Nicolo Bulega in occasione del dominio Ducati al WorldSBK Assen 2026

Nicolo Bulega ha conquistato una tripletta al Dutch Round di Assen, allungando in classifica e rafforzando il primato Ducati.

Il Pirelli Dutch Round del WorldSBK 2026 entra negli annali come il weekend del dominio ad Assen. Davanti a 57.494 spettatori, Nicolo Bulega ha firmato una tripletta perfetta e la Casa di Borgo Panigale ha centrato un inedito en plein: podio interamente rosso in tutte e tre le gare della classe regina.

Dominio Ducati ad Assen: Bulega imprendibile

La Race 2 ha confermato la supremazia assoluta del binomio Aruba.it Racing – . Scattato dalla prima fila ma sorpreso in avvio da Sam Lowes e Iker Lecuona, Bulega ha gestito con calma i primi giri, studiando i rivali prima di sferrare l’attacco. Una volta al comando, l’italiano ha imposto il proprio ritmo, costruendo due secondi di margine a metà distanza e controllando fino alla bandiera a scacchi.

Alle sue spalle, Lecuona ha completato la doppietta ufficiale Ducati dopo un weekend in progressione, raffinando il set-up della Panigale tra Race e gara lunga. Lowes, alfiere ELF Marc VDS e miglior indipendente, ha provato a spezzare l’egemonia rossa con una partenza aggressiva, ma ha dovuto accontentarsi del terzo posto, chiudendo comunque a ridosso del duo di riferimento.

Il dominio Ducati ad Assen è proseguito appena fuori dal podio con il Barni Spark Racing Team: ha preceduto il compagno Yari Montella al termine di un duello interno durato 21 giri, mentre Baldassarri (Team GoEleven), partito dalla quarta fila, ha completato la top six. Solo dalla settima posizione in giù compaiono le altre marche, con Xavi Vierge e Andrea Locatelli (Pata Maxus ) davanti a un Danilo Petrucci combattivo su BMW e ad Alex Lowes, calato nel finale con la by .

Classifica iridata: fuga di Bulega e allungo Ducati

Con il terzo weekend consecutivo chiuso con punteggio pieno (62 punti su 62 disponibili), Bulega scappa in classifica: il pilota Ducati comanda il Mondiale con 186 punti, ben 69 in più del compagno di squadra Lecuona, che consolida il ruolo di prima alternativa al leader.

Sam Lowes sale al terzo posto assoluto a quota 82, confermandosi primo tra gli indipendenti e unico, al momento, in grado di inserirsi con continuità nella lotta tra le due rosse ufficiali. Alle sue spalle, Miguel Oliveira e Alex Lowes sono appaiati a 69 punti, con Axel Bassani poco lontano a 67, a testimonianza di un gruppo di inseguitori compatto ma ancora distante dal ritmo dettato da Bulega.

Nei Costruttori il quadro è ancora più netto: nove vittorie su nove gare lanciano Ducati in fuga con 91 punti di vantaggio su Bimota, mentre le altre case restano relegate a ruoli di rincalzo in questa prima parte di stagione. Per gli avversari, la priorità diventa spezzare la serie di 13 successi consecutivi di Bulega, che ammette di sentirsi forte in ogni condizione e mentalmente in controllo.

La Tissot Superpole Race del mattino aveva già dato il tono alla giornata, con Bulega dominatore dalla pole davanti a Lecuona e ancora a Lowes, a chiudere un podio-fotocopia di Race 2. Bautista, partito dalla quarta fila, ha rimontato fino al quarto posto, confermando la salute complessiva del pacchetto Panigale V4 R sul tracciato olandese.

Supersport e Sportbike: Oettl e Fleerackers festeggiano

Se in l’egemonia è stata monopolio Ducati, nelle categorie di contorno il Dutch Round ha regalato sorprese e prime volte. In Supersport, Philipp Oettl ha colto finalmente la sua prima vittoria nella categoria alla 66ª partenza, al termine di una gara segnata dalla pioggia in griglia e chiusa anzitempo con bandiera rossa al 12° giro.

Scattato da centro gruppo, Can Oncu ha rischiato tutto al via portandosi subito al comando, ma dopo sette giri ha dovuto cedere il passo. Oettl ha preso la testa al decimo passaggio, scavando quel margine che si è rivelato decisivo quando l’incidente tra Roberto Garcia e Jack Kennedy ha interrotto la corsa. Alle sue spalle, secondo posto per Albert Arenas e terzo per lo stesso Oncu. In classifica generale Jaume Masia conserva un solo punto di vantaggio su Arenas, mentre Oettl sale in terza posizione.

Spettacolo fino all’ultima curva anche nella nuova classe Sportbike. Ferre Fleerackers ha costruito un successo da fotofinish con una gestione perfetta dell’ultimo giro: terzo a metà tornata, il belga ha attaccato con decisione a Turn 14, infilando i rivali e resistendo nel tirato sprint sul traguardo. Matteo Vannucci ha portato al primo podio di categoria con il secondo posto, mentre Jeffrey Buis, vincitore di Gara 1 e idolo di casa, ha chiuso terzo dopo aver condotto gran parte della corsa.

In campionato David Salvador resta leader con cinque punti di margine su Buis, ma Fleerackers, ora terzo, esce da Assen pienamente rilanciato in ottica titolo. Kawasaki guida la classifica Costruttori con sette lunghezze su , in un avvio di stagione che sta mostrando un equilibrio ben diverso rispetto all’assoluto dominio visto in WorldSBK.

Il Dutch Round consegna dunque al Mondiale Superbike un copione chiaro: Ducati e Bulega fanno la voce grossa, mentre nelle classi Supersport e Sportbike la lotta resta apertissima. Il prossimo appuntamento dirà se il campionato saprà trovare nuovi equilibri o se la roccaforte rossa resterà inespugnabile.