WorldSBK Qatar: Rea domina Gara 1, Ducati sul podio con Davies e Melandri

Jonathan Rea apre l’ultimo round del WorldSBK in Qatar con una prova di forza totale: pole position, leadership dal primo all’ultimo giro e quindicesimo successo stagionale sotto i riflettori del Losail International Circuit. Alle sue spalle le Ducati ufficiali di Chaz Davies e Marco Melandri completano il podio in una gara segnata anche dal comportamento dei Pirelli su un asfalto insidioso per la sabbia.
Rea imprendibile, Ducati all’inseguimento
Scattato dalla pole, il tre volte campione del mondo del Kawasaki Racing Team mantiene la prima posizione alla staccata di curva 1 e da lì non si volta più indietro. Rea costruisce subito un margine di sicurezza e impone un ritmo insostenibile per tutti, firmando anche il giro più veloce in 1’57.577 al secondo passaggio.
Alle sue spalle, il compagno di squadra Tom Sykes prova a tenere il passo nelle prime fasi, ma è Alex Lowes con la Yamaha ufficiale a inserirsi inizialmente come principale inseguitore. La rimonta più incisiva però è quella di Chaz Davies, partito dalla terza fila con la Ducati Aruba.it: giro dopo giro il gallese risale fino alla seconda posizione, consolidandola nella parte centrale di gara senza mai riuscire però a colmare il gap con Rea.
Marco Melandri, dopo una partenza più guardinga, inizia a premere dalla sesta tornata. Prima ha la meglio su Tom Sykes, poi ingaggia un duello a distanza con la Ducati satellite di Xavi Forés, che per alcuni giri riesce a tenere dietro la Panigale ufficiale. L’italiano passa definitivamente all’undicesimo giro, approfitta del ritiro di Forés e mette in cassaforte il terzo gradino del podio con oltre dieci secondi di ritardo dal compagno di marca Davies.
Cadute eccellenti e lotta fino all’ultima curva
La gara notturna di Losail non risparmia colpi di scena. Michael van der Mark, settimo nelle prime fasi, finisce a terra alla curva nove nel corso del settimo giro e deve abbandonare la corsa. Ancora più sfortunata la prova di Alex Lowes: l’inglese della Yamaha scivola nella sabbia al dodicesimo giro, riparte in ultima posizione ma è costretto al ritiro definitivo per una seconda caduta nel penultimo giro.
Con le posizioni del podio ormai cristallizzate, l’attenzione si sposta sulla sfida tutta Aprilia per la quarta piazza. Eugene Laverty e Lorenzo Savadori si marcano stretti fino all’ultimo giro, regalando una delle poche vere bagarre di fine gara. A spuntarla è Laverty, che chiude quarto davanti al compagno di squadra.
In casa Kawasaki, Sykes deve accontentarsi del sesto posto dopo un avvio incoraggiante. Nella top ten trovano spazio anche Jordi Torres con la BMW Althea, Sylvain Guintoli con la Kawasaki Puccetti, Leon Camier con la MV Agusta e Roman Ramos con la Kawasaki Go Eleven.
La classifica di Gara 1 premia dunque la superiorità di Rea e la consistenza delle Ducati:
- 1) Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team)
- 2) Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati)
- 3) Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati)
- 4) Eugene Laverty (Milwaukee Aprilia)
- 5) Lorenzo Savadori (Milwaukee Aprilia)
- 6) Tom Sykes (Kawasaki Racing Team)
Pirelli, gomme sotto esame sulla sabbia di Losail
Se in pista a dettare il ritmo è Rea, sul piano tecnico il Qatar rappresenta un banco di prova delicato per i Pirelli Diablo Superbike. La sabbia depositata sull’asfalto rende il tracciato più abrasivo del solito, soprattutto per l’anteriore chiamato a “pulire” la traiettoria. Nonostante le condizioni, i piloti completano la distanza di gara senza cali evidenti, con riscontri cronometrici costanti dal primo all’ultimo giro.
Al posteriore la quasi totalità della griglia opta per una soluzione morbida di sviluppo, scelta in grado di garantire grip e trazione anche con temperature serali comunque elevate (27 °C aria e 30 °C asfalto). Solo Roberto Rolfo decide di montare una SC1 di gamma. All’anteriore la soluzione più gettonata è la SC1 di sviluppo, adottata da 16 piloti su 20, mentre Rea e Guintoli preferiscono la SC2 di gamma; Davies e Forés restano sulla SC1 di gamma.
Le prestazioni velocistiche testimoniano l’efficacia del pacchetto gomme a disposizione: Marco Melandri spinge la sua Ducati oltre i 318 km/h di velocità massima al quarto giro, mentre Pirelli mette sul piatto un parco di cinque soluzioni anteriori e cinque posteriori per la Superbike, con un totale di 62 pneumatici disponibili per ogni pilota tra asciutto, intermedie e rain.
In Supersport, intanto, Lucas Mahias con la Yamaha del team GRT conquista la pole position e si prepara a giocarsi il titolo mondiale nella gara di domani, completando un weekend qatariota che potrebbe risultare decisivo per due categorie.