22 Febbraio 2026

WorldSBK Phillip Island, Yamaha si aggrappa al quinto posto di Locatelli

WorldSBK Phillip Island, Yamaha si aggrappa al quinto posto di Locatelli

L’esordio 2026 della Pata Maxus nel Mondiale a si chiude con più interrogativi che certezze. In un weekend complicato, il raggio di sole arriva da Andrea Locatelli, capace di rimontare dal 15° posto in griglia fino alla quinta posizione in una Race 2 bagnata e piena di insidie.

Weekend in salita per Yamaha ufficiale

La trasferta australiana, primo round della stagione 2026, ha messo in difficoltà la squadra ufficiale Yamaha ben oltre le attese. Dopo qualifiche non brillanti, la Race asciutta non ha permesso a Locatelli di migliorare la propria posizione di partenza: il 14° posto in gara sprint lo ha costretto a scattare ancora dalla quinta fila in Race 2.

È stata proprio la seconda gara lunga, disputata sotto la pioggia, a cambiare il copione. Al via Locatelli ha trovato subito un buon ritmo, risalendo fino all’ottavo posto già nel corso del primo giro e agganciando rapidamente il gruppo in lotta per la top 6. Gestendo con intelligenza le condizioni di grip precario, il bergamasco ha portato la sua Yamaha R1 fino al quinto posto finale, difendendosi negli ultimi giri dagli attacchi di Danilo Petrucci.

Un risultato che non cancella le difficoltà dell’intero fine settimana, come ha ammesso lo stesso Locatelli, consapevole di aver lasciato punti importanti in Australia ma determinato a ritrovare il livello mostrato nel , quando era salito sul podio a Portimão e aveva conquistato una vittoria ad Assen.

Debutto amaro per Vierge, ma il potenziale c’è

Per il nuovo arrivato Xavi Vierge il primo appuntamento con la Yamaha R1 WorldSBK è stato ancora più complesso. Lo spagnolo ha mostrato velocità e un buon affiatamento con la moto nelle sessioni di prova e in qualifica, ma le gare non hanno restituito quanto fatto vedere sul passo.

Una violenta caduta a circa 250 km/h in Gara 1 ha compromesso il prosieguo del weekend, anche se il pilota è uscito fortunatamente illeso dal botto. Alla ripartenza della domenica un problema tecnico sulla moto appena ricostruita lo ha costretto al forfait nella Superpole Race, vanificando ogni possibilità di sfruttare il buon ritmo sull’asciutto.

In Race 2, sotto la pioggia, Vierge ha provato a costruire fiducia sul bagnato e a risalire il gruppo, ma un feeling mai davvero convincente con il posteriore lo ha tradito al 13° giro, con una scivolata in uscita dalla curva 2 che ha chiuso anzitempo il suo debutto con Pata Maxus Yamaha. Nonostante il doppio zero in classifica, il bilancio interno al box resta improntato all’ottimismo: il potenziale mostrato nelle fasi asciutte del weekend fa pensare a margini importanti in vista delle prossime gare.

Le parole del team e lo sguardo verso Portimão

Il team principal Paul Denning non ha nascosto la propria delusione per un round che definisce ancora più complicato di quello del 2025. La R1 WorldSBK, capace in passato di essere molto competitiva a Phillip Island, non è riuscita a esprimere lo stesso livello di prestazioni, lasciando la squadra alle prese con diverse aree da analizzare e migliorare.

Denning ha sottolineato da un lato la sfortuna che ha colpito Vierge, frenato da una grande caduta, da un problema tecnico e da un’ulteriore scivolata sul bagnato; dall’altro ha voluto rimarcare la determinazione di Locatelli, protagonista di una delle sue prove più solide in condizioni difficili sin dal suo arrivo in Yamaha nel 2021.

In vista dell’inizio della campagna europea, il programma è già definito: la squadra volerà in Portogallo per due giorni di test all’Autódromo Internacional do Algarve, in programma il 9 e 10 marzo. Sarà un passaggio chiave per ritrovare la direzione tecnica giusta e arrivare preparati al secondo round della stagione, sempre a Portimão, dove Yamaha punta a tornare sui livelli abituali.

Nell’agenda del team, i prossimi obiettivi sono chiari:

  • analizzare in dettaglio i problemi emersi a Phillip Island
  • recuperare il feeling complessivo con la R1 WorldSBK
  • mettere Vierge nelle condizioni di sfruttare il suo potenziale
  • ritrovare la velocità mostrata da Locatelli nel 2025
  • arrivare a Portimão con una base tecnica più solida

Il quinto posto di Locatelli in una gara 2 bagnata e insidiosa resta il piccolo ma significativo segnale da cui ripartire. Per Pata Maxus Yamaha, il Mondiale 2026 è appena iniziato e le piste europee diranno se il difficile esame australiano sarà servito a costruire un ritorno nelle posizioni che contano.