WorldSBK, Portimao sotto la pioggia: Bulega chiude davanti a tutti

WorldSBK, Portimao sotto la pioggia: Bulega chiude davanti a tutti

La preseason europea del si chiude a Portimao con più ombre che certezze, complice un meteo proibitivo che ha limitato al minimo il lavoro in pista. Sotto pioggia intermittente, freddo e vento forte è stato comunque Nicolo Bulega a firmare il miglior crono della seconda giornata, confermando la competitività del binomio con la Panigale V4 R alla vigilia della trasferta australiana.

Portimao tra pioggia e vento: Bulega comanda il gruppo

Il secondo test privato al Autódromo Internacional do Algarve, ultimo appuntamento europeo prima dei turni ufficiali di , è stato nuovamente condizionato da condizioni meteo estreme. Nonostante i lunghi periodi di pista bagnata e il forte vento, Bulega (Aruba.it Racing – Ducati) è riuscito a chiudere la giornata al comando con il tempo di 1’59.144.

Il campione in carica ha parlato di una preparazione invernale fortemente penalizzata dal maltempo, sottolineando come la nuova moto richieda molti più chilometri di quelli realmente effettuati. Il lavoro a Portimao si è concentrato soprattutto sulla verifica generale del pacchetto in configurazione pioggia, più che sullo sviluppo vero e proprio della Panigale V4 R, in attesa di poter sfruttare al massimo le giornate di test in Australia.

Alle sue spalle, con un ritardo minimo di 39 millesimi, si è piazzato il compagno di squadra Iker Lecuona, ancora in piena fase di adattamento alla Ducati dopo il passaggio dalla . Anche per lo spagnolo il test portoghese è stato più un banco di assaggio che un vero confronto sul passo gara, ma il riscontro cronometrico lo conferma subito vicino ai migliori.

Honda, Ducati indipendenti e bimota: programmi ridotti ma indicazioni utili

In casa , Jake Dixon ha portato avanti un programma strutturato su due diverse moto, chiudendo terzo con il tempo di 2’00.111, a meno di un secondo da Bulega. L’inglese ha privilegiato la raccolta di dati su elettronica e comportamento generale della in condizioni miste, elemento che potrebbe tornare utile su tracciati tradizionalmente critici per il grip come Phillip Island.

Tra i team indipendenti Ducati, Alberto Surra (Motocorsa Racing) ha sfruttato ogni finestra utile di pista per proseguire il proprio apprendistato in vista della stagione d’esordio in WorldSBK, fermando il cronometro in 2’00.757. Il giovane italiano è apparso concentrato soprattutto sulla gestione della potenza sul bagnato e sull’apprendimento delle reazioni della V4 R, un passaggio cruciale per un rookie nella top class delle derivate di serie.

Baldassarri (Team GoEleven), al secondo giorno consecutivo di lavoro a Portimao, ha chiuso con un migliore di 2’01.610, privilegiando il chilometraggio rispetto alla ricerca del time attack. Stesso approccio per Yari Montella (Barni Spark Racing Team), che ha lavorato principalmente sul set-up senza cercare la prestazione assoluta e ha segnato un riferimento di 2’04.442.

Da segnalare anche l’attività di sviluppo portata avanti da Xavi Fores con la KB998 Rimini, con una serie di giri preziosi per l’evoluzione del progetto. Parallelamente, la ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team ha scelto di abbandonare Portimao per spostare il proprio programma di test a Valencia, alla ricerca di condizioni asciutte che permettessero un lavoro più mirato su motore, elettronica e ciclistica.

Presenze, assenze e prossima tappa: Phillip Island decisiva

Nel box , Garrett Gerloff aveva già completato il proprio programma nella giornata di mercoledì, evitando di girare nel secondo giorno flagellato dal maltempo. Stessa scelta prudente per Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team) e per le squadre Yamaha, che hanno preferito non sprecare giornate di test in condizioni poco significative per la preparazione del campionato.

In WorldSSP solo Philipp Oettl è sceso in pista, sfruttando il tracciato portoghese per continuare la messa a punto in vista del debutto stagionale in Australia. Per la Supersport, il lavoro sul bagnato può offrire indicazioni interessanti in termini di gestione gomme e assetto, anche se la priorità resta accumulare giri in condizioni rappresentative dell’inizio di campionato.

Con la chiusura del programma europeo, l’attenzione del paddock si sposta ora su Phillip Island, dove l’Official Test prenderà il ruolo di vero e proprio esame d’ingresso alla stagione . Per molti team sarà la prima occasione dell’anno per lavorare con continuità sull’asciutto, validare le soluzioni solo abbozzate tra e Portimao e definire il pacchetto tecnico con cui affrontare la prima gara.

In vista dell’Australia, i principali punti fermi emersi da Portimao riguardano la velocità immediata di Bulega e della Ducati ufficiale, l’incoraggiante adattamento di Lecuona, i segnali positivi da Dixon sulla Honda e il percorso di crescita delle squadre indipendenti. Solo il calore di Phillip Island dirà però quali valori in campo sono reali e quanto i tempi di un test bagnato in Algarve possano riflettersi sul primo weekend mondiale dell’anno.

  • Bulega chiude il test di Portimao al comando in condizioni estreme
  • Lecuona subito vicino al compagno di squadra con la nuova Ducati
  • Dixon terzo e concentrato sul lavoro di sviluppo con Honda HRC
  • Rookie e team indipendenti Ducati raccolgono chilometri preziosi
  • BMW si sposta a Valencia per cercare il sole e proseguire il lavoro
  • Phillip Island diventa il vero banco prova della stagione 2026