Grand Prix Lotus Roma: Ronzoni domina le qualifiche 250GP a Imola

Jarno Ronzoni firma la pole position del Grand Prix Lotus Roma sulla pista di Imola, nella categoria riservata alle 250GP e 125GP. Sul tecnico tracciato Enzo e Dino Ferrari, il portacolori del Nico Racing Team chiude il secondo turno di qualifiche sotto il muro dei due minuti, staccando nettamente la concorrenza e ponendo le basi per una gara da protagonista.
La pole di Ronzoni e i primi inseguitori
Con un giro in 1’59”770 alla media di 148,364 km/h, Ronzoni è l’unico pilota a scendere sotto i due minuti sui 4.936 metri di Imola. In sella all’Aprilia 250GP del Nico Racing Team, l’italiano si garantisce così la partenza al palo nel Grand Prix Lotus Roma del 3-4 settembre 2016.
Alle sue spalle si piazza lo svizzero Roger Heierli (Honda 250GP – FFM), staccato di 2”299 ma autore di una prestazione solida e costante. Terzo tempo per Patrizio Binucci (Aprilia 250GP), che chiude il turno a 3”402 dalla vetta, confermando il buon livello del pacchetto Aprilia sul tracciato romagnolo.
La seconda fila virtuale dello schieramento è completata dalle Aprilia di Roberto Marchetti e Paolo Favalli (Team Ferm-One), separate da pochi decimi, con Soheil Ayari (Yamaha 250GP – FFM) a chiudere il gruppo dei primi sei. I distacchi, dal quarto in poi, iniziano ad allungarsi oltre i quattro secondi, segno di un riferimento molto elevato fissato dal poleman.
250GP e 125GP: il quadro delle categorie
Il turno di qualifiche raccoglie in un unico schieramento le cilindrate 250GP, 250SP, 125GP e 125SP, con una netta prevalenza delle quarti di litro due tempi. La categoria 250GP domina le prime posizioni, con italiani e francesi protagonisti sotto l’egida di diversi motoclub nazionali e del campionato FFM.
Tra i migliori interpreti della Yamaha 250GP figurano Soheil Ayari, settimo assoluto Giuseppe Michelotto con Honda-Tsr del Ducati Padova, e Luca Paoletti, che chiude in ottava posizione. Nella top ten generale entra anche Danilo Gori (Aprilia 250GP, Motoclub Spoleto), mentre il migliore tra i piloti su Honda 250GP dei motoclub italiani è Alberto Peruzzi, dodicesimo.
All’interno dello stesso schieramento si inseriscono le più piccole 125GP e 125SP, con tempi naturalmente più alti ma prestazioni interessanti. Il migliore tra le 125GP è Alessandro Pozzo (Honda 125GP – Motoclub Chivasso), decimo assoluto in 2’08”906. Più staccati gli altri interpreti della ottavo di litro, come Alessandro Lecce (Honda 125GP – Accademia Motociclistica Italiana) e Nicola Settimo (Honda 125GP – Tenni Treviso), che chiudono comunque entro i primi venti.
Tra le 125SP emergono invece Davis Castellani (Honda), Mirco Modesti e Lorenzo Fortini (entrambi su Aprilia), tutti racchiusi in pochi decimi e impegnati a risalire posizioni in vista della gara. Le 250SP, rappresentate da piloti come Lorenzo Linari (Aprilia – Firenze), Luca Petrini (Nico Racing Team) e Manolo Verdi (Megan Racing), si collocano a centro gruppo con tempi vicini ai 2’18”–2’19”.
Accesso in griglia e non qualificati
Il tempo di qualificazione, fissato al 120% della pole di Ronzoni, è stabilito in 2’23”725. La soglia seleziona in modo netto lo schieramento, lasciando alcuni piloti fuori dalla griglia del Grand Prix Lotus Roma. Chi non è riuscito a rientrare nel limite regolamentare paga distacchi superiori ai 24 secondi dalla pole.
- Bruno Gstalder (Yamaha 250GP – FFM) chiude in 2’23”885, primo tra i non qualificati, a poco più di un decimo dal tempo limite.
- Lorenzo Guidi (Aprilia 125SP – AMC Garfagnana) si ferma in 2’24”061, autore di una sessione in crescita ma insufficiente per entrare in griglia.
- Seguono il francese Alain Dubois (Honda 125GP – FFM), Pierre Yves Guennal (Fantic 250GP – FFM) e Mario Parente (Aprilia 250SP – Biassono), tutti oltre il 120% del riferimento.
Il direttore di gara Claudio Bellini certifica ufficialmente la sessione alle 19:13 del 3 settembre 2016. Con la pole di Ronzoni e una griglia composta da un mix eterogeneo di 250GP, 250SP, 125GP e 125SP, il Grand Prix Lotus Roma si prepara a offrire una gara serrata, dove i distacchi fatti segnare in qualifica lasciano intuire duelli interessanti soprattutto nelle posizioni a ridosso della top ten.