Coppa Italia IGP Awine 125-250 a Misano, Ronzoni detta il ritmo
La tappa della Coppa Italia IGP Grand Prix Awine 125-250 andata in scena al Misano World Circuit nel weekend del 23-24 luglio 2016 ha offerto una gara intensa e ricca di spunti cronometrici. Sul tracciato romagnolo di 4.226 metri, i piloti delle piccole cilindrate si sono sfidati a colpi di decimi, con un ritmo elevato e differenze contenute tra i protagonisti di vertice.
Ronzoni velocissimo, Cipriani e Gori all’inseguimento
Tra i piloti più incisivi spicca il nome di J. Ronzoni, autore del miglior riferimento assoluto in 1’46.079 e capace di tenere una costanza notevole per l’intera distanza. Dopo un primo giro più lento, tutti i suoi passaggi scendono rapidamente sotto l’1’48, con una sequenza stabile attorno all’1’46–1’47 che gli consente di imporre il proprio ritmo.
A mettergli pressione c’è C. Cipriani, che ferma il cronometro su 1’47.011 come miglior giro, costruito su una serie di passaggi compresi tra 1’47 e 1’48 con pochissime oscillazioni. Anche D. Gori resta vicino alla testa con un best lap di 1’47.636, frutto di un progressivo affinamento: dopo un avvio sopra il minuto e cinquanta, scende ripetutamente sotto l’1’50 fino a trovare il giro perfetto nel finale.
Alle loro spalle si mettono in luce anche R. Heierli, costante sull’1’47 medio con un riferimento di 1’47.250, e R. Marchetti, capace di 1’48.486 e di una gara in rimonta dopo un primo passaggio superiore ai due minuti. Il gruppo di testa si caratterizza così per distacchi contenuti sul passo, con il solo Ronzoni capace di scavare il solco grazie a un margine di qualche decimo a ogni giro.
Il ruolo del ritmo gara e le differenze tra le classi
Osservando i tempi sul giro emerge con chiarezza la differenza tra i piloti più veloci e il resto dello schieramento. I migliori delle classi 125 e 250 girano stabilmente tra 1’46 e 1’49, mentre una seconda fascia si attesta sull’1’50–1’53, per poi salire oltre i due minuti per i meno veloci o per chi è alle prime esperienze su Misano.
Nella zona alta di questa fascia intermedia si collocano piloti come S. Ayari (1’49.267), M. Becker (1’49.163) e M. Tesori, che con 1’52.418 mantiene un passo molto regolare. Interessante anche la prova di L. Linari, sempre attorno all’1’53 con un best in 1’53.503, e di D. Castellani, autore di un buon 1’53.247. Questi riferimenti disegnano una gara piuttosto compatta, con piccoli gruppi omogenei che si sono probabilmente giocati le posizioni sul filo dei decimi.
- Ronzoni J. – miglior giro 1’46.079
- Cipriani C. – miglior giro 1’47.011
- Gori D. – miglior giro 1’47.636
- Heierli R. – miglior giro 1’47.250
- Marchetti R. – miglior giro 1’48.486
- Ayari S. – miglior giro 1’49.267
Più staccato, ma comunque su ritmi interessanti, il gruppo che oscilla tra 1’55 e 2’00, dove si mettono in evidenza nomi come L. Petrini (1’56.933) e D. Scagnetti (1’57.795). Qui la costanza diventa l’elemento chiave: eventuali giri sopra i due minuti, spesso dovuti a errori o doppiaggi, pesano sul risultato complessivo più del semplice tempo di punta.
Misano, un banco di prova tecnico per la Coppa Italia
Il Misano World Circuit, con i suoi 4.226 metri, è tradizionalmente un tracciato selettivo per le piccole cilindrate: alterna staccate impegnative, cambi di direzione rapidi e tratti guidati che mettono alla prova setup, guida e gestione delle gomme. I dati cronometrici della Coppa Italia IGP Grand Prix Awine 125-250 confermano quanto il ritmo gara sia decisivo rispetto al singolo giro veloce.
Molti piloti mostrano infatti una curva di apprendimento chiara: un primo giro alto, seguito da un progressivo miglioramento fino al picco di prestazione tra il terzo e il sesto passaggio, per poi gestire il finale con tempi leggermente più alti ma ancora competitivi. In diversi casi, piccoli cali oltre l’1’55 o il 2’00 coincidono con momenti di traffico o con errori che hanno interrotto la continuità.
Nel complesso, la tappa di Misano ribadisce il ruolo della Coppa Italia come palestra di riferimento per chi vuole crescere nelle classi 125 e 250. La lettura dettagliata dei tempi, settore per settore, offre a team e piloti uno strumento prezioso per lavorare su linee, staccate e gestione del gas, in vista delle prossime uscite in calendario.