8 Febbraio 2026

WorldSBK Phillip Island, Yamaha subito in lotta per il podio

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Prima uscita stagionale positiva per il Pata Official WorldSBK Team a , teatro del round inaugurale del Mondiale Superbike 2018. Nella seconda gara australiana, corsa con formula flag-to-flag, Alex Lowes e Michael van der Mark hanno mostrato passo da podio, chiudendo rispettivamente quinto e settimo al termine di una battaglia serrata fino all’ultimo giro.

Race 2: una gara flag-to-flag ad alta tensione

La seconda manche di Phillip Island si è rivelata una delle più spettacolari del weekend, con 22 giri gestiti tra strategia e cambi moto obbligati. Su un tracciato lungo 4.445 metri, noto per l’elevato stress sugli pneumatici, i piloti hanno dovuto trovare il compromesso ideale tra aggressività e gestione del grip.

Lowes è stato protagonista fin dalle prime fasi, inserito stabilmente nel gruppo di testa e sempre nel vivo della lotta per il podio. Dopo il pit stop, l’inglese ha mantenuto un ritmo competitivo, perdendo leggermente contatto solo nel finale ma restando vicinissimo ai migliori. Al traguardo ha chiuso quinto, con un distacco di appena 2,474 secondi dal vincitore: un margine che fotografa quanto la gara sia stata compatta e combattuta.

Van der Mark ha vissuto una corsa in due tempi. Nella prima parte il pilota olandese ha mostrato un ottimo passo, anche lui in piena corsa per le posizioni da podio, confermando la competitività della Yamaha R1 sul veloce tracciato australiano. Dopo la sosta ai box, però, è emerso un calo di aderenza che lo ha costretto a gestire con maggiore attenzione il finale di gara.

Lowes e van der Mark, passo da podio al debutto stagionale

Nonostante le difficoltà di grip dopo il cambio moto, van der Mark è riuscito a difendersi con decisione, contenendo il distacco e chiudendo settimo, a soli cinque decimi dal compagno di squadra. Una differenza minima che conferma come entrambi i piloti abbiano viaggiato su ritmi molto simili e in linea con i migliori della categoria.

Il risultato complessivo della domenica australiana, con due Yamaha stabilmente nel gruppo di testa, rappresenta un segnale incoraggiante per il team in vista del prosieguo del campionato. La gestione efficace di una gara flag-to-flag, tradizionalmente insidiosa sia per i piloti sia per le squadre, evidenzia anche una buona organizzazione ai box e una base tecnica solida su cui lavorare nei prossimi appuntamenti.

Phillip Island, circuito rapido e tecnico, è spesso considerato un banco di prova severo per l’equilibrio complessivo di moto e pneumatici. Aver chiuso la Race 2 con due R1 in piena zona punti e distacchi contenuti dal vincitore permette a Yamaha di guardare con ottimismo alle prossime tappe del Mondiale Superbike.

Un round di apertura che rilancia le ambizioni Yamaha

L’apertura della stagione 2018 in Australia consente al Pata Yamaha Official WorldSBK Team di tracciare un primo bilancio positivo. La capacità di Alex Lowes di restare incollato al gruppo dei migliori per tutti i 22 giri e la velocità mostrata da Michael van der Mark nella prima parte di gara confermano che la R1 è già competitiva su un circuito estremamente selettivo.

Il lavoro di sviluppo proseguirà ora sui prossimi tracciati, dove condizioni di grip e layout differenti offriranno ulteriori indicazioni sul livello della moto e del pacchetto complessivo. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare il potenziale espresso a Phillip Island in podi costanti e, quando possibile, in vittorie.

Il Mondiale Superbike 2018 si preannuncia dunque combattuto, con Yamaha decisa a recitare un ruolo da protagonista fin dalle prime gare dell’anno. Il debutto australiano, con una Race 2 ricca di duelli e una distanza minima dai primi, rappresenta una solida base da cui ripartire nella corsa ai piazzamenti di vertice.