Coppa Italia 250 GP al Mugello, Ronzoni detta il ritmo
Il quinto round della Coppa Italia IGP Guerra Autotrasporti ha acceso il Mugello con il secondo turno di prove ufficiali della classe 250 GP e delle cilindrate minori. Sul tecnico tracciato toscano, tra velocità massime oltre i 250 km/h e distacchi ridotti, a emergere è stato soprattutto il lavoro sul passo gara, decisivo in vista delle manche della domenica.
Ronzoni rapido ma altalenante, Heierli più costante
Nella 250 GP spicca Jarno Ronzoni (Nico Racing, Aprilia), autore del giro più veloce in 2’04.028 con una velocità di punta superiore ai 250 km/h. Dopo un primo passaggio di lancio oltre i 2’08, l’italiano ha limato giro dopo giro fino a trovare il riferimento che lo colloca in cima alla graduatoria cronometrica di sessione.
Alle sue spalle emerge la solidità di Roger Heierli (Honda), capace di una sequenza di giri molto ravvicinati: il migliore in 2’04.733, tutti compresi in pochi decimi fino al 2’04.8. Lo svizzero ha privilegiato la costanza rispetto al time attack puro, lavorando su più tornate consecutive con velocità massime attorno ai 240 km/h.
Più incostante la sessione di Roberto Marchetti (Aprilia), che dopo un avvio sopra i 2’09 è sceso fino a un interessante 2’04.626, salvo poi incappare in un giro lento oltre i 2’10 e in un passaggio finale molto alto. Indicazioni che suggeriscono ancora margine di lavoro sul passo, ma con un potenziale da zona alta della griglia.
Aprilia protagoniste, battaglia aperta tra GP e SP
Tra le 250 GP si mette in evidenza anche Danilo Gori (Aprilia), penalizzato da un primo giro molto lento ma poi capace di scendere a 2’05.3, con tempi in linea con il gruppo di testa una volta trovato il ritmo. In crescita anche Bruno Gstalder (Yamaha), autore di più passaggi sul piede del 2’16 ma ancora distante dai riferimenti dei migliori.
La pattuglia Aprilia rimane numerosa anche nelle 250 SP, dove Massimiliano Tesori (Pro Recco Racing) si conferma tra i più efficaci. Dopo un primo giro in 2’11.1, Tesori ha progressivamente migliorato fino a un convincente 2’07.994, tempo di riferimento per la categoria. Nella stessa classe si mettono in luce Lorenzo Linari e Manolo Verdi, entrambi costanti sul passo del 2’10–2’12, con qualche calo solo nei passaggi più trafficati.
- Ronzoni sotto i 2’05 in 250 GP con oltre 250 km/h di punta
- Heierli e Marchetti costanti e vicini alla vetta
- Tesori riferimento della 250 SP con 2’07.9
- Linari e Verdi solidi nel gruppo di testa SP
- Honda competitive in 125 GP con Pozzo protagonista
Nel gruppo delle 250 SP si segnala anche la presenza di diversi piloti wild card stranieri, come il giapponese Tomoya Yoneshima (Suzuki), capace di un 2’16.4 dopo alcuni giri di adattamento e un errore che lo ha costretto a un passaggio molto alto oltre i 2’23.
125 GP e 125 SP, giovani all’attacco del Mugello
Le classi 125 GP e 125 SP hanno animato il turno con un livello complessivo interessante, soprattutto in chiave crescita dei giovani. Nella 125 GP si distingue Alessandro Pozzo (Honda), tra i più efficaci nell’interpretare il tracciato: dopo un primo giro di assestamento in 2’11.1 è sceso rapidamente fino a un convincente 2’06.860, unico a portarsi così vicino al muro dei 2’06 nella ottavo di litro.
Buone indicazioni arrivano anche da Nicola Settimo, capace di un 2’15.1 prima di incappare in un giro con problemi che ha alzato notevolmente il suo crono, e da Davis Castellani, costante sul 2’11–2’12 nonostante un errore che ha pesato su un passaggio oltre i tre minuti. Tra gli altri, Lorenzo Tiveron ha alternato un interessante 2’15 basso a giri più lenti, segno di un potenziale ancora da stabilizzare.
Nella 125 SP sorride la prestazione di Nicola Papale (Aprilia), autore di una serie di giri racchiusi tra il 2’17 e il 2’19, con un best lap in 2’17.382 nell’ultima parte del turno. In crescita anche Mirco Modesti, sceso fino a 2’15.6 dopo un inizio più difficile. Sul fronte dei wild card emerge il ritmo di Daniele Scagnetti, capace di girare in 2’13.7 e poi di confermarsi poco sopra il 2’15, mostrando una buona consistenza sull’arco della sessione.
Il Mugello, con i suoi curvoni veloci e il lungo rettilineo, ha messo in luce differenze nette nella gestione del traffico e delle scie, elementi che hanno inciso sui migliori parziali soprattutto nelle classi minori. In vista della gara, i dati del secondo turno ufficiale confermano una 250 GP molto compatta nelle prime posizioni, una 250 SP con Tesori nel ruolo di riferimento e un gruppo 125 in cui i giovani di Honda e Aprilia sembrano pronti a giocarsi il podio sul filo dei decimi.