WorldSBK Magny-Cours: Razgatlioglu in vetta, Rea e Pirelli protagonisti

Magny-Cours regala una domenica da ricordare per il Mondiale Superbike: Toprak Razgatlioglu esce leader del campionato dopo il successo in Gara 2, Jonathan Rea risponde vincendo la Superpole Race, mentre Pirelli incassa conferme importanti dalle proprie soluzioni SCX su un asfalto insolitamente caldo. Nella Supersport arriva anche la prima affermazione iridata per Manuel Gonzalez.
Duello Rea–Razgatlioglu e nuova leadership iridata
La Tissot Superpole Race ha aperto la giornata con un confronto diretto tra Jonathan Rea e Toprak Razgatlioglu fin dai primi metri. Il turco della Yamaha ha tagliato il traguardo per primo dopo dieci giri tiratissimi, ma una penalizzazione per il superamento dei limiti del tracciato lo ha retrocesso al secondo posto, consegnando la vittoria al campione in carica della Kawasaki. Terzo Alex Lowes, autore del suo quarto podio stagionale.
In Gara 2 i ruoli si sono ribaltati. Razgatlioglu è scattato forte dalla pole, ma Rea è riuscito a prendergli la testa nelle fasi iniziali. Alle loro spalle, Scott Redding ha progressivamente chiuso il gap, mentre Lowes è scivolato nelle prime tornate ed è stato costretto al ritiro. Alla metà distanza Toprak ha ripreso il comando e da lì in poi ha gestito con grande lucidità i continui attacchi del nordirlandese, difendendo la posizione fino alla bandiera a scacchi.
Sotto il traguardo la Yamaha del turco ha preceduto la Kawasaki di Rea e la Ducati di Redding, con Andrea Locatelli ancora convincente al quarto posto. Il successo di Gara 2 consegna a Razgatlioglu la vetta della classifica iridata con sette punti di margine su Rea, premiando la costanza di rendimento del pilota Pata Yamaha in un fine settimana in cui entrambi i contendenti al titolo hanno dimostrato un ritmo da riferimento.
Supersport: prima volta di Gonzalez, conferme per Pirelli
La WorldSSP ha vissuto una domenica movimentata. Gara 2 è stata inizialmente interrotta da una bandiera rossa nel primo giro, in seguito a un incidente alla curva 17 che ha coinvolto Dominique Aegerter, Luca Bernardi e Jules Cluzel. Alla ripartenza, su distanza ridotta a dodici giri, Aegerter ha preso il comando davanti a Manuel Gonzalez, Can Oncu e Philipp Oettl.
Gonzalez ha studiato lo svizzero per buona parte della corsa, rimanendo incollato alla sua scia e cercando il varco giusto. L’attacco decisivo è arrivato nel finale: al penultimo giro lo spagnolo ha messo a segno il sorpasso, innescando una bagarre serrata che si è trascinata fino all’ultima curva. Gonzalez ha resistito alla risposta di Aegerter, conquistando la sua prima vittoria nel Mondiale Supersport. A completare il podio il turco Oncu, davanti a Oettl e Niki Tuuli.
Per Pirelli la categoria intermedia ha rappresentato un ulteriore banco di prova per il pacchetto gomme su alte temperature: tutti i piloti hanno confermato la scelta della SC1 di gamma all’anteriore e della SCX di gamma al posteriore, sottolineando come le soluzioni più morbide garantissero il miglior compromesso tra grip e costanza di prestazione sull’asfalto francese.
Pneumatici SCX protagonisti e vittoria di Huertas in SSP300
Il weekend di Magny-Cours è stato particolarmente significativo per Pirelli, che ha potuto lavorare su condizioni più calde del solito per il tracciato della Nièvre: 28 °C nell’aria e fino a 46 °C sull’asfalto in Gara 2 Superbike. In entrambe le classi di vertice, Superbike e Supersport, il posteriore in mescola super morbida SCX è stato la scelta dominante, offrendo un livello di aderenza tale da permettere ai piloti di mantenere ritmi elevati dall’inizio alla fine e di abbassare i riferimenti sul giro.
In Superbike, la maggioranza della griglia ha optato per la SCX di sviluppo A0557 al posteriore in tutte le prove domenicali, abbinata alla SC1 di gamma all’anteriore. La combinazione ha sostenuto la battaglia al vertice tra Yamaha, Kawasaki e Ducati, con Rea capace anche di aggiudicarsi il Pirelli Best Lap Award in entrambe le manche della classe regina. Nella Supersport, la scelta unanime di SC1 davanti e SCX dietro ha confermato la direzione intrapresa dalla ricerca e sviluppo della casa italiana, che ha potuto raccogliere dati preziosi in vista dei prossimi round.
Chiusura di giornata affidata alla WorldSSP300, con l’ennesima volata di gruppo tipica della categoria. A spuntarla è stato lo spagnolo Adrian Huertas su Kawasaki, davanti a Tom Booth-Amos e Jeffrey Buis, in una gara che ha confermato ancora una volta quanto il livello di competitività sia elevato anche tra le piccole derivate di serie.
Magny-Cours archivia così un round intenso, con la lotta al titolo Superbike più aperta che mai e Pirelli che torna a casa con indicazioni tecniche positive sull’efficacia delle sue soluzioni più estreme in condizioni di caldo, in vista della seconda parte di stagione.