27 Febbraio 2026

Vivi la Moto: a Barcellona l’evento per le due ruote a 360 gradi

Dal 4 al 7 aprile 2019 la Fiera di Barcellona ospita Vivi la Moto, appuntamento di riferimento per il mondo delle due ruote in Spagna. Un salone che unisce esposizione, test ride, formazione e approfondimenti su sicurezza e sostenibilità, con l’obiettivo di coinvolgere appassionati, famiglie e professionisti del settore.

Un salone pensato per vivere la moto

Vivi la Moto si propone come evento esperienziale più che semplice vetrina commerciale. Nei padiglioni della Fira de Barcelona i visitatori possono scoprire motociclette, scooter, e veicoli elettrici, ma anche accedere a un fitto programma di attività pratiche e dimostrative. L’attenzione non è rivolta solo al prodotto, ma al modo in cui la moto viene vissuta ogni giorno in città e su strada.

Particolare risalto è dato ai temi della sicurezza stradale, della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, diventati centrali nelle politiche urbane e nelle strategie dei costruttori. Il salone si candida così a luogo di confronto tra istituzioni, aziende e utenti finali sulle sfide della mobilità contemporanea, con la moto al centro di un ecosistema in evoluzione.

Settori espositivi e attività in fiera

L’evento copre l’intera filiera delle due ruote, con un’offerta pensata per rispondere alle esigenze sia del grande pubblico sia degli operatori professionali. Tra i principali ambiti rappresentati spiccano i veicoli tradizionali ed elettrici, i servizi legati alla formazione e le aree dinamiche per provare su strada le novità di .

Nei padiglioni trovano spazio marchi motociclistici internazionali, produttori di scooter e quad, oltre alle realtà specializzate nella mobilità a zero emissioni. L’esposizione è affiancata da fornitori di componenti, ricambi e pneumatici, oltre che da aziende di dedicate all’ tecnico, alla sicurezza passiva e alle personalizzazioni estetiche.

  • Motociclette, scooter, quad e veicoli elettrici
  • Ricambi, accessori e pneumatici dedicati alle due ruote
  • Autoscuole e scuole di formazione specializzate
  • Aree prova per test ride e dimostrazioni dinamiche
  • Giornate e workshop professionali rivolti agli operatori

Una parte significativa del programma è dedicata alla didattica: corsi e attività pratiche sulla sicurezza stradale coinvolgono motociclisti di ogni livello, con sessioni specifiche per neofiti e utenti esperti. Le aree esterne diventano un laboratorio a cielo aperto dove sperimentare tecniche di guida più consapevoli e comprendere meglio le potenzialità dei moderni sistemi di assistenza.

I numeri dell’ultima edizione e il ruolo per il settore

I dati dell’edizione 2017 offrono la misura della crescita di Vivi la Moto come piattaforma di riferimento per l’industria spagnola delle due ruote. Allora il salone aveva registrato 110 espositori su oltre 30.000 metri quadrati di superficie, con 362 marchi rappresentati e 32.000 visitatori complessivi. Numeri che confermano l’interesse del pubblico e il potenziale del mercato iberico per moto e scooter.

Altrettanto significativo il riscontro delle iniziative legate alla sicurezza stradale, con 475 corsi erogati nel corso della manifestazione. Un impegno che valorizza il ruolo educativo del salone, affiancato da un ricco programma di conferenze rivolte a operatori, istituzioni e appassionati. Qui si affrontano temi come la mobilità sostenibile, le nuove normative, le tecnologie emergenti e le strategie per rendere la moto un mezzo sempre più integrato nelle politiche di trasporto urbane.

Vivi la Moto è co-organizzato da Fira de Barcelona e Kando I-Vents, con il supporto di ANESDOR, l’associazione nazionale che riunisce le aziende del settore delle due ruote in Spagna. Una collaborazione che assicura al salone un forte radicamento industriale e istituzionale, ponendolo al centro del calendario europeo degli appuntamenti dedicati alla moto.

Con una formula che combina esposizione, test sul campo, formazione e dibattito, l’evento di Barcellona si conferma una tappa strategica per case motociclistiche, operatori e pubblico, in un contesto in cui mobilità sostenibile e sicurezza stanno ridefinendo il futuro delle due ruote.