WorldSBK, test Phillip Island: Vierge convince, Locatelli in affanno

Pata Maxus Yamaha ha chiuso a Phillip Island l’ultimo test pre-campionato WorldSBK 2026 con sensazioni contrastanti: Xavi Vierge continua la sua crescita sulla R1, mentre Andrea Locatelli lascia l’Australia alla ricerca del feeling ideale in vista del primo round stagionale.
Pata Maxus Yamaha, primi veri giri del 2026
Sul tecnico e velocissimo tracciato del Phillip Island Grand Prix Circuit, i due giorni di test ufficiali hanno segnato il debutto in pista della nuova livrea Pata Maxus Yamaha e offerto agli ingegneri otto ore complessive di lavoro, distribuite su quattro sessioni da due ore. Un test reso particolare dalla gestione limitata delle gomme a disposizione, con mescole differenti rispetto a quelle che verranno utilizzate nel weekend di gara.
Le condizioni meteo sono rimaste pienamente asciutte, con asfalto oltre i 40°C nella giornata conclusiva prima dell’arrivo di un temporale estivo a lavori ormai terminati. Una situazione che ha imposto a team e piloti di concentrarsi su set-up e gestione delle gomme in uno scenario termico estremo, utile per raccogliere dati ma non necessariamente rappresentativo di quello che troveranno in gara, quando sono previste temperature più miti.
Per Yamaha, il test australiano è stato anche l’occasione per recuperare parte del tempo perso in inverno, con il programma di lavoro compresso in poche ore e la necessità di definire una base tecnica chiara con cui iniziare il campionato.
Vierge solido nella crescita con la R1
Xavi Vierge ha chiuso il test in nona posizione con il tempo di 1’29.812, confermando l’adattamento progressivo alla Yamaha R1 WorldSBK e al metodo di lavoro della nuova squadra. Il pilota spagnolo ha dovuto fare i conti con alcuni inconvenienti tecnici nella prima giornata, risolti rapidamente dai meccanici, riuscendo comunque a portare a termine il programma previsto.
Il lavoro si è concentrato soprattutto sulla definizione di una base di set-up da utilizzare come riferimento per l’intero weekend di gara. Vierge ha completato anche una simulazione gara in condizioni tutt’altro che semplici, con vento forte e asfalto caldo, scelta che il pilota ha definito come un vero scenario di “worst case” per capire il comportamento della R1 sulla distanza.
Il bilancio per il numero 97 è positivo: il pacchetto tecnico, pur ancora migliorabile, gli ha consentito di chiudere nella top ten e di raccogliere molti dati su consumo gomma, stabilità e gestione fisica nei veloci curvoni di Phillip Island. L’obiettivo dichiarato del test, ovvero arrivare al primo round con una base di partenza chiara, può dirsi centrato.
Locatelli fatica con feeling e asperità dell’asfalto
Più in salita il lavoro di Andrea Locatelli, solo sedicesimo in classifica con 1’30.205. Reduce da un inverno con poche giornate effettive in sella, il pilota bergamasco ha faticato a trovare il giusto feeling con moto e gomme su un tracciato che, paradossalmente, è tra i suoi preferiti in calendario.
Il problema principale emerso durante il test è stato il modo in cui la R1 assorbe le sconnessioni dell’asfalto australiano: Locatelli ha dichiarato di avvertire molto i bump del circuito, elemento che ne condiziona la fiducia nei lunghi curvoni veloci dove serve totale convinzione per sfruttare il potenziale del pacchetto moto-gomme.
Il lavoro del box numero 55, in sinergia con gli ingegneri Yamaha, prosegue alla ricerca di soluzioni di ciclistica e set-up che possano restituire stabilità e confidenza, anche contando sul fatto che nel weekend di gara verranno utilizzate mescole di pneumatici diverse rispetto a quelle testate.
Pur consapevole delle difficoltà, Locatelli mantiene alta la motivazione in vista del primo round stagionale. La priorità sarà trovare rapidamente un passo solido per evitare di compromettere l’avvio di campionato su una pista dove, sulla carta, potrebbe esprimersi ai suoi livelli migliori.
Con il test ufficiale ormai in archivio, il programma a Phillip Island proseguirà con gli ultimi impegni pre-gara e con il tradizionale scatto di gruppo di tutta la griglia WorldSBK, previsto per giovedì pomeriggio. Da venerdì mattina si farà sul serio con le prime sessioni di prove libere, che offriranno un quadro più chiaro dei reali valori in campo e del potenziale della nuova formazione Pata Maxus Yamaha.
- Test ufficiale WorldSBK 2026 a Phillip Island completato in due giorni
- Xavi Vierge chiude nono, positiva crescita con la Yamaha R1
- Andrea Locatelli sedicesimo, ancora alla ricerca del giusto feeling
- Condizioni di caldo estremo e forte vento, dati preziosi per il set-up
- Gomme diverse attese per il weekend di gara rispetto al test
- Avvio di stagione imminente con le prime libere al via venerdì