Coppa Italia, al Mugello brillano Barani, Ronzoni, Fortini e Vitti

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Il primo round della al Motodromo Piero Taruffi di ha offerto gare tirate e distacchi minimi nelle classi Grand Prix Awine 125-250. In una giornata asciutta ma non caldissima, i protagonisti delle categorie 125GP, 125SP, 250GP e 250SP si sono giocati la vittoria sul filo dei decimi. Numeri e tempi confermano un livello competitivo elevato, con differenze ridottissime tra i primi.

125GP e 125SP, bagarre fino all’ultimo giro

Nella 125GP il successo va a Nicolò Barani (Guzzi M.Spor, ), autore di una gara regolare e incisiva, chiusa in 19’10.006 sui dieci giri in programma. Barani ha girato a oltre 128 km/h di media, siglando il giro più rapido in 1’53.517 e controllando gli attacchi dei rivali.

Alle sue spalle, distanziato di appena 332 millesimi, chiude Riccardo Marchetti ( 250GP schierata in 125GP), capace comunque di stampare un ottimo 1’53.302, il miglior riferimento cronometrico della categoria. Terzo posto per Andrea Pozzo (Chiasso, Honda), staccato di 1.184 secondi, a conferma di un podio racchiuso in poco più di un secondo. Più lontani gli altri classificati: Forcella e Castellani pagano oltre 47 secondi e un giro di ritardo, segno del ritmo imposto dal terzetto di testa.

Nella 125SP la vittoria premia Fortini (Portomaggior, ), primo in 19’55.971 con media di oltre 123 km/h. Fortini ha duellato a lungo con Modesti (Italian Ride, Aprilia), secondo a soli 220 millesimi dopo una gara in fotocopia, chiusa in 19’56.191. Il giro veloce va però a Scagnetti (Varano, Aprilia), autore di un 1’57.566 ma costretto al ritiro dopo sei giri quando era in piena lotta, lasciando campo libero ai due battistrada.

Completa il podio della 125SP Papale (Palermo Club, Aprilia), terzo ma doppiato di un giro, mentre Rana e Lecce chiudono in quarta e quinta posizione, anch’essi a un giro dal vincitore. La classifica evidenzia come il passo dei primi due fosse nettamente superiore al resto del gruppo.

250GP, Ronzoni detta il ritmo

La 250GP è dominata da Jacopo Ronzoni (Nico Racing, Aprilia), che firma una prestazione maiuscola: dieci giri in 17’59.251, media di oltre 137 km/h e giro veloce in 1’45.855. Un ritmo che gli permette di prendere margine fin dalle prime tornate e di gestire con autorità la testa della corsa.

Secondo posto per il tedesco Heierli (Honda), staccato di 2.293 secondi ma comunque veloce con un best lap in 1’47.268. Sul terzo gradino del podio sale Cipriani (Ass. Motocic., Honda), a 12.407 secondi dal leader, che chiude una gara solida e sarà anche il migliore tra le Wild Card.

A seguire, in ordine d’arrivo, si piazzano Nava (Aprilia), Gori (Aprilia), Isola (), Michelotto (Honda-TSR), Frigenti (Honda), Laurenzi (Honda) e Delucchi (Honda), tutti nel giro del vincitore ma con distacchi progressivamente più ampi fino a superare il minuto. Caproli (Honda, Pistons) è costretto al ritiro dopo cinque giri, con un miglior crono in 2’04.475.

250SP e protagonisti Wild Card

In 250SP il successo va a Vitti (Ducale, Aprilia), tra i principali protagonisti del weekend. Completa i dieci giri in 19’10.231, con media di oltre 128 km/h e giro veloce in 1’53.319. La gara è un autentico testa a testa con Linari (Firenze, Aprilia), che chiude secondo a soli 87 millesimi dopo una lunga sfida sul ritmo e sui riferimenti cronometrici, confermata dal suo 1’53.422 come miglior giro.

Più staccati gli altri: Valla (Crostolo, Aprilia) è terzo ma doppiato, mentre Bianchi () termina quarto, anch’egli con un giro di ritardo. Sfortunato Petrini (Nico Racing, Aprilia), fermato da un ritiro dopo tre giri nonostante un buon 2’00.781 come miglior parziale.

Tra le Wild Card spicca la prova di Cipriani, già terzo nella 250GP assoluta, che risulta il miglior classificato con i suoi 18’11.658 e una media superiore ai 135 km/h. Seguono Nava, secondo tra le wild card, staccato di 8.401 secondi, e lo stesso Vitti, terzo nella graduatoria riservata agli ospiti con il crono che gli è valso la vittoria in 250SP.

  • Ronzoni imprendibile in 250GP con il miglior crono in 1’45.855
  • Finali serratissimi in 125GP, 125SP e 250SP, spesso sotto il decimo
  • Scagnetti e Petrini out nonostante tempi da vertice nelle rispettive classi
  • Wild card protagoniste: Cipriani e Nava sempre nelle posizioni di testa
  • Condizioni meteo stabili e pista asciutta hanno favorito il ritmo gara

Il weekend di Campagnano di Roma conferma così la Coppa Italia come palcoscenico ideale per giovani talenti e specialisti delle ottavo e quarto di litro, con prestazioni di rilievo e gare combattute che promettono un prosieguo di stagione altrettanto intenso.