Yamaha YZF-R1 debutta in pista: test con i team WorldSBK ed Endurance

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Al Circuito de de la Frontera è andata in scena la prima vera uscita in pista della nuova in configurazione ed Endurance, con i principali team ufficiali impegnati in una sessione di test privati in vista della stagione 2016. Una giornata a porte chiuse che segna l’avvio concreto del progetto racing Yamaha nelle due massime serie per moto derivate dalla produzione.

Test a Jerez: la nuova R1 fa sul serio

Cielo limpido, tracciato spagnolo deserto e un pacchetto tecnico completamente rinnovato hanno fatto da cornice al debutto della YZF-R1 in specifica mondiale e Endurance. Yamaha ha schierato due esemplari in allestimento WorldSBK e due in versione Endurance 2016, affidandole ai piloti dei programmi ufficiali per mettere alla prova motore, ciclistica ed elettronica sulle salite e discese veloci di Jerez.

Per la casa di Iwata si tratta di un passaggio chiave: la R1 stradale ha già segnato un cambio di passo tecnologico, ma la declinazione racing deve ora confrontarsi con il cronometro e le esigenze specifiche delle due discipline. Il test spagnolo è stato quindi l’occasione per raccogliere dati fondamentali su erogazione, trazione e comportamento sull’asciutto, oltre che per iniziare a definire le basi dei set-up che accompagneranno i team durante il resto della preparazione.

WorldSBK ed Endurance, tre squadre per un solo obiettivo

In configurazione Superbike mondiale è sceso in pista il Pata Yamaha Official WorldSBK Team, con la coppia formata da Alex Lowes e . Per loro la YZF-R1 rappresenta lo strumento con cui riportare Yamaha ai vertici del campionato riservato alle derivate di serie, unendo il potenziale della moto di serie alle specifiche consentite dal regolamento WorldSBK.

Sul fronte FIM Endurance World Championship il lavoro è stato condiviso da due strutture storiche del panorama endurance: da un lato il GMT94 Yamaha Official EWC Team, con David Checa, Louis e ; dall’altro lo YART Yamaha Official EWC Team, che ha affidato le R1 a Broc Parkes, Max Neukirchner e Iván Silva. Per entrambe le squadre, la versione 2016 della R1 in assetto resistenza introduce aggiornamenti mirati a gestire al meglio gare di lunga durata, tra affidabilità, consumi e costanza di rendimento.

Il test di Jerez ha rappresentato un raro momento di confronto diretto tra i piloti dei due mondi: chi punta alla prestazione sul giro secco in Superbike, chi lavora su ritmo e gestione nel lungo periodo in Endurance. Obiettivi diversi, ma stesso telaio, stesso motore di base e la volontà condivisa di sfruttare ogni margine di sviluppo.

Velocità, bagarre e primi riscontri sul progetto Yamaha

Nel silenzio del circuito andaluso, rotto solo dal suono degli e dal fischio delle staccate al limite, il programma di lavoro si è concentrato su simulazioni di passo gara, prove di assetto e affinamento dell’elettronica. Le immagini dal tracciato hanno mostrato velocità di punta notevoli, pneumatici di traverso in uscita di curva e una dose di competizione interna che non guasta in un test pre-stagionale.

Per i tecnici Yamaha questi giri rappresentano la prima verifica reale del potenziale della nuova piattaforma R1 contro le esigenze specifiche di ciascun campionato. Il riscontro dei piloti è centrale per indirizzare le prossime evoluzioni, dallo sviluppo di mappature motore dedicate per la Superbike alle soluzioni per ridurre l’affaticamento e ottimizzare la guidabilità nelle gare endurance di 8, 12 o 24 ore.

La giornata di Jerez si inserisce in un percorso di avvicinamento ai due mondiali che vedrà i team impegnati in altre sessioni di test nei prossimi mesi. Yamaha ha annunciato inoltre una serie di contenuti dedicati ai protagonisti del progetto racing, con video di presentazione dei piloti e dei team che approfondiranno il lavoro svolto dietro le quinte per portare in pista la YZF-R1.

Con l’esordio spagnolo, la nuova superbike di Iwata entra dunque nel vivo della propria avventura agonistica, chiamata a confermare in gara quanto di buono mostrato sulla carta e nelle prime uscite in pista.