traguardo.
Masciocchi, leader per tutta la corsa, aveva preso il largo sin dall’avvio dopo i primi giri condotti da Nicola Bevilacqua (Honda) e da Roberto Torretta (Yamaha), sempre nel gruppo di testa. Al terzo giro è arrivato il colpo di scena nel Rookie Challenge 600, con il guasto meccanico che ha messo fuori gioco il leader di classifica Alessio Pedetta (Suzuki), lasciando la ribalta alla wild card Livio Riva (Yamaha).
Davanti, Masciocchi ha fatto gara in solitaria mentre Bevilacqua e Torretta perdevano progressivamente terreno, seguiti da Sità, Cristian Battini e Claudio Sergiovich. Quest’ultimo non ha scontato due long lap inflitti per partenza anticipata ed è stato penalizzato di 20 secondi, chiudendo ottavo.
Nel finale Sità ha dato spettacolo: in rapida successione ha superato Bevilacqua e Torretta, lanciandosi all’inseguimento del battistrada, che ha raggiunto a tre curve dalla fine. Il romano è riuscito a portarsi in testa con una manovra perfetta, ma Masciocchi ha immediatamente replicato, riprendendo il comando e chiudendo ogni varco fino al traguardo, dove ha vinto con appena 99 millesimi di vantaggio. Sul podio, terzo posto per Torretta, che allo sprint ha avuto la meglio su Bevilacqua, con Battini subito dietro.
Nel Rookie Challenge 600 successo per la wild card parmense Livio Riva (Yamaha), settimo assoluto, davanti a Domenico Savarese (Kawasaki) e all’altra wild card Arnaldo Porro (MV Agusta).
600 Pro e Rookie Challenge 600 Pro: riscatto di Liberini
Dopo il secondo posto nella sprint del sabato, persa per pochi decimi a favore di Bryan D’Onofrio (Yamaha), il 21enne bresciano Andrea Liberini (Kawasaki) si è preso la rivincita nella gara domenicale della 600 Pro, vincendo in solitaria.
La corsa ha riservato sorprese già prima del via: non si è schierato Alessandro Peri, caduto il giorno precedente, mentre al primo giro una scivolata alla San Donato ha escluso dalla contesa Michele Gili, tra i protagonisti delle prove.
Al primo passaggio transitava in testa Nicolò De Padova (MV Agusta), partito con il secondo tempo, seguito da D’Onofrio, Matteo Minganti e lo stesso Liberini. Al giro successivo è stato Minganti a portarsi al comando, mentre De Padova ha iniziato a perdere terreno fino al ritiro per problemi tecnici. Poco dopo la leadership è passata a D’Onofrio, con il solo Liberini in grado di restare incollato al suo ritmo.
Il bresciano non ha atteso molto: si è portato al comando e da lì ha progressivamente allungato, chiudendo con oltre tre secondi di margine su D’Onofrio e otto su Minganti, terzo. Per la quarta posizione, Simone Giorgini ha avuto la meglio su Roberto Tomaso Carinelli in volata.
Nel Rookie Challenge 600 Pro affermazione per la wild card veronese Nicola Crestanini (Yamaha), davanti a Yuri Farinelli e al leader di campionato Matteo Dal Cappello, entrambi su Yamaha.
1000 Base: doppietta e leadership per Lancellotta
Il Mugello porta decisamente fortuna a Ivano Lancellotta (Yamaha), che nella 1000 Base ha centrato il bottino pieno vincendo sia il sabato che la domenica, consolidando la propria leadership di campionato.
Nella gara lunga, Lancellotta è passato al comando al terzo giro, dopo una prima fase guidata da Michele De Agostini (Honda), leader dei primi due passaggi. Una volta al vertice, il molisano ha provato ad allungare, accumulando un paio di secondi che ha gestito fino al penultimo giro, quando si sono rifatti sotto Federico Fassi e Alessandro Giannetti.
Nel gruppo di testa c’era anche Giovanni Angelo Doria (Ducati), che però avrebbe dovuto scontare due long lap per partenza anticipata. Non avendolo fatto, la direzione gara gli ha inflitto 20 secondi di penalità, retrocedendolo dal quarto al settimo posto.
L’ultimo giro è stato incandescente: Lancellotta si è concentrato nel chiudere tutte le traiettorie su Fassi e Giannetti. Quest’ultimo ha sfruttato al meglio la scia, bruciando Fassi sul traguardo e conquistando la piazza d’onore, con Fassi terzo. Più staccati hanno concluso De Agostini (Honda) e Agostino Ammirata (Yamaha). Da dimenticare il weekend del poleman Angelo Rotolo (Ducati), costretto al ritiro al terzo giro per noie tecniche.
