27 Febbraio 2026

WorldSBK Most: Redding vince Gara 2, Razgatlioglu riapre il Mondiale

WorldSBK Most: Redding vince Gara 2, Razgatlioglu riapre il Mondiale

Il debutto del all’Autodrom Most regala un fine settimana ad altissima intensità: Razgatlioglu domina la Race, Redding risponde in Gara 2 e la corsa al titolo si infiamma. Sullo sfondo, Pirelli raccoglie indicazioni preziose su un tracciato nuovo per le derivate dalla serie, con un equilibrio tecnico che porta quattro costruttori diversi sul gradino più alto del podio nelle varie categorie.

Superpole Race e Gara 2: sfida a tre per il titolo

Nella Tissot Superpole Race è Toprak Razgatlioglu a imporre il proprio ritmo fin dal via. Il turco della Pata prende il comando e ingaggia un duello serrato con , deciso a riscattarsi dopo Gara 1. Il campione firma il nuovo record del circuito in 1’31.996 ma, nonostante diversi tentativi, non riesce a piegare la resistenza della Yamaha numero 54.

A metà corsa entra in scena Scott Redding, che supera Andrea Locatelli e si lancia su Rea. Un errore del nordirlandese all’ottavo giro gli fa perdere terreno e il britannico della ARUBA.IT ne approfitta per prendersi la seconda posizione. La bandiera a scacchi sancisce la doppietta Yamaha con Razgatlioglu davanti a Redding e a Rea, che tocca quota 200 podi in carriera.

Nel pomeriggio, in Gara 2, il copione cambia ma gli attori restano gli stessi. Al via scatta forte ancora Razgatlioglu, seguito da Locatelli, Redding e Rea. Il numero 45 Ducati rompe presto gli indugi: prima ha la meglio su Locatelli, poi al quinto giro attacca e supera Toprak, prendendo il comando e dettando il ritmo fino al traguardo.

Alle spalle del trio di testa non manca la bagarre, con Ducati, , Yamaha e a giocarsi il sesto posto in un trenino di marchi diversi. Davanti, però, le posizioni si cristallizzano: Redding vince e firma anche il Pirelli Best Lap in 1’32.415, Razgatlioglu chiude secondo e Rea terzo. In classifica generale il nordirlandese resta leader a 266 punti, ma ora Razgatlioglu è a sole tre lunghezze, con Redding terzo a 50 punti di distacco e ancora pienamente in gioco per il titolo.

Supersport: Aegerter allunga con un’altra Yamaha davanti a tutti

Se in il Mondiale si compatta, in WorldSSP Dominique Aegerter prova la fuga. In Gara 2 il pilota svizzero di Ten Kate Yamaha, dopo una partenza aggressiva di Philipp Oettl con la Kawasaki Puccetti, prende il comando già al secondo giro e costruisce una gara di controllo, sempre sotto pressione ma senza commettere errori.

Alle sue spalle la lotta per il podio è serrata. Manuel Gonzalez segna più volte il miglior tempo e prova ad attaccare Aegerter, mentre Luca Bernardi si inserisce nella sfida superando Oettl. Nella seconda metà di corsa emerge però Steven Odendaal, che con un forte ritmo risale fino alla seconda posizione e conquista anche il Pirelli Best Lap in 1’35.509.

Sotto la bandiera a scacchi è tripletta Yamaha: Aegerter davanti a Odendaal e Gonzalez, con Oettl quarto migliore delle Kawasaki. Una gara che conferma la superiorità del pacchetto R6 su questa pista e dà ad Aegerter un’ulteriore spinta nella corsa al titolo Supersport.

Supersport 300 e il ruolo di Pirelli sul nuovo tracciato

Nella WorldSSP300 la domenica di Most si chiude nel segno di Kawasaki, protagonista di un podio monocolore. In una finale risolta allo sprint, a spuntarla è Jeffrey Buis con la 400 del team MTM Kawasaki, seguito da Tom Booth-Amos e da Alejandro Carrion, tutti racchiusi in pochi decimi in puro stile 300.

Per Pirelli il round ceco rappresentava un banco di prova importante, trattandosi di un circuito inedito per il Mondiale Superbike. La casa milanese ha scelto di puntare su soluzioni di gamma, confermando la centralità della SCX posteriore super morbida in Superbike: utilizzata da tutti nella Superpole Race e da quasi tutta la griglia in Gara 2, con le sole eccezioni di Rea e Uribe, rimasti sulla SC0.

All’anteriore la soluzione più gettonata è stata la SC1, preferita dalla maggioranza dei piloti sia nella corsa breve sia nella manche lunga, con alcuni specialisti che hanno optato per la SC1 di sviluppo A0508. In Supersport la SC1 di gamma è stata la scelta unanime sull’anteriore, mentre al posteriore ha prevalso la SC0, con una parte della griglia che ha invece utilizzato la SCX.

Le velocità di punta registrate – quasi 300 km/h per Bautista in Superbike e oltre 255 km/h in Supersport – e le temperature di asfalto superiori ai 30 °C hanno messo alla prova le coperture, che hanno comunque consentito ritmi di gara elevati e record sul giro su un asfalto ancora tutto da scoprire.

Il bilancio del weekend è chiaro: Most entra nel calendario iridato offrendo gare spettacolari, un Mondiale Superbike più aperto che mai e un quadro tecnico interessante, con Pirelli, team e costruttori che escono dalla Repubblica Ceca con dati preziosi in vista della seconda parte di stagione.