Moto3 Mugello, qualifiche amare per il 3570 Team Italia

Qualifiche in salita per il 3570 Team Italia al Mugello, dove Stefano Valtulini e Lorenzo Petrarca si sono ritrovati lontani dalle posizioni attese sulla griglia del Gran Premio d’Italia Moto3. Dopo libere incoraggianti, un mix di sfortuna e mancate scie ha costretto entrambi a prepararsi a una gara tutta all’attacco davanti al pubblico di casa.
Valtulini solo 30°, fiducia riposta sul passo gara
Il weekend italiano del 3570 Team Italia era iniziato con segnali positivi nelle prove libere, in cui Valtulini aveva mostrato un ritmo competitivo con la Mahindra MGP3O. Nella sessione decisiva di qualifica, però, un inconveniente nel finale ha bloccato ogni possibilità di migliorare il crono.
Il bergamasco ha chiuso con il tempo di 1’59″448 che vale soltanto la trentesima posizione in griglia, dalla decima fila. Una posizione che non rispecchia quanto fatto vedere nelle sessioni precedenti e che costringerà il numero 43 a impostare una gara di rimonta, sfruttando soprattutto il buon lavoro svolto sul passo nella terza sessione di libere.
Nonostante la delusione per la qualifica, all’interno del box prevale un cauto ottimismo: il riferimento delle prove libere resta un indicatore importante per una corsa che si preannuncia combattuta e molto tattica, come spesso accade in Moto3 sul velocissimo tracciato toscano.
Petrarca penalizzato dall’assenza di scie
Per Lorenzo Petrarca la situazione è ancora più complicata: il pilota abruzzese non è riuscito a trovare un giro pulito e, soprattutto, un gruppo da seguire per sfruttare le scie, elemento chiave al Mugello per limare decimi preziosi sui lunghi rettilinei. Il cronometro si è fermato su 2’00″570, che lo relega in trentatreesima posizione, in undicesima fila.
La mancanza di un riferimento in pista ha inciso pesantemente sul risultato, considerando che il potenziale mostrato nelle libere lasciava presagire ben altro scenario. Petrarca sarà quindi chiamato a una gara aggressiva fin dai primi giri, cercando di recuperare posizioni e agganciarsi rapidamente a un gruppo in grado di permettergli di esprimere il proprio ritmo.
La squadra sottolinea come, in un contesto così tirato, la gestione delle scie possa fare la differenza tra una buona qualifica e una partenza nelle retrovie. L’obiettivo è trasformare la delusione del sabato in motivazione extra per la domenica.
Il punto del team e le prospettive per la gara
Il bilancio della giornata nel box 3570 Team Italia è fatto di rammarico ma anche di consapevolezza sul potenziale complessivo del pacchetto tecnico e dei piloti. Il team manager Emanuele Ventura ha rimarcato come i riscontri delle prove libere avessero fatto sperare in un risultato diverso, soprattutto in chiave qualifica. La combinazione tra l’inconveniente tecnico di Valtulini e le difficoltà di Petrarca nel trovare il giusto treno da seguire ha però compromesso la posizione in griglia.
In vista della gara, l’approccio sarà inevitabilmente orientato alla rimonta, con l’esigenza di restare fuori dai guai nei primi chilometri e di sfruttare il gioco delle scie per recuperare terreno. In Moto3 il gruppo è spesso molto compatto e questo potrebbe rappresentare un’opportunità per entrambi i piloti italiani.
Il fine settimana del Mugello, uno degli appuntamenti più sentiti dal pubblico tricolore, resta comunque un banco di prova importante per il progetto 3570 Team Italia, nato per valorizzare i giovani talenti nazionali nel Mondiale Moto3. Nonostante una qualifica da dimenticare, squadra e piloti puntano a trasformare il Gran Premio di casa in un’occasione per mostrare carattere e capacità di reazione.
- Stefano Valtulini 30° in qualifica con 1’59″448
- Lorenzo Petrarca 33° in qualifica con 2’00″570
- Entrambi su Mahindra MGP3O con i colori 3570 Team Italia
- Gara impostata sulla rimonta dalle ultime file
- Buoni riferimenti nelle prove libere come base di lavoro
- Gran Premio d’Italia Moto3 sul tracciato del Mugello