GetzenRodeo 2016, Jarvis imprendibile: tripletta Husqvarna

Graham Jarvis domina ancora il GetzenRodeo e firma la terza vittoria consecutiva nella classica di enduro estremo tedesca, confermandosi specialista assoluto del terreno viscido e tecnico. A completare la festa Husqvarna ci pensa il compagno di squadra Mario Roman, terzo al traguardo e autore di una solida prestazione.
Jarvis, re del GetzenRodeo
Il GetzenRodeo si corre ogni due anni ed è uno degli appuntamenti più selettivi del calendario hard enduro. Arrivato in Germania da vincitore delle ultime due edizioni, Jarvis aveva un obiettivo chiaro: centrare la tripletta. La qualifica del mattino, una manche di due ore, è stata sfruttata dall’inglese per studiare il tracciato senza sprecare energie. Partito tra i primi cinque, ha rimontato fino al terzo posto, pensando già alla finale.
Nella fase decisiva, articolata su cinque giri, Jarvis si è schierato con 10 secondi di ritardo sui principali rivali Alfredo Gomez e Jonny Walker. La risposta è arrivata subito: nel tratto simbolo del tracciato, la lunga salita sulle rocce che chiude il primo giro, l’inglese ha ricucito il gap, superato gli avversari e preso il comando.
Da quel momento la gara ha avuto un solo padrone. Jarvis ha continuato a costruire margine giro dopo giro, gestendo con lucidità i passaggi più insidiosi e imponendo il proprio ritmo sul terreno scivoloso, ideale per il suo stile di guida preciso e tecnico. Il vantaggio sotto la bandiera a scacchi parla da solo: quasi tre minuti di margine sul primo inseguitore, a certificare una superiorità netta.
Nel dopogara il pilota Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing ha sottolineato quanto sia complicato ripetersi in una prova che si disputa ad anni alterni, ma anche quanto le condizioni del GetzenRodeo esaltino le sue caratteristiche: fango, rocce e tratti tecnici che non concedono errori.
Roman completa la festa Husqvarna
Alle spalle di Jarvis si è accesa la battaglia per gli altri gradini del podio, con il team Husqvarna protagonista anche grazie a Mario Roman. Il pilota della TE 300, forte di un ottimo feeling con la moto e il terreno, aveva preparato con cura le linee più difficili, pronto a sfruttarle nel momento decisivo.
In lotta con Gomez e Walker, Roman ha costruito il proprio podio ancora una volta sulla salita di rocce, vero giudice del GetzenRodeo. Alla fine del secondo giro ha trovato lo spazio giusto per superare Jonny Walker su un tratto pietroso particolarmente selettivo, prendendosi la terza posizione. Da lì in avanti ha gestito con maturità, mantenendo il passo necessario per non perdere contatto con i migliori e senza commettere errori.
Al traguardo, lo spagnolo ha parlato di giornata perfetta: buon ritmo fin dall’inizio, moto efficace in ogni sezione e la consapevolezza di avere qualcosa in più nei tratti più duri. Il terzo posto chiude così una prova corale di alto livello per la struttura ufficiale Husqvarna nel panorama dell’enduro estremo.
Uno sguardo ai risultati e ai prossimi obiettivi
La classifica finale conferma la supremazia di Jarvis e il valore del pacchetto Husqvarna sulle gare più dure. In 53:30.211 l’inglese ha completato i cinque giri previsti, rifilando quasi tre minuti ad Alfredo Gomez e oltre cinque a Roman, a loro volta nettamente davanti agli immediati inseguitori.
- 1. Graham Jarvis (Husqvarna) – 5 giri in 53:30.211
- 2. Alfredo Gomez (KTM) – 56:25.866
- 3. Mario Roman (Husqvarna) – 58:42.972
- 4. Jonny Walker (KTM) – 1:01:08.408
- 5. Blake Gutzeit (Yamaha) – 1:15:03.588
Oltre al risultato immediato, il doppio podio in Germania rappresenta un’iniezione di fiducia importante per il team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing in vista dei prossimi impegni. La struttura ufficiale punta infatti a capitalizzare la forma mostrata al GetzenRodeo già nel weekend successivo, dal 4 al 6 novembre, all’Hispania Hard Enduro in Spagna, altro appuntamento chiave nel calendario dell’estremo.
Con una tripletta storica nel palmarès personale di Graham Jarvis e la crescita costante di Mario Roman, Husqvarna consolida la propria presenza ai vertici dell’hard enduro internazionale, in un contesto dove tecnica di guida, strategia e gestione fisica fanno spesso la differenza quanto il potenziale meccanico.