Two Stroke Is Back a Magione, lo show delle 500 special

Terza edizione da incorniciare per il Two Stroke Is Back, la kermesse perugina dedicata alle due tempi che quest’anno ha scelto Magione e ha messo sotto i riflettori le 500 special. Due giorni di pista, mezzi unici e nomi cult del mondo dei preparatori hanno confermato il format come uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati.
Magione capitale delle due tempi
Organizzato su due giornate, il Two Stroke Is Back ha richiamato in Umbria una selezione di moto e piloti accomunati dalla passione per il due tempi. L’attenzione si è concentrata in particolare sulle 500 special, frutto di accoppiamenti tecnici coraggiosi e grande cura artigianale.
In pista hanno girato combinazioni come il telaio Aprilia RS 250 abbinato al motore Bimota V2, Yamaha RD 500 profondamente rivisitate e Suzuki 500 RG trasformate in pezzi unici. A firmarle alcuni dei preparatori più seguiti sui social, come Arletti, Dri, Polverelli, Gonella e l’inglese Dunn, protagonisti di un vero e proprio laboratorio a cielo aperto sul modo contemporaneo di intendere la due tempi.
Prove libere e giovani talenti
Il programma in pista è stato costruito attorno alle prove libere, con turni organizzati per gruppi omogenei di livello. Accanto agli amatori non sono mancati i piloti con licenza FMI provenienti dalla 125-250 IGP, che hanno alzato il ritmo e il livello tecnico dell’evento.
Nella classe 125 è stata inserita anche la categoria PreMoto3 a due tempi, con i giovanissimi piloti di 13 anni indicati dagli organizzatori come i “terribili ragazzi”. Proprio loro hanno dato un contributo fondamentale allo spettacolo, mostrando una guida aggressiva e pulita che ha impressionato pubblico e addetti ai lavori, confermando come il due tempi resti una palestra formidabile per chi sogna il professionismo.
La convivenza in pista tra specialisti delle GP storiche, preparatori, amatori e giovanissimi della PreMoto3 ha creato un mix generazionale raro da vedere in altri contesti, sottolineando la vocazione del Two Stroke Is Back come appuntamento tecnico ma anche formativo.
Regine a due tempi e futuro dell’evento
Tra le molte protagoniste, una moto in particolare ha catalizzato l’attenzione: la Yamaha 500 YZR ex Wayne Rainey della collezione Mondani. Il collezionista Vittorio Mondani, classe 81 anni e figura di riferimento nel mondo dei due tempi, ha scelto proprio il Two Stroke Is Back 2016 per il debutto in pista del suo esemplare più prezioso.
Sotto il coordinamento di Emanuele Balestrazzi, la YZR è stata portata in circuito con sorprendente naturalezza, confermando come il fascino delle 500 GP non conosca età. Dalla stessa collezione proveniva anche l’Honda 500 V2 ex Barros, altro pezzo da intenditori che ha impreziosito il parco moto presente a Magione.
Non meno ammirata la Suzuki 500 RGB del collezionista Merzari, esempio di come le competizioni degli anni d’oro continuino a vivere attraverso restauri meticolosi e un uso in pista non solo statico ma dinamico. È proprio questa combinazione tra conservazione e utilizzo reale che rende il Two Stroke Is Back un appuntamento diverso dalle consuete mostre statiche.
Gli organizzatori hanno già confermato il lavoro in corso per la quarta edizione, annunciando il ritorno dell’evento al nord Italia, con l’ipotesi di una sede ancora più a nord rispetto al passato. Un segnale chiaro della volontà di far crescere ulteriormente una manifestazione che ha saputo riportare al centro della scena la cultura del due tempi, dalle special artigianali alle ex GP più rare.