Yamaha, avvio incoraggiante nella stagione Endurance al Bol d’Or

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Il Bol d’Or ha aperto la stagione 2016/2017 del FIM Endurance World Championship con sensazioni contrastanti per : GMT94 Yamaha Official EWC Team ha firmato una notevole rimonta fino alla nona posizione finale, mentre YART Yamaha Official EWC Team è stato costretto al ritiro quando era stabilmente al secondo posto.

GMT94 Yamaha, rimonta da applausi fino alla top ten

Per il GMT94 Yamaha Official EWC Team il Bol d’Or si è trasformato in una lunga rincorsa. Dopo una prima parte di gara segnata da difficoltà e imprevisti, la squadra ha costruito giro dopo giro una rimonta costante, sfruttando passo gara, gestione del traffico e affidabilità della propria R1.

Nella seconda metà delle 24 ore il team ha trovato un ritmo solido che gli ha permesso di risalire la classifica e consolidare la top ten. Il nono posto finale, ottenuto al termine di una gara senza ulteriori errori e con cambi pilota regolari, rappresenta un risultato importante in ottica campionato, soprattutto considerando il livello di competitività della griglia.

In una prova di durata come il Bol d’Or, chiudere nella top ten dopo una partenza in salita significa incassare punti pesanti e, soprattutto, uscire con indicazioni preziose su assetto, consumi e strategia da sviluppare nel prosieguo della stagione mondiale Endurance.

YART Yamaha, ritiro amaro da posizione da podio

Dall’altra parte del box Yamaha, il YART Yamaha Official EWC Team ha vissuto una gara opposta. Protagonista nelle fasi centrali della corsa, la squadra austriaca ha lottato stabilmente nelle prime posizioni, consolidando un solido secondo posto dopo 15 ore di gara.

Il passo mostrato in condizioni di pieno traffico e il lavoro coordinato tra piloti e squadra ai box avevano proiettato la R1 YART verso un potenziale podio, confermando il pacchetto tecnico e la competitività del team ai massimi livelli dell’Endurance mondiale.

L’intensità del ritmo e le caratteristiche estreme di una 24 ore, però, non perdonano nulla. Dopo 15 ore di corsa, un problema tecnico ha costretto il team al ritiro, trasformando una prova fin lì esemplare in una grande occasione sfumata. Un epilogo amaro che, al tempo stesso, mette in luce il potenziale da capitalizzare già dai prossimi appuntamenti iridati.

Bilancio Yamaha e prospettive per il mondiale Endurance

La contemporaneità di una rimonta fino alla nona posizione e di un ritiro da piena zona podio fotografa bene la natura dell’Endurance: una disciplina dove velocità, strategia e gestione del mezzo si intrecciano per 24 ore senza margini di errore.

Per Yamaha il Bol d’Or 2016 rappresenta comunque un avvio di stagione promettente, grazie a:

  • La top ten centrata da GMT94, che porta punti e morale
  • Il passo gara mostrato da YART, competitivo per il podio
  • L’affidabilità complessiva della R1 sulla lunga distanza
  • Dati preziosi raccolti su consumi, gomme e set-up
  • La conferma del valore delle strutture ufficiali Yamaha nel mondiale EWC

Il campionato Endurance si gioca sulle 24 ore, ma si vince su un’intera stagione fatta di costanza e sviluppo. Il nono posto del GMT94 e la prova maiuscola del YART fino al ritiro offrono a Yamaha basi concrete su cui lavorare per tornare a lottare stabilmente per vittorie e podi già dalle prossime tappe del mondiale.