2 Marzo 2026

WorldSBK Phillip Island, Pirelli svela le gomme per il debutto 2019

WorldSBK Phillip Island, Pirelli svela le gomme per il debutto 2019

Il Mondiale si apre come da tradizione a e, insieme ai primi verdetti dei test, arrivano le scelte tecniche di Pirelli per il round australiano. Il tracciato oceanico è uno dei più severi per gli pneumatici e le soluzioni selezionate dal fornitore unico peseranno sulle strategie di gara di e WorldSSP600.

Bautista e Krummenacher dettano il passo nei test

Le due giornate di prove pre-stagionali hanno visto i piloti delle derivate di serie in pista per oltre otto ore complessive in WorldSBK e più di sette ore in WorldSSP600. Il riferimento assoluto tra le moto maggiori è stato Álvaro Bautista, al debutto nel campionato con la nuova Panigale V4 R del team Aruba.it Racing – Ducati, autore del miglior crono in 1’30.303.

In Supersport il più veloce è risultato Randy Krummenacher, al manubrio della del Bardahl Evan Bros. WorldSSP Team, che ha fermato il cronometro in 1’33.111. I tempi di entrambi confermano il potenziale delle nuove combinazioni pilota-moto e offrono a Pirelli un importante riscontro sul comportamento delle mescole su uno dei circuiti più impegnativi del calendario.

Phillip Island è infatti noto per l’elevato stress termo-meccanico imposto alle gomme, in particolare sul lato sinistro, per via del layout veloce e delle lunghe curve in appoggio. Il surriscaldamento localizzato del battistrada si somma agli angoli di piega estremi e alle forti forze di deriva, generando torsioni e carichi obliqui che mettono alla prova strutture e mescole.

Le scelte Pirelli per la WorldSBK

Sulla base dei dati raccolti, Pirelli ha confermato per il weekend di gara la quasi totalità delle soluzioni testate, affiancandole ad alcune opzioni di sviluppo mirate. In WorldSBK i piloti avranno a disposizione, oltre a intermedie e rain per condizioni di bagnato, sei slick: tre anteriori e tre posteriori.

All’anteriore l’offerta si concentra su mescole morbida e media, con l’introduzione delle nuove SC1 di gamma in misure 120/70 e 125/70 e della SC2 di sviluppo X1071 in misura 125/70. L’obiettivo è garantire un ampio margine di scelta tra grip meccanico e stabilità, con carcasse capaci di reggere la velocità media elevata del tracciato australiano.

Più strategiche ancora le opzioni al posteriore, tutte in misura maggiorata 200/65, pensate per massimizzare l’impronta a terra e gestire meglio temperatura e usura. Due soluzioni sono in mescola media SC1, già viste in azione nei test, affiancate da una terza scelta in mescola morbida SC0. Quest’ultima si candida a ruolo chiave soprattutto nella Tissot Race della domenica mattina e come step intermedio verso l’utilizzo della gomma da qualifica nella sessione del sabato.

La possibilità di lavorare su combinazioni diversificate tra SC1 e SC2 all’anteriore e SC0-SC1 al posteriore offrirà ai team un margine importante per adattare la moto non solo allo stile di guida del pilota, ma anche alla gestione del passo gara su una pista notoriamente severa sulla durata dello pneumatico.

Supersport 600: focus su durata e consistenza

Per la WorldSSP600 Pirelli conferma una gamma più compatta, ma altrettanto mirata alle esigenze di Phillip Island. All’anteriore i piloti potranno scegliere tra le SC1 e SC2 di gamma già utilizzate nei test, mentre al posteriore tutte le opzioni sono in mescola SC1, con differenze principalmente legate alla struttura.

In particolare, alla SC1 di sviluppo U1149, vista in azione nelle giornate di prova, si affianca la nuova X1434, anch’essa in misura maggiorata 190/60. Questa seconda soluzione punta a offrire una maggiore resistenza alle sollecitazioni tipiche del tracciato australiano, mantenendo un livello di grip adeguato per la categoria.

Il lavoro di affinamento sulla carcassa delle posteriori Supersport va nella direzione di garantire costanza di rendimento sull’intera distanza di gara, riducendo il calo prestazionale nella fase finale. In una classe in cui i distacchi sono spesso ridotti, la possibilità di contare su una gomma più stabile può trasformarsi in un vantaggio concreto nella gestione degli ultimi giri.

Con queste scelte Pirelli inaugura un nuovo anno di sviluppo congiunto con squadre e costruttori, mettendo alla prova soluzioni di gamma e di sviluppo su un banco di prova tra i più selettivi del calendario. Il primo weekend di Phillip Island dirà quanto le combinazioni tra nuove mescole e formati maggiorati potranno influire sugli equilibri tecnici della stagione 2019.