WorldSBK Argentina, giornata difficile per Yamaha a El Villicum

Condizioni di pista critiche hanno complicato l’avvio del round WorldSBK in Argentina per i piloti Yamaha sul Circuito San Juan El Villicum. Lo scarso grip, dovuto a un sottile strato di sabbia e sporco lungo i 4,276 km del tracciato, ha reso insidiosa ogni sessione di prove libere, costringendo team e piloti a scelte tattiche prudenziali su gomme e assetti.
Pista sporca e grip al minimo
Fin dal primo turno di prove, la situazione dell’asfalto si è rivelata il fattore principale della giornata. Il velo di sabbia e detriti ha ridotto drasticamente l’aderenza, rendendo difficile trovare riferimenti e impostare un passo competitivo in sicurezza. In un contesto già impegnativo per natura, come quello di El Villicum, i piloti hanno dovuto concentrarsi più sulla gestione delle condizioni che sulla pura ricerca della prestazione.
Le temperature elevate hanno contribuito a complicare ulteriormente il lavoro, con il grip meccanico e l’usura delle gomme influenzati da un tracciato che non offriva una linea ideale pulita. Di conseguenza, le squadre hanno alternato run brevi e uscite mirate, cercando di pulire la traiettoria e, allo stesso tempo, raccogliere dati utili in vista di qualifiche e gara.
Cortese davanti al gruppo Yamaha
In questo scenario Sandro Cortese, con la Yamaha del team GRT Supported WorldSBK, è stato il più incisivo tra i piloti della Casa di Iwata, chiudendo la giornata con l’ottavo tempo complessivo. Il tedesco ha scelto di montare nel secondo turno la gomma posteriore in mescola più morbida, una soluzione che gli ha permesso di massimizzare il potenziale nel breve termine e di guadagnare posizioni in classifica.
Dietro di lui, ma comunque all’interno della top ten, si sono classificati i due portacolori ufficiali Pata Yamaha, Alex Lowes e Michael van der Mark. Entrambi hanno adottato un approccio più graduale, lavorando principalmente sul passo e sulla stabilità della moto su un asfalto imprevedibile. L’obiettivo, per il team, è stato quello di trovare un compromesso che consenta di affrontare con maggiore fiducia la giornata decisiva della domenica.
Anche se i tempi sul giro non raccontano completamente i valori in campo, il fatto che tutti e tre i principali rappresentanti Yamaha siano riusciti a chiudere nei primi dieci rappresenta un segnale incoraggiante in una situazione tutt’altro che ideale.
Prospettive per la domenica a El Villicum
Con la gara fissata per il 13 ottobre, alle ore 13:00 locali, l’attenzione è ora puntata sull’evoluzione del tracciato. Ci si aspetta che il passaggio delle varie categorie contribuisca a pulire la linea ideale, migliorando gradualmente i livelli di grip e permettendo ai piloti di esprimere un potenziale più vicino al reale.
Per Yamaha, il lavoro tra le sessioni sarà incentrato su pochi ma cruciali aspetti:
- adattare gli assetti alla progressiva pulizia della pista
- ottimizzare la scelta delle gomme in base alle temperature
- consolidare un passo gara costante su lunga distanza
- ridurre al minimo il rischio di errori in frenata e in inserimento
- mettere a frutto i dati raccolti da team ufficiale e team satellite
In un weekend segnato da condizioni tutt’altro che ideali, la capacità di adattamento potrebbe fare la differenza tra un semplice piazzamento e un risultato di peso. Yamaha lascia il primo giorno a El Villicum con margini di miglioramento, ma anche con la consapevolezza di avere più carte da giocare man mano che la pista argentina offrirà finalmente un grip più prevedibile.