Yamaha tra luci e ombre nel Round WorldSBK di Portimão

Yamaha tra alti e bassi nel Round WorldSBK di Portimão

Il secondo round del Mondiale 2025 a Portimão ha segnato l’apertura della stagione europea per , tra segnali incoraggianti e problemi ancora irrisolti. Davanti a un pubblico record di 82.000 spettatori, il costruttore di Iwata ha mostrato progressi con alcuni piloti, ma ha chiuso il weekend consapevole che serve un deciso passo avanti in tutte le classi.

Superbike: Vierge in crescita, Yamaha cerca il salto

Dopo il difficile avvio di campionato a , è arrivata all’Autódromo Internacional do Algarve forte di un test recente sul tracciato portoghese in condizioni finalmente asciutte. Il riferimento principale è stato Xavi Vierge, costantemente il più veloce tra le Yamaha per tutto il weekend.

Lo spagnolo ha siglato il miglior giro di sempre per una R1 a Portimão in , abbassando il precedente riferimento di quasi mezzo secondo, e ha chiuso sesto in gara 1, risultato considerato positivo all’interno del box. Le aspettative per la domenica erano di poter avvicinare il podio, obiettivo che Yamaha ritiene alla portata senza l’errore che ha portato alla caduta in gara 2.

Molto più complicato il fine settimana di Andrea Locatelli. Il pilota italiano fatica a trovare il giusto feeling con la R1 2025 e, nonostante alcuni piccoli passi avanti, il team ammette che non sta emergendo il reale potenziale né del pilota né del pacchetto tecnico.

Remy Gardner, alle prese in Australia con i postumi di un infortunio di fine 2024, è arrivato in Portogallo in condizioni fisiche migliori e ha mostrato qualche segnale di velocità, pur calando nel finale di entrambe le gare per mancanza di chilometri sulla moto. Per il rookie Stefano Manzi l’obiettivo resta la progressione: il distacco dal vertice tra gara 1 e gara 2 si è ridotto di oltre dieci secondi, un indicatore chiaro del processo di adattamento alla Superbike.

Nonostante questi spunti, Yamaha ha analizzato il round in modo critico: rispetto al 2024 il bilancio complessivo a Portimão è peggiore in termini di tempo di gara, gap dai primi e risultati finali. La consapevolezza è che non si sta sfruttando appieno il potenziale dei piloti e della R1, e il focus ora è rivolto ad Assen, pista storicamente favorevole ma da affrontare senza dare nulla per scontato.

WorldSSP: velocità di Öncü, solidità di Arenas

Nel Mondiale Supersport il weekend di Yamaha è stato altrettanto impegnativo. Can Öncü si è confermato il più veloce in pista, come dimostra una nettamente dominante, ma un errore pesante lo ha portato alla caduta mentre era al comando di gara 1, compromettendo il bilancio generale della trasferta. In gara 2, inoltre, le cose non sono andate secondo i piani, lasciando al turco la necessità di trasformare la velocità in risultati concreti se vuole lottare per il titolo.

Sul fronte opposto, il rookie Albert Arenas continua a stupire per costanza e maturità. Il terzo posto portato a casa non racconta fino in fondo il livello mostrato dal pilota spagnolo lungo l’intero weekend, ma conferma una tendenza positiva fatta di presenze regolari sul podio, esattamente ciò che Yamaha si aspetta nella corsa al campionato.

Buoni segnali inoltre dai piloti GMT94 Yamaha. Lucas Mahias è tornato sul podio e solo un pizzico di sfortuna gli ha negato il bis in gara 2. Roberto Garcia, dal canto suo, è andato vicino come mai prima al primo podio in WorldSSP, obiettivo che nel team ritengono ormai a portata.

Debutto della Sportbike e prospettive Yamaha

Portimão ha segnato anche il debutto del FIM Sportbike World Championship, categoria che schiera in pista la Yamaha R7 bicilindrica. Con 12 moto al via, Yamaha è il costruttore più rappresentato sulla griglia, forte anche del passaggio di diversi protagonisti della FIM Yamaha R3 bLU cRU World Cup, tra cui il campione Alessandro Di Persio.

Per i giovani Carter Thompson, Marco Gaggi e lo stesso Di Persio, il fine settimana non è stato semplice, complice la scarsa esperienza collettiva con le nuove moto e il fatto che alcuni team rivali arrivano da una stagione di gare nazionali con la R7. La casa dei tre diapason sottolinea come la mancanza di test pesi ancora molto e come sia fisiologico attendersi qualche round prima che la FIM affini al meglio il Balance of Performance in una categoria totalmente nuova.

Il fine settimana di Portimão ha visto inoltre il ritorno del Manufacturer scheme, con Yamaha tra i pochi costruttori a presenziare con un’esposizione di prodotto nell’area paddock, supportata da Yamaha Motor Portugal.

Il bilancio complessivo per Yamaha resta di luci e ombre: alcune prestazioni individuali in crescita non cancellano la consapevolezza che c’è molto da migliorare in Superbike, Supersport e nella neonata Sportbike. La casa giapponese ha però tracciato con chiarezza i prossimi obiettivi:

  • recuperare il gap prestazionale rispetto al 2024
  • sfruttare meglio il potenziale della R1 e dei piloti
  • trasformare la velocità in risultati solidi in WorldSSP
  • accelerare lo sviluppo della R7 nella classe Sportbike
  • presentarsi ad Assen in condizioni di lottare stabilmente per il podio

Lavoro e sviluppo saranno quindi le parole chiave nelle prossime settimane, con la chiara intenzione di riportare il marchio Yamaha a lottare nelle posizioni che sente di dover occupare.