1000 Avanzata: Rizzi, doppietta da leader
Fine settimana perfetto per il gentleman driver bergamasco Fulvio Rizzi (BMW), che dopo il successo nella sprint ha conquistato anche la gara lunga della 1000 Avanzata, al termine di un duello intenso con il poleman Marco Puglisi (Yamaha).
Il frusinate, assente il sabato per un problema tecnico, è riuscito a rimettere in sesto la moto con una notte di lavoro e si è presentato regolarmente in griglia. Allo spegnersi del semaforo è scattato in testa, prendendo subito il comando davanti a Fabrizio Giraudo (Yamaha) e allo stesso Rizzi. I tre hanno guadagnato un certo margine sul resto del gruppo.
Sin dalle prime fasi è parso chiaro l’obiettivo di Rizzi: centrare la doppietta. Dopo aver rilevato Giraudo al secondo posto, il bergamasco ha attaccato Puglisi, passandolo all’inizio del quinto giro. Da quel momento è iniziato un acceso confronto fatto di sorpassi e controsorpassi, con epilogo all’ottavo giro, quando Rizzi è tornato davanti e ha saputo difendere la posizione fino alla bandiera a scacchi.
Rizzi ha chiuso con appena tre decimi su Puglisi, con Giraudo terzo poco più staccato. A 17 secondi ha tagliato il traguardo Andrea Sgariboldi (Kawasaki), capace di bruciare Fabrizio Brandoli (BMW) nella lotta per la quarta piazza. Sfortunata la gara di Adamo Borrielli, sempre nel gruppo di testa nella prima parte, prima di scivolare alla San Donato. Il pilota sardo è riuscito a ripartire ma ha chiuso soltanto ventisettesimo.
Superior Cup: Mincione scappa e domina
Nella top class del Trofeo Italiano Amatori, la Superior Cup, il 25enne teramano Fausto Mincione (Yamaha) ha firmato una convincente doppietta. Se il sabato aveva avuto la meglio sul marchigiano Fabio Gaspari (Honda) allo sprint, la domenica l’abruzzese ha imposto un ritmo insostenibile per tutti.
Dopo il via, Mincione ha preso il comando e ha iniziato a incrementare il vantaggio giro dopo giro, fino a chiudere in solitaria con quasi quattro secondi di margine. Alle sue spalle Gaspari è riuscito solo nel finale a regolare Mattia Giachino (BMW), a lungo secondo.
Ai piedi del podio ha chiuso Giampiero Galante (BMW), con oltre dieci secondi di ritardo, mentre Leonard Solmonese (Yamaha) ha completato la top five. La gara è stata caratterizzata da diverse cadute, soprattutto nelle retrovie, tutte senza conseguenze fisiche per i piloti.
Rookie Challenge 1000 e 1000 Pro: Bernardi resiste a Mastroberti, Piscitelli sugli scudi
La gara combinata del Rookie Challenge 1000 e Rookie Challenge 1000 Pro è stata divisa idealmente in due fasi. Nella prima parte il frusinate Andrea Pizzuti (Ducati) è scattato perfettamente al via, beffando il poleman Michael Bernardi (BMW) e provando a costruire un margine. Il modenese non ha però mollato, ricucendo in pochi giri il gap e ingaggiando un duello serrato con Pizzuti.
A metà gara, nel pieno della bagarre, Pizzuti è incappato in una caduta alla San Donato, fortunatamente senza conseguenze, spianando la strada al 17enne Bernardi.
Nella seconda parte di gara Bernardi ha tentato l’allungo, ma è emerso con grande velocità Joele Mastroberti (Yamaha). Il pisano, con un forcing negli ultimi due giri, ha recuperato i quattro secondi che lo separavano dal leader, portandosi alle sue spalle. Bernardi è comunque riuscito a mantenere un piccolo margine, sufficiente per conquistare la vittoria per pochi decimi.
Terzo, a un secondo e mezzo dal vincitore, è salito sul podio il romano Stefano Sperati (Kawasaki). In volata per il quarto posto il fiorentino Marco Mari (Kawasaki) ha regolato di un decimo Fabio Tedesco (Ducati).
Nel Rookie Challenge 1000, successo per il quarantenne pratese Gianni Piscitelli (BMW), che ha preceduto la wild card romana Stefano Amati (Kawasaki) e il barese Gianfranco Stringaro (Honda).








