21 Febbraio 2026

WorldSBK Phillip Island, Vierge cade mentre lotta in top 8, Locatelli 13°

WorldSBK Phillip Island, Vierge cade mentre lotta in top 8, Locatelli 13°

Prima giornata agrodolce per il Pata Maxus nel round inaugurale del Mondiale Superbike a . Xavi Vierge, al debutto con il team ufficiale , è stato protagonista di una gara solida fino a una violenta caduta nel finale, mentre Andrea Locatelli ha chiuso solo 13° al termine di una corsa in salita.

Vierge brillante al debutto, poi il high-side che rovina tutto

Lo spagnolo ha iniziato il weekend australiano con il piede giusto, trovando in FP3 il feeling che era mancato il venerdì sulla . In è riuscito a centrare il nono tempo, obiettivo minimo dichiarato per posizionarsi nelle prime tre file e costruire la gara su basi solide.

Allo spegnersi dei semafori Vierge è scattato bene, inserendosi subito nella lotta per la top 7 e mantenendo un passo da piena zona punti. Giro dopo giro ha provato a gestire il degrado delle gomme, punto chiave sul veloce e abrasivo tracciato di Phillip Island, restando agganciato al gruppo dei migliori.

A cinque giri dalla bandiera a scacchi, però, la sua corsa è finita bruscamente: in uscita dalla curva 3, una delle più veloci del tracciato, il numero 97 è stato disarcionato da un improvviso high-side ad alta velocità che ha messo fine alle sue ambizioni di chiudere nella top 8. Il pilota ha parlato di una dinamica “strana”, con il team impegnato ad analizzare i dati per capire cosa abbia innescato la perdita di controllo.

Nonostante il ritiro, il debutto di Vierge con Yamaha lascia indicazioni incoraggianti sul potenziale in vista delle due gare di domenica, grazie ai progressi evidenziati sia con la gomma da gara sia con la mescola da time attack.

Locatelli fatica con gomme e set-up, chiude 13°

Dall’altra parte del box, il sabato di Andrea Locatelli è stato molto più complesso. Già la Superpole lo aveva costretto a una gara in rimonta, con il quindicesimo tempo che lo ha relegato in quinta fila. Una posizione di partenza che, su un tracciato dove il gruppo tende ad allungarsi nelle prime battute, ha complicato ulteriormente la strategia del bresciano.

Nel corso dei 22 giri, Locatelli non è mai riuscito a trovare il giusto feeling né con le gomme né con l’assetto complessivo della R1. Il pilota ha parlato di una delle gare più difficili disputate a Phillip Island, con problemi specifici in alcune parti della pista che gli hanno impedito di guidare come avrebbe voluto e di essere incisivo nei sorpassi.

La scelta di set-up fatta per la gara, col senno di poi, non si è rivelata ideale per le condizioni dell’asfalto australiano, noto per essere estremamente selettivo con gli pneumatici. Il tredicesimo posto finale non rispecchia le ambizioni né del pilota né della squadra, ma permette comunque di raccogliere dati preziosi per cambiare direzione in vista di domenica.

Tra le aree di lavoro individuate da Locatelli e dal suo box c’è anche la valutazione dell’utilizzo della specifica opzionale di gomma posteriore, che potrebbe diventare una carta importante da giocare nelle prossime due manche.

Domenica decisiva con Superpole Race e Gara 2

La giornata conclusiva del round Down Under sarà cruciale per il Pata Maxus Yamaha, chiamato a trasformare il potenziale intravisto nei test e nelle libere in risultati concreti.

Il programma della domenica a Phillip Island prevede:

  • Warm Up alle 10:30 locali (GMT+11)
  • Superpole Race alle 13:00, fondamentale per migliorare le posizioni in griglia
  • Gara 2 alle 16:00, ultimo appuntamento del weekend australiano

Per Vierge l’obiettivo sarà soprattutto archiviare in fretta la caduta di Gara 1 e confermare le buone indicazioni emerse sul passo, trasformandole in un piazzamento solido in entrambe le manche. Il lavoro notturno del team sulla moto incidentata e l’analisi dell’anomalia alla curva 3 saranno decisivi per restituirgli una R1 competitiva e prevedibile.

Locatelli, invece, è chiamato a un cambio di marcia netto: servirà trovare rapidamente una base di set-up che gli consenta di sfruttare meglio le gomme e di esprimere il suo potenziale sul passo gara. La Sprint di metà giornata rappresenterà un banco di prova importante per verificare le modifiche e, allo stesso tempo, un’occasione per migliorare la posizione di partenza in vista di Gara 2.

Dopo un sabato in chiaroscuro, Phillip Island lascia dunque Yamaha con più interrogativi che certezze, ma anche con margini di crescita ancora ampi. La risposta definitiva arriverà solo domenica, quando il cronometro e la classifica diranno se il lavoro notturno avrà prodotto la svolta attesa dal team ufficiale.